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Borgata Cit Turin Under 17, inizio di campionato senza sconfitte per i 2004 di Donato Orlandella

2004-Borgata
Un inizio di stagione senza dubbio interessante quello del Borgata Cit Turin Under 17 di Donato Orlandella che, nonostante abbia disputato solo tre match nel Girone B provinciale di Torino, rimane imbattuto, portando a casa due pareggi con Accademia Carrara (1-1) e River Leinì (2-2) e una vittoria con la Mappanese (5-3). L’allenatore del Borgata si definisce soddisfatto dell’andamento della sua squadra, soprattutto considerando che usufruisce solo di due allenamenti sui tre previsti a settimana, «abbiamo problemi di spazio qui e le norme di prevenzione sanitaria ci hanno obbligati a prendere questo tipo di provvedimenti». [caption id="attachment_239957" align="aligncenter" width="900"] I ragazzi del Borgata in allenamento in via Osoppo, campo del Rapid[/caption] [caption id="attachment_239906" align="aligncenter" width="1024"] Donato Orlandella[/caption] La storia calcistica di Donato Orlandella inizia da giovanissimo, cresciuto in Puglia, inizia la sua carriera nella Santagatese come terzino sinistro, arrivando a giocare alla fine degli anni Settanta in Prima Categoria. Successivamente gli impegni lavorativi lo portano al trasferimento qui a Torino dove, nel ’96, intraprende la carriera da allenatore, ottenendo poi il patentino due anni dopo, nel ’98. In Piemonte ha allenato quasi esclusivamente nel settore giovanile in squadre di squadre di club ed è stato anche selezionatore della Rappresentativa Provinciale Allievi di Torino. Oggi, a distanza di ventidue anni, Orlandella continua ad allenare nonostante il lavoro come consulente assicurativo lo impegni molto. «Dopo tanti anni bisogna continuare su questa strada solo se si ha passione», spiega, ed è proprio quella che cerca di trasmettere ai propri ragazzi. «Ai nostri tempi era diverso, noi avevamo solo il calcio e non vedevamo l’ora di giocare, adesso alcuni ragazzi sono obbligati dai genitori ad iscriversi a calcio e questo non va bene» sostiene con un po’ di delusione, spiegando quanto sia importante per lui la forza di volontà dei ragazzi, commentando che il suo obbiettivo primario come allenatore è quello di far capire ad ognuno di loro l’importanza del fare gruppo e di lavorare in squadra. «Se un attaccante fa gol, il merito non è solo suo, ma anche di chi lo ha messo nelle condizioni di farlo passandogli la palla». La decisione di sedere in panchina anche quest’anno per lui non è stata una scelta facile in quanto sosteneva che, a causa dei vari provvedimenti per il covid, si sarebbe persa la spontaneità del calcio. Nonostante le titubanze, Orlandella ha alla fine preso la decisione di prendere la guida del Borgata Cit Turin Under 17, arrivando lui dalla "sorella" Cit Turin, dove ha allenato nelle ultime due stagioni. [caption id="attachment_239962" align="aligncenter" width="900"] Beppe Pecoraro (a destra) con Angelo Frau, presidente del Cit Turin, all'inaugurazione del nuovo impianto di corso Ferrucci[/caption] Come allenatore, usa il tradizionale metodo 4-4-2, tendendo poi a modificarlo nel corso della stagione e adattandolo alle qualità dei singoli. Orlandella si definisce più che contento della difesa e del centrocampo, sostenendo che il reparto migliore sia proprio quello difensivo, oltre «qualche piccola pecca in attacco che andremo certamente a migliorare» risulta nel complesso essere una squadra compatta. Afferma inoltre di essere felice di avere in squadra giovani talentuosi come Simone Pecoraro o Juan Guillermo Gallon e tanti altri, ricordando sempre però che essendo appena arrivato avrà tempo per scoprire meglio anche le qualità degli altri. Infine, la strada è indubbiamente ancora lunga per la nuova squadra di Donato Orlandella, ma un buon inizio è sicuramente quello di cui avevano bisogno allenatore e ragazzi, soprattutto in un momento così particolare, che si augurano di tornare in campo il più in fretta possibile e di restare imbattuti ancora per molto tempo. «Quattro anni in continua crescita - spiega il dirigente Beppe Pecoraro - un gruppo nato 4 stagioni fa anche con una funzione sociale, aspetto sempre coltivato da Angelo Frau, raccogliendo anche ragazzi dalla strada. Primi due anni con Maurizio Manganiello, male il primo, fantastico il secondo, quello della svolta in cui la squadra è cresciuta con convinzione nei propri mezzi: siamo arrivati quarti in un girone di 14 squadre (vinto poi dal Cit Turin allo spareggio con l'Eventi Sport, ndr). Il terzo anno con Roberto Tavola che ha dato tanto a tutti i ragazzi sotto ogni aspetto, con la sua esperienza di tecnico. Quest'anno siamo partiti benissimo con Donato Orlandella, tecnico molto preparato e puntiglioso, che tiene molto alla crescita dei ragazzi».

LA ROSA DEL BORGATA CIT TURIN UNDER 17

PORTIERI: Gabriele Bertolino, Antonio Lubello. DIFENSORI: Lorenzo Macchi, Gennaro Memoli, Luigi Speranza, Marco Chiarelli, Simone Pecoraro, Fabio Lupo, Gabriel Altamirano, Stefano Rotella. CENTROCAMPISTI: Emanuele Dascanio, Matteo Muffo, Diego Sardella, Juan Gallon, Matteo Francia, Narcis Istoc, Adbellah Qotbi. ATTACCANTI: Alessandro Baggetta, Gabriele Brovida, Kevin Cara, Nicolò Notaro, Stefano Zucchino, Marco Angelini, Matteo Musso. ALLENATORE: Donato Orlandella, Antonino Lupo (vice). DIRIGENTI: Giuseppe Pecoraro, Enrico Macchi. [caption id="attachment_239958" align="aligncenter" width="900"] La dedica dei ragazzi del Borgata al loro compagno Edoardo Cimino, dopo la bella vittoria ad Avigliana due stagioni fa[/caption]
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