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Under 17 Femminile

Milan, Cappa suona per te! È il primo titolo assoluto nella storia femminile rossonera

La Juve parte forte ma subisce il ritorno di Donolato e compagne, che nella ripresa non si limitano a difendersi ma infliggono il colpo del ko

Juve-Milan

C'era una volta un Milan che perdeva due derby su due in campionato; il secondo, in particolare, in maniera fragorosa, chiudendo in ginocchio, con Valentina Donolato costretta a finire la partita da difensore centrale. C'era una volta, perché neanche quattro mesi dopo, quel Milan è Campione d'Italia regalando il primo titolo femminile al club del Vismara. In mezzo una rosa recuperata e rinvigorita da giocatrici di categoria che già prestavano servizio in Primavera, ma non è solo questa la ragione del successo. Quello di Vincenzo De Martino e delle sue ragazze è una specie romanzo di formazione che racconta di cadute e di lezioni imparate, di ferite rimarginate in qualcosa di nuovo e migliore; è una canzone composta insieme su uno spartito di vittoria. Anzi, di Maria Vittoria. È la prima cosa bella del calcio femminile rossonero.

HO PRESO LA CHITARRA

Al "Romagna Centro" di Cesena, che ventiquattro ore prima aveva incoronato la Juventus Under 15, le bianconere di Fabio Scrofani vanno, sfoggiando lo scalpo della Roma, per un double storico.

Ma quello che la giovane signora si trova davanti non è il Milan già battuto nel girone eliminatorio, col 7-0 della semifinale al Pink Bari che è chiara testimonianza di una squadra in salute nel corpo e nella testa. Eppure è proprio la Juve a cominciare meglio: se nei quarti l'Inter aveva pagato la leggerezza offensiva, quello delle torinesi è un attacco di grande struttura, che con Moretti, Bellagente e Sardo mescola classe e forza fisica. La posizione tra le linee di Zamboni è tatticamente fastidiosa, l'alta sartoria di Gallina e il raffinato cucito di Boveri sono marchio di grande artigianato calcistico; con una difesa che, soprattutto dalla parte di Casella, aggiunge stoffa all'elegante vestito. Nei primi venti minuti la Juve mostra un calcio di ottima ampiezza, centrando una traversa, costringendo Marcomini a metterci la faccia alla Bruce Harper per scongiurare un vantaggio che sarebbe parso senz'altro meritato.

E SUONO PER TE

Il Milan è però un Super Sayan dai capelli biondi come quelli di Sofia Boldrini, che gonfia i muscoli piano piano. Ma il primo point break della partita coincide con il taglio al sopracciglio di Arianna Gallina, che la costringe ad abbandonare il campo dopo neanche mezz'ora.

Da lì qualcosa si rompe nell'incantesimo Juve, e comincia a tutti gli effetti la partita delle rossonere: prima con un intervento svizzero di Polillo a sventare un pallone vagante (la stessa Noemi ci proverà su corner con una delle sue proverbiali incursioni), ma soprattutto con l'azione che da Renzotti arriva a Sperduto: la nove carica il fucile a pompa e spara, ma l'intervento in tuffo di Nespolo è da figurine Panini. È il preludio al gol, che arriva al minuto 41 con una specialità della casa: proprio Sofia Sperduto legge il movimento di Cappa e la trova in profondità, a memoria, con la 11 che in pallonetto riesce a superare Nespolo in uscita.

LA SENTI QUESTA VOCE

Al rientro in campo ci si attende una Juve furiosa che metta alle corde l'avversario nel tentativo di rimonta, e di nuovo, per i primi dieci-quindici minuti l'indirizzo sembra quello. Ma assorbito il primo sfogo il Milan esce di nuovo, e questa volta in maniera definitiva. Cresce Donolato, aumenta i giri Rossi, Renzotti diventa immarcabile e dietro non passa più uno spiffero di vento romagnolo. È un segnale di forza e di maturità: nei quarti con l'Inter la squadra si era "limitata" ad annullare le nerazzurre; stavolta invece ha ancora "sete di sangue". Ci prova Cappa su invito del capitano, Nespoli è sempre brava su Sperduto e su Renzotti poi.

La traversa di Rossi legittima completamente il risultato a favore, e il gol del 2-0 arriva così come un frutto maturo che naturalmente cade dall'albero. Ancora lei, Cappa-bisturi, che incide dalla destra e scarica sotto la traversa con un'esultanza che sembra dire: «Ok, la possiamo chiudere qui?!». Quasi, perché nell'ultimo assalto la Juve trova in mischia un "gol fantasma": Polillo spazza all'ultimo momento: dentro o fuori? Le proteste bianconere sono forti, arbitro e assistente lasciano correre; noi andiamo a sbirciare dal fotografo che ha immortalato l'istante in un (clamoroso) scatto, e il pallone non sembra aver oltrepassato completamente la linea. Sul ribaltamento il 3-0, ancora di Maria Vittoria, che vince il rimpallo sul rinvio del portiere a testimonianza di un totale stato di grazia odierno per la numero 11 rossonera.

CHI CANTA È IL MIO CUORE

Mentre esplode la festa del Milan la mente corre all'inizio della storia. A Cesena è sceso in campo un Milan accessoriato extra lusso, ma c'è qualcosa di tutte in questo Scudetto. Della generosità di Pecce, che per prima segnò all'Inter nei quarti, dell'applicazione di Zanisi, dell'esuberanza di Adelfio, delle architetture di De Marco o delle picconate di Orsenigo. È rimasta seduta in questa finale anche una giocatrice importantissima come Aurora Cappa, e citando la presenza in panchina di Noemi Ianelli e Giorgia Porta, un capitolo a parte lo merita Sofia Pomati, "imbucata alla festa" soltanto per la carta d'identità, ma protagonista certa di un grande corso futuro.

E a proposito di futuro, in tribuna hanno dato spettacolo le diavolette Under 15; nella baraonda dei festeggiamenti si distingueva il coro: "Paga le pizze, dai Parma paga le pizze"... anche se il più bello è stato "Cappa blocca la carta", alludendo al fatto che se hai due figlie campionesse d'Italia, e una di loro fa tripletta in finale alla Juve, beh, insomma, ti viene voglia di offrire a tutti anche una "Pata Negra" da 65 euro da Briatore.

IL TABELLINO

Juventus-Milan 0-3
RETI: 41', 33' st e 46' st Cappa Maria Vittoria (M).
JUVENTUS 4-3-3: Nespolo 7.5, Petroz 6.5 (36' st Repetti sv), Casella 7, Boveri 6.5, Davico 6.5, Cocino 6.5, Zamboni 7, Bellagente 6.5, Moretti 6.5, Gallina 7 (28' Miglionico 6.5), Sardo 6.5 (16' st Corda 6). A disp. Verano, Caruso, Manzetti, Cugnod, Servetto, Serio. All. Scrofani 7.
MILAN 4-4-2: Marcomini 7.5, Zanini 8, Gemmi 7.5, Boldrini 7.5, Sorelli 8, Polillo 8.5, Renzotti 9 (36' st Adelfio 7), Donolato 8.5, Sperduto 8 (40' st Orsenigo sv), Rossi 7.5, Cappa Maria Vittoria 10. A disp. Ianelli, Porta, Pomati, De Marco, Cappa Aurora, Zanisi, Pecce. All. De Martino 9.
ARBITRO: Zampa di Cesena (Njieukam e Sacchetti) 7.
AMMONITE: Renzotti (M), Miglionico (J), Cocino (J).

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