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Under 17

San Giorgio-Pertusa come Milan-Liverpool

Finale di partita incredibile nel big match di giornata

Pertusa in festa

Il Pertusa festeggia il pareggio raggiunto in extremis con il San Giorgio

Nella memoria dei tifosi milanisti, tra i tanti successi che ha ottenuto la squadra negli anni, vi è però anche la finale di Champions League del 2005, che ha visto i rossoneri di Ancelotti perdere ai calci di rigore una partita che avevano portato all'intervallo meritatamente in vantaggio di tre reti. Il Liverpool invece, presentatosi senza i favori del pronostico, è riuscito nella clamorosa rimonta da 0-3 a 3-3 in 45 minuti, dopo aver trovato la rete del 3-1 ad inizio secondo tempo. Alla luce di ciò, diventa difficile trovare differenze con il big match della penultima giornata di campionato, tra il San Giorgio di Lorenzo Capasso, reduce dal pareggio sul campo del Moncalieri capolista e il Pertusa di Flavio Capelli, pronto a blindare il quarto posto in classifica. Il 3-0 senza repliche con cui i padroni di casa concludono l'intervallo, vede la rimonta degli ospiti, con la rete del pareggio di Simioli arrivata nei minuti di recupero, ben oltre il novantesimo minuto. 

Il San Giorgio si presenta al match con il recupero fondamentale del suo capitano Francesco Sorbo, uscito per crampi nello scontro diretto con il Moncalieri di settimana scorsa, mentre il Pertusa deve fare a meno di alcune pedine importanti, tra cui il pilastro difensivo Gianluca Damoc. Il match inizia da subito in maniera frizzante, con le due squadre che non rinunciano ad attaccare, facendo partecipare diversi uomini alla fase offensiva. Tuttavia è il San Giorgio a prendere, come prevedibile il pallino del gioco, guadagnandosi due punizioni dal limite nel giro di pochi minuti: della prima si incarica Vander Elst, la cui battuta si infrange sul palo, con una parabola a scendere che si rivela velenosissima per Garcea. Il secondo calcio di punizione invece tocca allo specialista, Francesco Sorbo, che disegna una parabola perfetta, che si insacca sul palo difeso dall'estremo difensore ospite dopo aver toccato a terra. Neanche un minuto dopo e il San Giorgio ha una grande chance per raddoppiare, con Rusu che viene lanciato in profondità, ma a tu per tu con Garcea gli calcia addosso e spreca un grande occasione. Poco male comunque, visto che riesce a riscattarsi dopo soli tre minuti, al termine di un azione capolavoro della squadra, degna del miglior Barcellona di Guardiola: il San Giorgio muove palla con grande pulizia e precisione da una parte all'altra del campo, Sorbo vede Vander Elst libero sulla sinistra e lo serve con un millimetrico cambio di gioco. Il numero 11 viola riceve e pennella un cross perfetto sulla testa di Rusu, il quale con una torsione di testa da centravanti vero indirizza il pallone in porta e firma la rete del 2-0. Non è finita qui, poiché il San Giorgio continua a palleggiare divinamente e a creare occasioni su occasioni, tra cui la rete del 3-0 realizzata da Vittorio Lucà, servito in profondità da un bel filtrante di Andrea Sorbo e freddissimo a battere Garcea in uscita. Il primo tempo si conclude dunque così, con il dominio del San Giorgio, assoluto padrone del campo, con un Pertusa che dall'altra parte non si è mai reso pericoloso.

Il tecnico Flavio Capelli è costretto a ricorrere a soluzioni disperate, nella ricerca di una scossa: effettua ben 6 cambi, con Capelli in mediana, Ciuraru sulla trequarti, Simioli arretrato in difesa e El Gueddari spostato sull'esterno destro, con Tarasco e Doria a comporre la catena sinistra. I cambiamenti ottengono subito l'effetto sperato: dopo soli 2 minuti dall'inizio della ripresa, il neo entrato Cerrato, in posizione di terzino destro, effettua un bel cross a centro area, che torva il colpo di testa di Miceli e la grande parata di Schettini che manda il pallone in angolo. Neanche un minuto dopo e Capelli, figlio del tecnico del Pertusa, controlla un pallone in posizione centrale e lascia partire un bel destro di controbalzo che si alza a palombella e sorprende Schettini, leggermente fuori dai pali. Capasso corre ai ripari ed inserisce forze fresche per contrastare il Pertusa, galvanizzato dalla rete realizzata. Con l'ingresso di Ciulla i padroni di casa tornano al 4-2-3-1 e sprecano alcune potenziali occasioni per scelte sbagliate, tenendo così ancora aperto il match. Il tempo scorre ed il San Giorgio sembra essere in controllo, dal momento che dopo il gol di Capelli non ha corso più alcun rischio. Il calcio, però, sa essere sempre prevedibile e al 40' la direttrice di gara, Giorgia Petrachi di Torino, comanda per un contestato calcio di punizione dal limite, per fallo del neo entrato Marino su Ciuraru. Si incarica della battuta il numero 3, Alexandru Denis, che calcia forte, Schettini respinge ma il pallone finisce a Ciuraru, il cui colpo di testa viene spinto in rete dalla zampata del bomber Miceli. Il gol subito spaventa i padroni di casa, che gestiscono il finale di gara in maniera timorosa e allo scadere in seguito ad un contatto tra Doria e Mondalucio, molto contestato dagli ospiti, la direttrice di gara non comanda per il penalty ma compensa assegnando il corner al Pertusa. Sull'angolo di Capelli svetta più in alto di tutti il numero 8, Geordie Simioli, che fa esplodere l'esultanza dei giallo-verdi in panchina e in tribuna, firmando così la rete del 3-3 allo scadere. Il gol è una doccia gelata per il San Giorgio, che ora dovrà affrontare il Moderna nella prossima partita, decisiva per i play-off, con l'obbligo di dover vincere con almeno quattro gol di scarto, mentre il Pertusa può festeggiare, avendo conservato il quarto posto con un punto di vantaggio sul PSG.

IL TABELLINO

SAN GIORGIO TO-ACC.PERTUSA 3-3
RETI (3-0, 3-3): 19' Sorbo F. (S), 23' Rusu (S), 29' Lucà (S), 4' st Capelli (A), 39' st Miceli (A), 48' st Simioli (A).
SAN GIORGIO TO (4-3-3): Schettini 6.5, Sorbo A. 7, Gastone 6 (6' st Mondalucio 6), Diahoue 7 (29' st Marino 6), Lucà 7.5, Acconcia 6 (10' st Schipani 6), Iemma 6.5 (16' st Ciulla 6), Sorbo F. 7, Rusu 7 (24' st Pilotti 6), Pozzato 6 (10' st Carena 6), Vander Elst 7 (42' st Covello sv). A disp. Settimo, Cara. All. Capasso 7. Dir. Calato - Gastone.
ACC.PERTUSA (4-4-2): Garcea 6, Amato 6 (1' st Doria 6.5), Denis 6.5, Giannini 6.5, Pinto 6.5 (1' st Capelli 7), Menshawi 6 (1' st Cerrato 6.5), Farfariello 6 (1' st Tarasco 6.5), Simioli 7.5, Miceli 7 (43' st Bueti sv), El Gueddari 6 (9' st Dodien 6.5), Delfino 6 (1' st Ciuraru 6.5). A disp. Bastianini, Muntianu. All. Capelli 7. Dir. Bueti - Amato.
ARBITRO: Giorgia Petrachi di Torino 6.5.

AMMONITI: 38' st Marino (S), 46' st Simioli (A).

LE PAGELLE

SAN GIORGIO

Schettini 6.5 Il suo colpo di reni sullo stacco di testa ravvicinato di Miceli è una grande parata, che rimanda il gol del Pertusa arrivato poi qualche minuto dopo. In quel caso ha un po' di responsabilità sul tiro a palombella di Capelli.

Sorbo A. 7 Spinge costantemente sull'out di destra e partecipa molto all'azione in fase di possesso. Recupera il pallone da cui nasce il 3-0 e serve l'assist per la rete di Lucà, premiandone l'inserimento tra le linee.

Gastone 6 Capasso gli ripete spesso di accompagnare di più l'azione in fase offensiva con le sovrapposizioni. Nonostante la poca professione offensiva gioca una buona gara difensiva, vincendo diversi duelli.

6' st Mondalucio 6 Viene inserito per la sua maggior propensione ad attaccare, ma nel secondo tempo il San Giorgio abbassa ritmi e baricentro e ciò lo costringe a limitare la sua spinta.

Diahoue 7 Perfetto in fase difensiva, dove vince tutti i duelli aerei e gestisce il pallone con la classe e la tranquillità di un centrocampista. È costretto a lasciare il campo per crampi e la sua assenza diventa un elemento decisivo nel finale di gara.

29' st Marino 6 Da un suo fallo (discutibile) nasce la punizione del secondo gol del Pertusa. Non entra in un momento facile del match, visti i numerosi palloni che spiovono nella sua area.

Lucà 7.5 Realizza la rete del 3-0 con uno splendido inserimento, tornando al gol dopo qualche giornata. In marcatura non commette errori, anticipando spesso Miceli e salva più volte la sua squadra con interventi difensivi precisi e puliti.

Acconcia 6 Frenato da problemi fisici in mattinata, disputa una gara attenta, contribuendo a migliorare la qualità del palleggio e servendo gli attaccanti con palloni precisi.

10' st Schipani 6 Rispetto ad Acconcia gioca una gara più sporca, fatta di verticalizzazioni alla ricerca della profondità per le punte.

Iemma 6.5 Nonostante sia un classe 2007 dimostra di possedere la qualità e la personalità necessaria per giocare con i più grandi, venendo spesso coinvolto in quasi tutte le azioni offensive della squadra.

16' st Ciulla 6 Prova a creare pericoli con il suo mancino e i suoi dribbling nello stretto, ma viene spesso fermato dalla pressione aggressiva del Pertusa sui portatori di palla.

Sorbo F. 7 Same old story, la prestazione che offre è sempre la solita (se non una delle migliori dell'anno), fatta di giocate di altissimo livello, dribbling ubriacanti, passaggi perfetti e la classica gemma su calcio di punizione a sbloccare il match.

Rusu 7 Il colpo di testa con cui realizza la rete del 2-0 è da centravanti vero, ma si dimostra capace di abbassarsi e dialogare con i compagni, liberando spazio per gli inserimenti alle sue spalle. Con un pizzico di precisione in più avrebbe potuto segnare altri gol.

24' st Pilotti 6 Rileva uno stanco Rusu e si mette al servizio della squadra, facendo uso della sua velocità, che però non viene adeguatamente sfruttata nei vari contropiedi.

Pozzato 6 L'ottima prestazione con il Moncalieri gli vale la riconferma, ma questa volta il suo match, seppur comunque di buon livello, è meno appariscente rispetto a settimana scorsa, al punto di non riuscire ad incidere più di tanto in fase offensiva.

10' st Carena 6 Il suo ingresso dà nuova linfa alla squadra, ma viene lanciato poco nell'uno contro uno e si preoccupa prevalentemente di controllare l'out sinistro avversario.

Vander Elst 7 Colpisce un palo su punizione dopo pochi minuti e pennella il cross sulla testa di Rusu per il 2-0. Completa tutti i dribbling che tenta e semina il panico sulla sinistra, mettendo spesso in difficoltà i terzini avversari.

All. Capasso 7 Senza il secondo tempo nefasto, il voto in pagella sarebbe stato altissimo. Prepara la partita in maniera eccellente: nel primo tempo in fase di possesso i suoi ragazzi si muovono e palleggiano con un'armonia davvero notevole, mentre in fase difensiva tolgono i punti di forza agli avversari, rendendo inoperoso Schettini nel primo tempo. I cambi obbligati nel secondo tempo fanno sì che la squadra perda i riferimenti, a tal punto da accusare la pressione e subire la rimonta.

ACCADEMIA PERTUSA

Garcea 6 Viene sorpreso dalla punizione di Sorbo che si infila all'angolo sul suo palo, prendendolo in controtempo. Appare comunque sicuro nelle uscite e para il parabile.

Amato 6 Il primo tempo è di grande sofferenza su un Rusu scatenato, che si muove molto e non dà riferimenti. Si perde la marcatura sul numero 9 del San Giorgio in occasione della rete del 2-0.

1' st Doria 6.5 Il suo ingresso rompe nettamente l'equilibrio del match: prima garantisce spinta costante da terzino sinistro, poi semina il panico sull'out di destra, dove si procura l'angolo dopo esser stato fermato con un intervento ai limiti della regolarità.

Denis 6.5 Nel primo tempo fatica da terzino sinistro, viste le continue sovrapposizioni di Andrea Sorbo, mentre nella ripresa passa a difensore centrale e calcia di potenza la punizione che Schettini respinge prima della rete di Miceli.

Giannini 6.5 Grande personalità in mezzo al campo, nonostante sia un classe 2006 e grande gestione del pallone, quando ha la sfera tra i piedi è praticamente impossibile togliergliela.

Pinto 6.5 Ruvido ma efficace, si esibisce nel primo tempo in diversi interventi decisivi, non sempre eleganti, ma comunque utili ad allontanare i pericoli che arrivano da tutte le parti.

1' st Capelli 7 Appena entrato trova la rete che riapre il match, con un destro di controbalzo che si infila sotto la traversa e sorprende Schettini leggermente fuori dai pali.

Menshawi 6 Vander Elst è un cliente scomodissimo, che affronta poi in una giornata in cui l'esterno del San Giorgio è particolarmente ispirato. Si perde proprio il numero 11 sul cambio di gioco dal quale arriva la rete di Rusu.

1' st Cerrato 6.5 Più ordinato rispetto a Meshawi, accompagna l'azione in fase offensiva, costringendo Vander a dover ripiegare in alcune occasioni.

Farfariello 6 Patisce come tutta la squadra la rete avvolgente di passaggi del San Giorgio, al punto che i palloni giocabili in fase offensiva che gli arrivano sono davvero pochi.

1' st Tarasco 6.5 Schierato come esterno sinistro, mette in difficoltà Sorbo nell'uno contro uno e arriva più volte alla conclusione, dimostrandosi volenteroso di provare a lasciare il segno.

Simioli 7.5 È il jolly del tecnico Capelli: cambiano gli uomini ma Geordie fa sempre 90 minuti, eseguendo più ruoli nel corso della partita e ripagando tale fiducia con il colpo di testa al 93' che permette al Pertusa di agguantare il pari e di completare la rimonta.

Miceli 7 Nel primo tempo riceve solo palloni scomodi spalle alla porta e Lucà lo marca alla perfezione. Nella ripresa beneficia del baricentro più alto della squadra e piazza la zampata sulla sponda di Ciuraru, trovando la rete del 3-2.

El Gueddari 6 Non riesce a trovare lo spazio necessario per tentare le sue giocate e sfruttare la sua velocità nel breve. nella ripresa viene schierato esterno sinistro, ma la musica non cambia.

9' st Dodien 6.5 Offre alla squadra corsa e sostanza, alternandosi tra il ruolo di esterno destro e di centrocampista, nella cui posizione recupera diversi palloni in zone importanti di campo.

Delfino 6 Come per Farfariello, vale anche per lui lo stesso discorso, con l'aggiunta del fatto che il gioco si sviluppa prevalentemente dal lato opposto rispetto a quello in cui staziona.  

1' st Ciuraru 6.5 Con il suo ingresso aiuta Miceli sui palloni alti e lega il gioco tra i reparti per accorciare la squadra nella fase offensiva. Serve l'assist allo stesso Miceli per la rete del 3-2.

All. Capelli 7 Primo tempo in totale difficoltà, ripresa di grande carattere: rivoluziona la squadra nell'intervallo, cambiando ben sei uomini e trova subito i risultati sperati. Grazie anche al gol immediato di suo figlio Capelli, la squadra acquista coraggio e guadagna sempre più metri, giocando un secondo tempo di grande intensità e caparbietà, dimostrato anche dalle due reti realizzate negli ultimi minuti di gara.

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