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Under 17 Femminile

Dal Fiammamonza al tetto d'Italia: le gemelle rossonere pronte al salto in Primavera

Gli esordi nello storico club femminile monzese, le caratteristiche e il trionfo di Cesena: ma per Vicky e Aurora adesso l'asticella si alza nell'anticamera del professionismo

Ap

C'è una protagonista speciale nel Milan Under 17 che giovedì 30 giugno ha conquistato lo Scudetto di Categoria in quel di Cesena. Anzi, due. Maria Vittoria e Aurora Cappa, gemelle classe 2005, monzesi, sono state infatti tra le grandi artefici della cavalcata tricolore della squadra allenata da Vincenzo De Martino.

Il Milan vince la sfida nei quarti di finale contro l'Inter (la partita che molto probabilmente ha fatto svoltare la mentalità della squadra, convintasi in quel momento di poter arrivare fino in fondo) con un gol di Vicky a sigillare il risultato; sempre lei sarà la vera e propria dominatrice del match contro Juventus, in finale, vinto con il rotondo risultato di 3-0 (proprio la Juventus aveva battuto il Milan nel girone eliminatorio passando come prima). Nell'ultimo atto però è una musica diversa. Addirittura tre i gol messi a segno dalla numero 11 rossonera.

Alla fine del primo tempo raccoglie l'invito in profondità della compagna e partner d'attacco, Sofia Sperduto, e batte il portiere in uscita con un tocco morbido che non lascia scampo al portiere. Il secondo gol arriva nella ripresa, a spegnere le ambizioni di rimonta della Juve e a sigillare una prestazione maiuscola delle rossonere: taglio dalla destra e pallone scaricato sotto la traversa che mette quasi in archivio lo Scudetto. La terza segnatura è invece la dimostrazione di uno stato di grazia totale nel pomeriggio romagnolo: Maria Vittoria va in pressione sul rinvio del portiere, con la carambola che finisce in rete e apre la festa del Milan.

Non è scesa in campo Aurora nell'ultimo atto, nonostante il suo impiego sia stato sempre costante come quello della gemella nel ruolo principalmente di terzina; ma la gioia è stata ovviamente condivisa da entrambe, e da tutta la famiglia. Maria Vittoria è un attaccante, il suo ruolo naturale è probabilmente quello di punta esterna in un 4-3-3, ma è capace di giocare sia da seconda punta che da esterna pura di centrocampo, dove più volte è stata impiegata in questa stagione. Nel momento chiave della stagione, però, De Martino non l'ha più mossa dall'attacco, e lei ha messo in mostra qualità di grande rapidità, dribbling, e fiuto nel collaudato 4-4-2 milanista. Risultando molto probabilmente la giocatrice più decisiva. Aurora, come anticipato, è una giocatrice più difensiva (può all'occorrenza anche adattarsi a centrale), nonostante originariamente avesse cominciato come centrocampista. Con la sorella condivide le doti fisiche e la velocità, aggiungendo una grande attenzione e affidabilità in fase di copertura. Quest'ultima in particolare, è cresciuta nell'ultimo anno nei tempi d'uscita sull'attaccante, diventando sempre più abile nell'andare a soffocare l'iniziativa avversaria, limitando il rischio di essere saltata sul tempo.

Le tre gemelle Cappa agli inizi nel Fiammamonza

Tutte e due hanno iniziato a giocare nel Fiammamonza, che ancora una volta si conferma fucina e riferimento per il calcio femminile brianzolo, e anche nazionale. Tutte e tre anzi, perché c'è anche una terza gemella, Letizia, che però nel tempo ha smesso di giocare: «Ne avevamo una per ruolo - ricorda simpaticamente Oliviero Gritti - direttore generale biancorosso. Si vedeva già allora che avevano delle qualità importanti, specialmente dal punto di vista fisico. Erano invece ancora un po' ruvide tecnicamente, ma erano ancora molto piccole. Ricordo proprio che a quel tempo dissi ai genitori che non dovevano avere fretta e lasciargli invece il tempo di crescere e di svilupparsi anche da quel punto di vista».

Archiviato uno scudetto storico, il primo della storia femminile rossonero, per Maria Vittoria (che ha nel perfezionamento del colpo di testa e più in generale del gioco aereo un ulteriore margine di miglioramento) e Aurora, ora arriva una sfida ancora più grande. Nella prossima stagione le Cappa sono infatti attese dal salto in Primavera. Entrambe si sono sempre contraddistinte per una grandissima serietà e applicazione a partire dal lavoro in allenamento, qualità che unite a quelle tecniche e atletiche saranno fondamentali per rimettersi in discussione e trovare la propria dimensione nell'anticamera del professionismo, approcciandosi a compagne ed avversarie più esperte in una squadra che alla sua prima apparizione è riuscita a conquistarsi un posto tra le prime quattro d'Italia, arrendendosi a Tirrenia soltanto alla corazzata romanista.

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