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Under 17

Accademia Pertusa-San Giorgio 0-2: Vander Elst e Lucà trascinano i viola

A segno i due Vittorio per la quarta di fila, il Pertusa costruisce e crea ma non trova il gol

Vittorio Vander Elst e Vittorio Lucà

Vander Elst e Lucà , autori dei gol con l'Accademia Pertusa

Vittoria nel nome di Vittorio. Il San Giorgio conquista la quarta gioia consecutiva superando l’Accademia Pertusa per 2-0 grazie alle reti di Vittorio Vander Elst e Vittorio Lucà, avvenute una per tempo. La corsa alla vetta del girone è più che aperta e il San Giorgio sta dimostrando di voler essere tra le pretendenti più attive al titolo. Il Pertusa dall’altra parte, dimostra ancora una volta di avere importanti doti tecniche e tattiche, è infatti mancato solo il tiro dopo azioni costruite in modo attento ed esperto. I padroni di casa di Flavio Capelli schierano una formazione di partenza con qualche novità. Tra i pali Garcea; Muntianu, con la fascia al braccio, e Damoc centrali con Pinto e Bueti rispettivamente a destra e sinistra; a centrocampo Cerrato davanti alla difesa e Raxhaj e Dodien mezzali, davanti Tarasco e Dimatteo esterni e Miceli punta centrale. A specchio gli ospiti di Lorenzo Capasso che scendono in campo con il 4-3-3. Tra i pali Settimo; linea difensiva formata da Andrea Sorbo e Gastone in corsia con Lucà e Milito in mezzo; a centrocampo Francesco Sorbo, Acconcia e Covello; mentre davanti Vander Elst e Pozzato a supporto di Rusu.

Discesa sinistra. Vittorio V. Il ritmo è da subito alto. Se Francesco Sorbo illumina il centrocampo dei viola, Tarasco guida la carica per l’attacco del Pertusa. A condurre il gioco ad inizio gaara è il San Giorgio, che gioca bene nello stretto e raddoppia sempre in copertura. Il Pertusa quindi si chiude bene e riparte in contropiede cercando l’affondo. La prima occasione arriva al 12’: su azione innescata da Francesco Sorbo Rusu colpisce il palo, ci riprova poi ancora il numero 9 ospite ma questa volta è Garcea a dire no. Al 16’ la prima grandissima occasione per il Pertusa. Miceli suggerisce per Tarasco che stoppa e tira, ma perde quella frazione di secondo che permette a Settimo di posizionarsi bene per respingere. Sulla respinta c’è Miceli ma ancora una volta Settimi si fa trovare pronto.  Ci prova poi, per il San Giorgio, Covello dalla distanza, ma c’è Garcea. Dall’altra parte Tarasco serve benissimo Miceli che viene anticipato da un magistrale intervento di Lucà. La tendenza si inverte, il Pertusa spinge in avanti e il San Giorgio parte in contropiede. Al 32’ occasione per Rexhaj che, su punizione, sfiora la traversa. Sul rinvio di Settimo ecco il gol dl vantaggio: Vander Elst riceve palla a sinistra, supera Pinto e supera anche Garcea che era uscito per tentare di limitare i danni: 0-1. Prima della fine del primo tempo il San Giorgio h un’altra enorme occasione: Pozzato serve Rusu che, solo, davanti a Garcea tira alto.

Colpo di testa. Vittorio L. Nei primi minuti della ripresa Capelli cambia le carte in tavola e schiera l’artiglieria pesante. Entrano Capelli e Simioli (sceso dall'Under 18) e il Pertusa passa a un 4-2-3-1. Rexhaj e Tarasco in mezzo al campo, Simioli sulla trequarti con Dimatteo e Capelli esterni; Miceli davanti. La prima occasione pericolosa del secondo tempo è del San Giorgio ed è sui piedi ddi Covello che calcia nell’angolino basso una punizione. Super l’intervento di Garcea. Dall’altra parte azione manovrata: Damoc sale palla al piede, serve Miceli che suggerisce per Simioli, il tiro però esce debole e ci arriva Settimo. Al 22’, però. Gli ospiti trovano il raddoppio. A trovare il definitivo 2-0 è Lucà che infila in rete di testa dopo una punizione. Anche i gialloverdi hanno la loro occasione su punizione, prima con quella battuta da Tarasco sulla testa di Muntianu, dove la palla però finisce alta sopra la traversa; poi con le due punizioni di Capelli, la seconda delle quali si stampa sul palo dopo una deviazione in area. L’ultimissima occasione prima del triplice fischio è ancora del Pertusa: Tarasco crossa goniometricamente sulla testa di Ciuraru che però spedisce fuori. Esplode la gioia del San Giorgio che festeggia la quarta vittoria consecutiva; non si sblocca invece il Pertusa che, nonostante le molteplici occasioni create, non ha trovato la rete.

IL TABELLINO

ACCADEMIA PERTUSA - SAN GIORGIO 0-2
RETI: 32' Vander Elst (S), 22' st Lucà (S).
ACC.PERTUSA (4-3-3): Garcea 7, Pinto 6, Bueti 6 (28' st Menshawi 6), Cerrato 6 (1' st Capelli 6.5), Damoc 6.5 (22' st Spallone 6), Muntianu 7, Dimatteo 6.5 (6' st Delfino 6.5), Dodien 6.5 (4' st Simioli 6.5), Miceli 6.5 (30' st Ciuraru 6), Rexhaj 6.5, Tarasco 7. A disp. Bastianini. All. Capelli 6.5. Dir. Amato - Bueti.
SAN GIORGIO (4-3-3): Settimo 7, Sorbo Andrea 7, Gastone 7 (18' st Diahoue 6.5), Milito 6.5, Lucà 8, Covello 6.5 (36' st Ciulla sv), Acconcia 6.5, Sorbo Francesco 7.5, Rusu 6.5, Pozzato 6.5 (45' st Mondalucio sv), Vander Elst 7.5. A disp. Schettini, Fucale, Marino. All. Capasso 7.5. Dir. Gastone.
ARBITRO: Pellegrino di Torino 6 .
AMMONITI: 38' Muntianu (A), 43' Rexhaj (A), 45' st Rusu (S), 47' st Settimo (S).
ANGOLI: 3-4

LE PAGELLE

ACCADEMIA PERTUSA
Garcea 7
Sui gol non può nulla, in compenso compie interventi degni di nota. Toglie letteralmente da dentro, in tuffo, due palle insidiosissime: prima di Rusu poi di Covello.
Pinto 6 Parte da terzino destro poi, con l’ingresso di Delfino, si sposta centrale. Attento in copertura, cerca di contenere le discese di Vander Elst.
Bueti 6 Fa un buon lavoro di copertura, chiude bene Pozzato che fatica ad uscire.
28' st Menshawi 6 Entra in un momento non facile ma si inserisce subito nelle trame di gioco.
Cerrato 6 Giocatore prezioso. E’ un valore aggiunto in chiusura, infatti la sua sostituzione avviene per appesantire il reparto offensivo.
1' st Capelli 6.5 Sempre raddoppiato fatica un po’ più del solito ad andare via palla al piede. Fa comunque vedere le sue doti tecniche e prende le misure col passare dei minuti. La punizione velenosa la tira anche oggi, al 43’ della ripresa, chiuso da un buon intervento di Settimo.
Damoc 6.5 Bene negli anticipi, prende il tempo giusto. Con il passare dei minuti acquista fiducia, in più di un’occasione, infatti, porta palla in avanti innescando l’azione offensiva.
22' st Spallone 6 Buon ingresso, aggiunge intensità a destra.
Muntianu 7 Non ha paura del contrasto duro, non si tira indietro. Guida la squadra con la fascia al braccio. Marca a uomo Rusu che fa difficoltà ad uscire, chiuso dall’esperto difensore gialloverde.
Dimatteo 6.5 Dalla panchina gli chiedono di andare senza paura, e in effetti è l’unica cosa che gli si può dire. I numeri tecnici oggi si sono visti, nonostante dovesse duellare sulla fascia di Gastone. Ha idee e visione di gioco, dovrebbe forse farsi vedere un po’ di più.
6' st Delfino 6.5 Entra e si piazza sulla destra. Subito in partita con la grinta giusta, dialoga bene con i compagni.
Dodien 6.5 Viene fuori dopo la metà del primo tempo. Bravo nell’interrompere la manovra avversaria e in fase di interdizione.
4' st Simioli 6.5 Scende dall’Under 18 e quando entra in campo lo fa con convinzione. Appena è in condizione prova il tiro, ma trova anche gli spazi giusti per servire i compagni. Abilissimo nel dribbling.
Miceli 6.5 Fa tutto bene ma quando si trova sottoporta non trova la rete. Lavora bene per gli altri, porta palla e fa salire la squadra. Usa fisico e piedi, manca un po’ ddi lucidità.
30' st Ciuraru 6 Grintoso. Si crea almeno due occasioni pericolose.
Rexhaj 6.5 Fa densità in mezzo al campo e si inserisce anche bene. Buona visione di gioco e capacità tecniche. E’ bravo il San Giorgio a contenerlo.
Tarasco 7 Uno dei migliori in avvio, sia come espressione di gioco sia per quanto riguarda l’atteggiamento. Non molla mai, trova giocate interessanti e ha anche sui piedi un’occasione importante. Nel secondo tempo si sposta poi a centrocampo dove mette in mostra anche qualità difensive.
All. Capelli 6.5 La squadra gioca. Si adatta ai cambi e agli aggiustamenti di modulo velocemente e con intelligenza; crea e costruisce. Manca solo l’ultimo passaggio, il tiro in porta. I reparti sono ben rodati e lavorano tutti; anche chi entra dalla panchina dà il suo contributo.

SAN GIORGIO

Settimo 7 Grande personalità, anche nelle uscite di piede. Tiene su i suoi con interventi da manuale.
Sorbo Andrea 7 Corre, chiama, si fa vedere, si spende. Nel primo tempo ha l’arduo compito di contenere uno scatenato Tarasco. Buonissime le sue diagonali difensive.
Gastone 7 Un muro insuperabile sulla sinistra. Riesce a uscire bene anche dalle situazioni più complicate, bravissimo in entrambe le fasi.
18' st Diahoue 6.5 Entra bene incitato dai compagni. Si piazza a sinistra e fa di tutto per contrastare le incursioni gialloverdi.
Milito 6.5 Si spende e si sacrifica senza paura. Non si fa problemi a spazzare quando serve ma sa essere preciso e pulito. Spasso raddoppia Lucà su Miceli.
Lucà 8 Non solo è insuperabile, non solo limita gli attacchi pericolosi della punta gialloverde Miceli, ma sigla anche il gol del definitivo 0-2 con colpo di testa da manuale. Fa sembrare facili cose che non lo sono affatto.
Covello 6.5 Buon lavoro anche senza palla, bravo sia a fare filtro in chiusura, sia a proporsi in avanti. Sfiora infatti il gol con una punizione degna di indagine balistica. (36’ st Ciulla sv)
Acconcia 6.5 Aiuta anche dietro. Buon senso della posizione, si fa trovare pronto a recuperare e arriva due volte al tiro dalla distanza.
Sorbo Francesco 7.5 Non si può fermare senza fargli fallo, va via anche in mezzo a tre. Spazia in centro e gioca anche spostato a sinistra. È la mente e i piedi del centrocampo viola.
Rusu 6.5 Buon gara. Lavora bene con il fico, tiene palla e apre bene per gli esterni. Si crea qualche occasione ma è costantemente marcato da Muntianu.
Pozzato 6.5 Cerca l’affondo sulla sinistra ma è chiuso dall’attento Bueti. Riesce comunque a creare, cercando di servire al meglio Rusu e di aprire per Vander Elst. (45’ st Mondalucio sv)
Vander Elst 7.5 Grandissima prestazione. Sempre attento, appena ha l’occasione trova il gol del vantaggio. Dà del tu al pallone, bravo nel dribbling.
All. Capasso 7.5 Quarta vittoria consecutiva e sesto risultato utile consecutivo. La squadra c’è, ci crede e si vede. Le trame di gioco sono ormai chiare e collaudate, giocano Beene nello stretto e cercano sempre di costruire partendo dal basso.

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