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Pro Collegno Under 17, il gioiellino di Marco Patrizi

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“Un work in progress”, viene definita così dal proprio allenatore, Marco Patrizi, la Pro Collegno Under 17 impegnata nel Girone A provinciale di Torino. Una squadra che ha ancora tanto da migliorare, tanto da costruire, ma che continua a portare enormi soddisfazioni al proprio tecnico anche a distanza di due anni. Una squadra che conosce bene, che sente come parte della propria famiglia e per la quale nutre immenso affetto. Si definisce un coach, più che un allenatore, una guida, mettendosi sempre nei panni dei propri ragazzi e spiegando che il pugno di ferro non serve a nulla, «anche gli allenatori hanno sempre qualcosa di nuovo da imparare» sottolinea. Spiega di essere estremamente fortunato per la disponibilità e la dedizione dei propri giocatori, ricordando quando durante le scorse vacanze natalizie aveva chiesto loro di allenarsi anche alcuni giorni festivi e i ragazzi, senza alcuna protesta, si sono presentati sul campo. Non riesce a trovare un migliore in rosa, sostenendo quanto talento abbia ognuno dei suoi e affermando che, anche chi sembra leggermente indietro rispetto agli altri, deve semplicemente migliorare dal punto di vista mentale. Ed è proprio questo il suo obiettivo più grande per la stagione in corso, non la vittoria del campionato, non la miglior difesa, né il miglior attacco, ma lavorare duramente per ottimizzare l’aspetto mentale di qualche ragazzo, per essere poi capace di trasferirlo sul campo. Il duro lavoro in allenamento, infatti, non è tutto per Marco Patrizi che evidenzia quanto per lui sia importante vedere i propri giocatori in campo, «spesso mi danno del pazzo - scherza in tono leggero - convoco venti ragazzi e faccio sette cambi. Non capiscono che per me è fondamentale vederli giocare per poi correggere gli errori in allenamento». Per lui, infatti, anche una manciata di minuti a fine partita contano. Si sofferma, poi, in particolar modo sul capitano della squadra Luca Occhino definendolo «un uomo vestito da ragazzo», parla del terzino destro della Pro Collegno con immensa stima evidenziando il suo modo di “parlare e non urlare” e, aggiunge, “un ragazzo modello”. Ex terzino sinistro e all’occorrenza mediano, l’allora giovanissimo Marco Patrizi prende a 25 anni la decisione di “appendere le scarpe al chiodo” e “passare dall’altra parte del campo”, intraprendendo così la carriera da allenatore. Vent’anni dopo, Patrizi ricorda il suo recente passato con grande gioia: «Sicuramente il periodo più bello dove ho allenato l’ho vissuto a Rivoli, nella città in cui abito, quell’anno ero nella Scuola Calcio, con l’annata 2002». Ricordando poi “un’epica vittoria” in casa con la J Stars con enorme soddisfazione, ammettendo anche di conservare ancora l’articolo di Sprint e Sport. Ha allenato anche nelle scuole calcio di Rangers Savonera e Olympic Collegno prima di passare alla Pro. Per descrivere il suo rapporto d’amore con il calcio, cita affettuosamente la frase di sua moglie: «Se ci fosse un terremoto e tu fossi disperso, che vengano a cercarti in un campo da calcio». Un allenatore umano che si definisce un tutt’uno con i ragazzi, non vede l’ora di rivederli e di ricominciare il percorso intrapreso, sperando di concludere il campionato al meglio.

LA ROSA DELLA PRO COLLEGNO UNDER 17

PORTIERI: Lorenzo Patrizi DIFENSORI: Luca Occhino, Matteo Serlenga, Leonardo Giuri, Alberto Caldo, Gabriele Gilli, Fabio Accardi CENTROCAMPISTI: Stefano Primerano, Mirco Tucci, Cristian Sirbu, Marco Pili, Andrea Candido, Matteo Fornasiero, Edoardo Milan, Marco Cutaia, Simone Nagliati ATTACCANTI: Elvis Ursino, Lorenzo Romano, Alessandro Magnasco, Alessandro Scalise, Lorenzo Di Bari, Thomas Miceli ALLENATORE: Marco Patrizi, Matteo Bianchi. DIRIGENTI: Andrea Pili, Corrado Fornasiero.

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