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Giaveno Coazze Under 17, Antonio Dragone: «Gruppo fantastico, mi fanno venire voglia di tornare al campo»

Giaveno Coazze Under  17 di Antonio Dragone

Giaveno Coazze Under 17 di Antonio Dragone

Un buon inizio di campionato per i ventiquattro ragazzi del 2004 del Giaveno Coazze Under 17, impegnati nel campionato provinciale di Pinerolo, con due vittorie contro il Luserna, in trasferta, per 2-4 e contro l'Infernotto, in casa, per 3-0. Dopo una stagione difficile ai Regionali, i ragazzi allenati da Antonio Dragone hanno cominciato con il passo giusto questa nuova stagione. Un gruppo storico quello del Giaveno Coazze composto da tanti ragazzi che sono cresciuti insieme e che hanno percorso tutto il viaggio della scuola calcio insieme. Uno spirito di gruppo rappresentato dal capitano Flavio Grippa, «un ragazzo, dall'intellettivo umano altissimo, che tutte le squadre vorrebbero. Lavora sodo, da l'esempio. Un vero capitano» commenta Dragone. A questa compagine si sono uniti quattro ragazzi dal Cumiana e due dal Rosta: Lorenzo Ruffinatto, esterno offensivo; Alessandro Dragone, centrocampista e figlio del tecnico; Daniel Tamburello, punta; Davide Erbi, difensore; Simone Caramiello e Luca Carrus entrambi in arrivo dai biancorossi: Carrus esterno alto, Caramiello reinventato terzino destro da Dragone. «Avremmo faticato, ma ci saremmo tolti qualche bella soddisfazione quest'anno ai regionali. - riflette l'allenatore - Siamo un gruppo ben organizzato con un livello umano altissimo e anche quello tecnico non è da sottovalutare. La scorsa stagione questi ragazzi non hanno preso un cartellino rosso. Stanno crescendo e migliorando, vivono lo spogliatoio con le dinamiche che a me piacciono per creare un ottimo spirito di gruppo. È una cosa che voglio sottolineare: hanno una grande intelligenza e umanità, hanno delle caratteristiche che ho trovato pochissime volte. Ti fanno proprio avere la voglia di andare al campo e non è una cosa scontata come può sembrare. Ci sono diversi ragazzi che, credo, giocheranno poi in prima squadra. È un gruppo di prospettiva. Poi loro son quelli che scendono in campo, ma senza un buono staff difficilmente si riesce a combinare qualcosa di buono. Per fortuna ho accanto persone che aiutano me e la squadra per svolgere al meglio i nostri compiti». Queste ultime parole di Antonio Dragone si riferiscono in particolare ai propri collaboratori: Nicola Lisbona che si occupa della parte burocratica; Giuseppe Fusero che aiuta durante la partita e gli allenamenti, una persona indispensabile; Luca Prelato, accompagnatore della squadra che si occupa anche delle divise e delle presenze ed, infine, Franco Marendino, il preparatore dei portieri per tutte le squadre del Giaveno Coazze. Ultimo, ma non ultimo membro dello staff: Antonio Dragone, l'allenatore. «Ho iniziato ad allenare circa undici anni fa quando ho smesso di giocare a calcio. Avevo preso il patentino da allenatore e un amico mi ha tirato in ballo nel settore giovanile. Alla fine è stata una scelta azzeccata perché mi trovo bene in questo settore, si può dire che è il mio posto ideale. Sono qui al Giaveno Coazze da due anni, è una società molto seria che lavora bene, ci sono tutti i presupposti per fare bene. Abbiamo due ottimi campi, uno per l'allenamento e uno per la partita. Quest'anno l'obiettivo è di ottenere il massimo e di confermare il lavoro svolto. L'anno scorso ai Regionali ci dovevamo salvare e ci siamo riusciti, ma abbiamo constatato che c'è una grande differenza di ritmo rispetto ai provinciali, il ritmo è completamente diverso. Mi ricordo l'esordio con il Centallo quando nei primi venti minuti siamo entrati poche volte in contatto con la palla. Ora, però, siamo più competitivi e credo che avremmo ottenuto qualche risultato in più anche ai regionali». Parlando più nello specifico del calcio giocato, ecco i pensieri del tecnico: «credo che ognuno di noi allenatori debba avere un proprio modello di riferimento. Quando giocavo ero affascinato e ispirato dai quei giocatori che ti facevano sognare e che ti facevano innamorare del pallone come, ad esempio, Roberto Baggio. In quanto allenatore ho molta stima di quelli che danno un'identità alla propria squadra. In questo periodo storico tutti i tecnici cercano di far giocare la propria squadra a calcio cercando un gioco propositivo e non passivo. Il numero di partite terminate sullo 0-0, infatti, è diminuito. Per quanto mi riguarda non ho un modulo fisso, l'unica cosa costante è la difesa a quattro. Non mi piace verticalizzare troppe volte la palla perché si perderebbe troppe volte il possesso e non siamo in grado di effettuare nel modo giusto un necessario recupero rapido per quel tipo di gioco. Mi piace che gestiscano il pallone e che non lo buttino via, preferisco che facciano gioco di squadra invece di tenere troppo la palla fra i piedi; è importante il modo di stare in campo».

LA ROSA DEL GIAVENO COAZZE UNDER 17

PORTIERI: Alessandro Isabello, Giulio Cerato, Stefano Ostorero DIFENSORI: Flavio Grippa, Simone Caramiello, Mattia Carannante, Gabriele Dell'Acqua, Davide Erbi, Alessandro Lisbona, Francesco Tizzani, Enrico Zoppetto, Luca Maritano CENTROCAMPISTI: Gabriele Lopriore Gabriele, Alessandro Dragone, Nicolò Pace, Stefano Fusero, Simone Prelato, Younes Rabhi, Alessandro Ruschena ATTACCANTI: Luca Braggion, Lorenzo Ruffinatto, Daniel Tamburello, Luca Carrus, Roberto Usseglio Gros ALLENATORE: Antonio Dragone DIRIGENTI: Giuseppe Fusero, Nicola Lisbona, Luca Prelato Classifica provinciali Pinerolo Under 17: San Secondo 9 (giocate 3), Rivese 9 (3), Giaveno Coazze 6 (2), Moncalieri 6 (2), Atletico Volvera 4 (3), Infernotto 3 (3), Luserna 3 (3), San Pietro Val Lemina 1 (1), Piossasco 1 (2), Beiborg 1 (2), Cavour 0 (1), Onnisport 0 (1), Sportinsieme Piobesi 0 (3).
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