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Under 17 Femminile

4 settembre: tutto pronto per la nuova edizione del torneo "Le Rose del Moscato"

Ritorna a Scanzorosciate il prestigioso appuntamento dedicato alle ragazze del 2006. In campo alcune tra le migliori formazioni professionistiche

4 settembre: tutto pronto per la nuova edizione del torneo "Le Rose del Moscato"

Una domenica di grande calcio e sport quella in programma la prossima domenica 4 settembre. Il Torneo “Le Rose del Moscato”, giunto alla sua quarta edizione, rappresenta l’ideale vetrina per la categoria Under 17 femminile, che scenderà in campo con alcune tra le più prestigiose formazioni professioniste da tutto il nord Italia.

Nove le partecipanti, che si sfideranno in una prima fase di gioco suddivise in tre triangolari, da disputarsi ognuno in un centro sportivo diverso. Il girone “Le Rose” si giocherà dalle 09:30 alle 11:30 presso il Centro Sportivo comunale di Tribulina, frazione di Scanzorosciate, e vedrà affrontarsi Inter, Genoa e Cittadella. Il secondo gruppo, denominato “Il Moscato”, presenterà invece sul campo di Torre de Roveri le formazioni di Como, Hellas Verona e Juventus. In ultimo il girone “Scanzo”, in programma a Villa di Serio, che avrà come protagoniste Atalanta, Milan e Orobica. Fasi finali previste per il pomeriggio al Comunale di via Polcarezzo, a Scanzorosciate: alle 15:45 si affronteranno nella prima semifinale la migliore tra le prime classificate dei triangolari contro la migliore delle seconde (che andrà a completare il lotto delle migliori 4). Alle 17:00 calcio d’inizio tra le altre due semifinaliste (le vincitrici degli altri triangolari), per arrivare all’atto conclusivo delle 18:30. la finalissima per il primo e il secondo posto.

Vista la formula e le locations, scopriamo ora qualcosa in più sulla storia e sulla filosofia della manifestazione con uno degli organizzatori, Matteo Doneda: «L’idea di questo torneo è nata nel 2018, quando io e Paolo Madaschi che avevamo entrambi le figlie che giocavano all’Atalanta. Il quel periodo riscontravamo come ci fossero poche occasioni di incontro e di confronto contro avversari di alto livello, in un movimento femminile che allora era più indietro rispetto a quanto non sia oggi. Abbiamo scelto la categoria Under 17 perché a differenza di altre categorie non aveva ancora un appuntamento di riferimento come la Danone Cup, o il Viareggio; volevamo creare qualcosa insieme ai genitori, coinvolgendo anche le associazioni del territorio.

L’asd “Tutti in campo per tutte” ci ha dato una mano fin dalla prima edizione con le sue conoscenze e competenze, continuando a sostenerci sul piano logistico e operativo». Un torneo relativamente giovane, ma già di tradizione: «Questo è il quarto anno: la prima edizione la vinse l’Atalanta, poi nel 2019 e 2021 è stata l’Inter a trionfare. Non abbiamo potuto disputare il torneo nel 2020 a causa del Covid, ma nel nostro albo d’oro abbiamo voluto indicare simbolicamente come quell’edizione sia stata vinta da “tutte”».

Da dove nasce, invece, la denominazione? «La prima settimana di settembre a Scanzo c’è la fine della Festa del Moscato. Abbiamo sempre voluto collocare l’evento tra la fine della preparazione e l’inizio dei campionati, così si è pensato di inserirlo all’interno del circuito di altri eventi sportivi che caratterizzano le celebrazioni per la Festa del Moscato. Le Rose, invece, vuol essere un omaggio alle ragazze» conlcude Doneda, ringraziando per la collaborazione le società che ospiteranno le partite: USD Scanzorosciate, ASD Torre de’ Roveri, Polisportiva Villese e ASD Tribulina Gavarno.



Aspettando l’evento di domenica è importante anche la testimonianza di Viviana Mascolo presidente dell’asd “Tutti in campo per tutte” che, come detto, è fin dall’inizio partner fondamentale: «La nostra associazione è nata cinque anni fa con l’intento di organizzare eventi sportivi femminili di qualsiasi sport, non soltanto calcio, svolgendo al tempo stesso un’importante funzione sociale (tra le iniziative, ad esempio, un raduno di giocatrici di basket sorde, o un progetto per l’insegnamento del linguaggio dei segni -ndr). Vorremmo cercare di aiutare ad abbattere questa cultura italiana un po’ chiusa, per cui le donne sono brave solo quando vincono.

Nasciamo proprio dare visibilità allo sport femminile in ogni sua forma, ribadendo che in realtà lo sport non ha genere, e non deve avere per questo distinzioni. Noi siamo fisicamente diverse, naturalmente, ma questo non vuol dire che le donne non possano praticare sport a livello importanti. Per questo siamo scesi in campo con Matteo e Paolo fin dalla prima edizione del torneo. Una frase particolare - conclude Viviana Mascolo - ci rappresenta in toto: “Combattere per la parità di genere è come giocare una partita, ogni azione, ogni intuizione e ogni individuo possono essere decisivi, ma solo puntando allo stesso risultato si può cambiare l'esito del mach, uniti come una squadra. E per chi calca la mano sugli stereotipi e per chi non crede nella parità, beh, abbiamo un messaggio: Anche a noi piace il gioco duro”.

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