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Under 17 Femminile

Entra dalla panchina e in quattro minuti ribalta la Dea con una magia

Il secondo turno del "Pre Season" vede l'Inter vincente su un'Atalanta che parte forte ma cala alla distanza

Entra dalla panchina e in quattro minuti ribalta la Dea con una magia

Inter Under 17: Lara Tagliabue

Un bellissimo e impronosticabile Inter-Atalanta, nel torneo dedicato alle migliori formazioni della passata stagione, termina 2-1 in favore delle nerazzurre di Milano. Al centro sportivo Pertini di Sesto San Giovanni si impongono grazie ad una rimonta nella ripresa. Il primo tempo è in gran parte gestito dalla Dea, che dopo una breve fase di studio parte subito forte aggredendo con il pressing le avversarie. La rete arriva alla prima occasione utile. Al 19' infatti, Vitale trova una bella imbucata per Testa, che sul filo del fuorigioco controlla e con la punta appoggia alla sinistra di Tornaghi, proprio all'angolino. Episodio al limite al 29', quando l'arbitro Attanasio annulla il raddoppio bergamasco per fuorigioco di Foini. Se la prima parte è largamente gestita dalle ragazze di Frigerio, nel secondo l'Inter prende campo e partita. Prima Santoro e poi la subentrata Tagliabue in pallonetto consegnano la vittoria a Torriani, che come il suo avversario può essere soddisfatto di questo match in vista dell'imminente nuova annata.

Micaela Galbusera dell'Atalanta

Forcing Atalanta La strategia della Dea è chiara fin da subito: provare a contrastare le abilità nel palleggio delle interiste con un pressing forsennato. Ed è quella giusta, perché se la regista Caltanissetta nel primo tempo fatica a far girare il pallone davanti alla propria area è perché attorno a sé ha sempre due o tre maglie bianche. Proprio per questo fino al gol del potenziale 0-2, invalidato dall'assistente del direttore di gara, non c'è storia. L'Inter, però, (già dal 30', ma specie dopo l'intervallo) ha la possibilità di mettere in mostra le qualità sia delle singole, sia della squadra. Questo anche in virtù di un calo fisico delle ospiti, le quali accusano certamente la fase di preparazione ancora in corso, ma anche il dispendio fisico e mentale della propria gara. Le atalantine per tutto il corso della prima metà, quando devono, gestiscono il possesso palla senza troppi problemi, anche partendo dalla costruzione dal basso. Le difficoltà arrivano nella seconda. Lo racconta la rete del pareggio di Santoro, che nasce da un paio di incomprensioni consecutive dentro l'area dell'Atalanta. È da sottolineare, comunque, che le occasioni nitide per raddrizzare la sfida le ospiti le hanno ma non le sfruttano. Entrambe con Testa, che prima per l'ottima reazione di Tornaghi poi per sua troppa esitazione, fallisce due occasioni a pochi passi dalla porta. Forse qualche ricambio in più per qualche interprete generosa e stanca avrebbe aiutato la prestazione collettiva.

Benedetta Santoro dell'Inter

Inter: solidità e pazienza. Due parole chiave nella gara delle nerazzurre. Come detto in apertura, la partita vive una fase di studio da entrambe le parti. Si vuole capire come riuscire a far male all'avversario e si cerca di prendere le misure sulla formazione rivale, anche per la grande diversità tra le due compagini nella scelta su moduli e schemi di gioco. Poi, quando si accende, Foini impensierisce Caccia, Vitale imbuca di continuo e il terzetto Ghisleni-Minuscoli-Parimbelli alza la saracinesca per diversi minuti. È così che la Dea ostacola la formazione di Torriani, che avrebbe potuto vivere un calo psicologico o un momento di frustrazione per l'andamento del match. Invece, nella difficoltà si palesa la grande solidità delle nerazzurre meneghine, che trascinate dalle prestazioni di Cavallaro, Santoro e Venturini portano alla luce le qualità della squadra. Una su tutte la duttilità. Nella seconda frazione di gioco infatti l'Inter non dà più alcun riferimento all'Atalanta spostando le interpreti in continuazione. Alla fine, la rimonta arriva soprattutto con la solidità (anche difensiva) e la pazienza di aspettare i momenti giusti per colpire, risultando così sudata e meritata.

IL TABELLINO

INTER-ATALANTA 2-1
RETI: 19' Testa (A), 2' st Santoro (I), 21' st Tagliabue (I).
INTER (4-3-1-2): Tornaghi 6.5 (17’ st Martinelli 6.5), Caccia 6.5 (1’ st Cavallaro Giada 6), Santoro 7.5, Caltanissetta 6 (1’ st Cotugno 6), Beduschi 7, Venturini 7.5, Consolini 7, Truncali 6.5, Viviani 6 (17’ st Tagliabue 7.5), Cavallaro Anna 7.5 (17’ st Compiani 7), Iraci 6.5 (37’ st Vallarin sv). All. Torriani 6.5.
ATALANTA (3-5-2): Belloli 6, Ghisleni 6.5 (41’ st Corbetta sv), Minuscoli 7, Cortinovis 6.5 (36’ st Balossi sv), Parimbelli 6.5 (10’ st Brivio 6), Campana 6 (23’ st Chiappa 6), Bertola 6, Vitale 6.5, Testa 7.5, Galbusera 6.5, Foini 6.5 (48’ st Nicolussi sv). All. Frigerio 6.
ARBITRO: Attanasio di Milano 6.5.

LE PAGELLE

INTER
Tornaghi 6.5 Compie una grande parata di piede sull'occasione di Testa, proprio prima di lasciare il campo. Trasmette sicurezza alla squadra e la sua abilità con i piedi spesso facilita l'uscita bassa.
17' st Martinelli 6.5 Vince un duello con Testa: appena entrata respinge un tiro a colpo sicuro. Da lì in poi viene poco impegnata.
Caccia 6.5 Inizialmente soffre i cambi di direzione di Foini, ma quando si alza la competitività nel duello esce quasi sempre vincitrice.
1' st Cavallaro Giada 6 Corre sulla fascia cercandosi lo spazio giusto per servire le compagne. Le sue sovrapposizioni sono però limitate dai compiti difensivi, che svolge comunque attentamente. 
Santoro 7.5 Un inizio timido lascia spazio ad una prestazione sicura e sempre crescente. È un punto fermo della squadra anche per i calci piazzati sempre pericolosi. Le compagne la cercano e quando servita appare sempre in fiducia, come quando sigla il gol del pareggio con un bel sinistro da fuori o quando scheggia la traversa al 44' del secondo tempo. 
Caltanissetta 6 Soffre un inizio difficile, causato dall'alto pressing atalantino. Perde qualche pallone in impostazione ma quando il ritmo delle avversarie cala si riprende e gestisce bene i palloni toccati.
1' st Cotugno 6 Con la diversa occupazione degli spazi non dà riferimento alla difesa bergamasca: così impensierisce le ospiti.
Beduschi 7 La personalità la accompagna per tutta la gara e la assiste. Anticipa le attaccanti con sicurezza e tempi giusti e offre palloni per far ripartire l'azione con continuità. 
Venturini 7.5 Sempre attenta difensivamente. La sua abilità palla al piede, poi, consente all'Inter di uscire dall'area in maniera pulita. Quando passa a centrocampo la sua gara migliora ulteriormente. 
Consolini 7 Mezzala, esterno e difensore centrale. Prima occupa due ruoli in uno e poi mette in mostra le sue qualità in tutt'altra zona del campo. È decisa nei contrasti e difficilmente sbaglia la scelta.
Truncali 6.5 Cerca di trascinare la squadra sin dal primo minuto, come farebbe un bravo capitano. Corre avanti e indietro per cercare di far girare il pallone quando le compagne sono in difficoltà, e mette sempre a disposizione le sue doti fisiche per vincere i contrasti.
Viviani 6 Appare troppo isolata e poco servita, specie nella prima fase di gioco. Ma quando è marcata riesce a proteggere bene palla e a scaricarla con qualità. 
17' st Tagliabue 7.5 Il colpo di testa debole tra le braccia di Belloli è solo un antipasto di quel che riesce a fare tre minuti più tardi. Dopo 4' dal suo ingresso in campo riceve palla in area, si gira e con un perfetto pallonetto scavalca il portiere atalantino. Dà la scossa e segna il gol decisivo.
Cavallaro Anna 7.5 Dopo la partenza complicata, alla mezzora del primo tempo sale in cattedra. Tocca il pallone continuamente, passando dalla regia alla trequarti. Se l'occasione non arriva, se la crea. Esempio simbolico proprio al 30', quando dopo una percussione centrale calcia, incrociando, a lato di poco.
17' st Compiani 7 Offre a Tagliabue l'assist decisivo appena entrata in campo. Anche per lei la grande duttilità aiuta le compagne. Da esterno d'attacco (quando l'Inter passa al 4-3-3), si traveste da terzino sinistro, e non sfigura in entrambi i ruoli. I suoi contrasti decisi sono fondamentali.
Iraci 6.5 La sua velocità viene ben limitata dalla difesa atalantina, ma non si arrende e cerca sempre di far male. È sfortunata in un paio di occasioni, quando arriva in ritardo sul pallone vagante. Da premiare per la generosità. (37' st Vallarin sv).
All. Torriani 6.5 Coglie i problemi e cerca sempre nuove soluzioni, all'intervallo e a gara in corso. Cambia pelle alla sua squadra diverse volte e incide anche con i cambi. La seconda rete è, infatti, confezionata dal duetto Compiani-Tagliabue. 

ATALANTA
Belloli 6 Non ha paura di uscire ed è così che dà sicurezza alle compagne di reparto. Viene poco impegnata con tiri nello specchio.
Ghisleni 6.5 È sempre molto sicura e ha ragione, limita le offensive nerazzurre e fisicamente regge sui contrasti.
Minuscoli 7 La migliore del reparto. Gioca in mezzo alla difesa a tre e fa tutto ciò che le è richiesto. Anticipa, rincorre ed esce palla al piede. Non ha paura di intervenire e copre lateralmente quando serve.
Cortinovis 6.5 Entra tardi in partita, ma fa valere le sue doti in impostazione e difensive alla lunga. Nel secondo tempo, infatti, evita il 3-1 spedendo la palla in calcio d'angolo con la porta rimasta sguarnita.
Parimbelli 6.5 Nel corso del primo tempo è perfetta nel limitare Iraci. La tiene in velocità e si fa sentire fisicamente. È precisa e attenta nei contrasti per il resto del match.
10' st Brivio 6 Si piazza in difesa, al fianco di Minuscoli. La sua ottima personalità la porta a prendersi qualche rischio di troppo quando deve gestire la sfera.
Campana 6 Gioca prima larga a sinistra, poi passa a destra. I suoi compiti sono prettamente difensivi e li svolge bene. Cala un po' quando il ritmo delle avversarie si alza.
23' st Chiappa 6 Ha poco modo di incidere, viene poco servita ma è da premiare per la voglia con la quale è subentrata.
Bertola 6 Fatica ad entrare in gara ma è dal suo pressing che scaturisce qualche occasione per le sue compagne. È tra le più generose e per questo paga con il fiato.
Vitale 6.5 Approccia al match nella maniera perfetta, con determinazione e qualità. Serve l'assist per Testa e crea altre situazioni grazie alla qualità dei suoi piedi, ma esce un po' dal gioco nella seconda frazione.
Testa 7.5 Nonostante gli errori sotto porta, resta una delle migliori delle fila atalantine. Si smarca in continuazione, si fa servire senza paura e si sacrifica se è richiesto di farlo. Sblocca la gara dando più fiducia alle compagne.
Galbusera 6.5 È la regista dell'Atalanta. Fa girare palla con qualità e cerca sempre la superiorità numerica con triangolazioni vincenti. In fase difensiva, invece, è attenta nel chiudere sugli esterni.
Foini 6.5 Ad inizio gara, quando punta l'avversaria spesso la salta, poi con il passare dei minuti perde un po' di lucidità. Resta una delle atalantine a correre di più, anche per la posizione in campo.
All. Frigerio 6 Studia e legge perfettamente la gara, poi forse la fiducia nelle brave ragazze bergamasche porta a prendersi pochi altri rischi. 

ARBITRO

Attanasio di Milano 6 Resta il dubbio su quel gol annullato all'Atalanta al 29', segnalato comunque dal suo assistente. Dirige la gara con grande sicurezza, facendo spesso correre sui contatti duri e decisi. Non sempre appare la scelta migliore, al contrario di quella sui cartellini: non estrarne alcuno ha agevolato la sportività.

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