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Lucento-Torri Biellesi: Chiocchetto e Bassotto ribaltano Ussia ed espugnano il Franco Riconda

In una gara al cardiopalmo Bettin conquista i 3 punti ribaltando i padroni casa e superandoli in classifica

Lucento-Torri Biellesi: Chiocchetto e Bassotto ribaltano Ussia ed espugnano il Franco Riconda

I ragazzi di Bettin firmano il colpaccio sul campo del Lucento

Si dice che negli scacchi la torre è insieme alla regina il pezzo più "pesante". Così dopo 94 minuti al cardiopalmo, di cui 65 sotto nel risultato e a rincorrere gli avversari, Bettin muove la sua torre, il suo numero 9, il capitano Chiocchetti e fa scacco matto. In mezzo succede di tutto con i padroni di casa che chiudono il primo tempo in vantaggio per 3-2 grazie alla doppietta di un devastante Kerry e gol su rigore del capitano Lala. Gli ospiti però sono duri a morire e i due gol di Bassotto nel primo tempo servono giusto per mantenere la fiamma della speranza ancora viva. Il secondo tempo è un assalto all'arma bianca con i ragazzi di Bettin che guidati dal loro capitano scardinano la retroguardia avversaria, polverizzano le sicurezze del Lucento e alla fine conquistano la vittoria grazie a due “mosse” della sua torre. Dopo 95 minuti gli spalti dicono tachicardia, il campo dice Lucento 3 Torri Biellesi 4. 

Dominio Lucento. Che quella del "Franco Riconda" fosse già nelle premesse una sfida entusiasmante senza esclusione di colpi era chiaro a tutti. Il campo restituisce una storia  ben più grandiosa delle migliori aspettative, una sfida epica.
I due tecnici hanno molto in comune, entrambi hanno raccolto meno punti di quanto il gioco espresso fin qui non meritasse ed entrambi approcciano il match affidandosi ad un classico 4-3-3.  I padroni di casa di Ussia sono una squadra disegnata attorno alle geometrie di Lala e allo strapotere fisico e tecnico di Kerry, gli ospiti di Bettin giocano un tipo di calcio veloce che enfatizza le doti da funamboli di Giglione, Palma e soprattutto del numero 10 Bassotto: dribbling sullo stretto per creare la superiorità numerica e verticalizzazioni in avanti a cercare la "grande torre", Chiocchetti. Pronti via ed è subito Lucento. I padroni di casa sembrano più a loro agio a giocare su un campo pesante battuto dalla pioggia, e già al 3' minuto passano. Dalla bandierina del calcio d'angolo Chadi sventaglia un traversone al centro dell'area di rigore avversaria, Kerry, sovrasta tutti fisicamente, e di testa incrocia la traiettoria della sfera spedendo il pallone alle spalle di Quinto. Lucento 1 Torri Biellesi 0. Nonostante gli uomini di Ussia sembrino più padroni del campo, gli ospiti nascondono il fuoco sotto la cenere, affacciandosi dalle parti di Shahini con repentine folate. Al 14' proprio su una folata giocatasi sull'asse Chiocchetti-Bassotto, i verdi pareggiano i conti. Su un lancio lungo da metà campo Chiocchetti riceve, protegge il pallone e serve l'inserimento di Bassotto che di prima intenzione fulmina Shahini e fa 1-1. Con la parità ristabilita il Lucento ingrana la marcia e inizia a spingere sull'acceleratore, i rossoblù conquistano la metà campo costringendo i verdi ad una partita di difesa. Nonostante le numerose azioni offensive  a sbloccare nuovamente il risultato  in favore dei ragazzi di Ussia è un incidente della retroguardia biellese. Al 22' su un lancio lungo da metà campo la trappola del fuorigioco s'inceppa, Travaglia e Bratu pasticciano lasciando a Kerry tutto il tempo per agguantare il pallone, dribblare Quinto e depositare in rete per il 2-1. Di nuovo in svantaggio le geometrie di Bettin naufragano, concedendo ai padroni casa ampi spazi per il contropiede. Al 29' i padroni di casa allungano proprio su un contropiede: lanciato lungo sulla corsia di sinistra Kerry scappa via e si invola sulla fascia ma viene steso da Travaglia a due passi dal tu per tu con Quinto. L'arbitro non ha dubbi e indica il dischetto, dagli undici metri capitan Lala spiazza il portiere e fa 3-1 Lucento. La partita sembra ormai indirizzata su un copione prestabilito, Lucento padrone del campo, Torri Biellesi in affanno che cerca di contenere i danni, poco prima dello scadere dei primi 45 minuti, la fiamma della speranza torna ad ardere per gli ospiti. Bassotto prova il filtrante alto per Chioccheitti che di testa si fa respingere da Shahini, la palla schizza via e diventa buona per Bassotto che tutto solo a porta sguarnita la butta dentro ed accorcia le distanze.

Chiocchetto Supremacy. Basta l'ingresso in campo delle due squadre per capire che la musica del secondo tempo ha cambiato spartito. Bettin infatti, smaltita la tensione per l'esordio su un campo prestigioso e rianimato dal gol di Bassotto, manda i suoi in campo con il coltello fra i denti in quello che a tutti gli effetti è un assalto all'arma bianca. La chiave affinché l'assalto abbia successo è la conquista del centrocampo, conquista che riesce fin da subito grazie alla superiore densità dei verdi: rinnovato vigore dell'asse di sinistra Giglione-Palma e nuovo ruolo di Chiocchetto che abbassatosi sulla linea dei centrocampisti agisce adesso come play offensivo. Le mosse tattiche di Bettin danno subito i suoi frutti e il gol del pareggio manca per un soffio: al 14' su cross dalla sinistra, Chiocchetto addomestica elegantemente la palla dentro l'area di rigore e di piatto sinistro tenta il tocco morbido a spiazzare Shahini con la palla che sfiora il palo e termina fuori. La questione gol è solo rimandata, e infatti al 22' un lancio lungo dentro l'area di rigore del lucento viene raccolto dal solito Chiocchetto che tenta il dribbling sul difensore avversario ma viene steso duramente, l'arbitro fischia rigore e dagli 11 metri lo stesso capitan Chiocco riagguanta il pareggio per i suoi. Galvanizzati dal pareggio i verdi non mollano di un centimetro e sullo strapotere tecnico di Bassotto sfiorano il gol del vantaggio: prima con un incursione sulle destra che trova la respinta di Shahini, poi su un tiro ravvicinato anch'esso murato, dopo essersi smarcato della pressione di due uomini con un gioco di gambe degno di altri palcoscenici più prestigiosi. I ragazzi di Bettin vogliono ardentemente la vittoria e alla fine il destino premia gli sforzi degli ospiti. In pieno recupero, poco prima dell'ultimo giro di lancette, Mehdi pesca con un lancio lungo l'inserimento di superChiocco, il numero 9 taglia la linea difensiva avversaria, raccoglie il cross del compagno e con un dribbling supera l'uscita di Shahini depositando in rete il pallone del 3-4, la palla della definitiva capitolazione del Lucento, il gol della vittoria.
Finisce quindi 3-4 il match del Riconda, ai ragazzi di Bettin il merito di averci creduto fino alla fine e soprattutto va riconosciuta al tecnico la capacità di aver ridisegnato una squadra diversa in grado di ribaltare gli avversari nei secondi 45. I rossoblù cadono rovinosamente tra le mura amiche, dopo aver giocato un grandissimo primo tempo, completamente vanificato dal tracollo del secondo affrontato quasi come se avessero paura di vincerla.

IL TABELLINO


LUCENTO-TORRI BIELLESI 3-4
RETI (1-0, 1-1, 3-1, 3-4): 3' Osayi (L), 14' Bassotto (T), 22' Osayi (L), 29' rig. Lala (L), 42' Bassotto (T), 22' st Chiocchettii (T), 48' st Chiocchetti(T).
LUCENTO (4-3-3): Shahini 6.5, Canu 5.5, Hafid 6, Russo 5.5, Eusebio 5 (30' st Musa sv), Lala 7, Khaldi 5.5 (5' st Cabiaglia 5.5), Fatihi 6 (10' st Dascanio 5.5), Capola 5.5, Ussia 6.5, Osayi 7.5. A disp. Braccia. All. Ussia 6.
TORRI BIELLESI (4-3-3): Quinto 6, Farasin 6, Bider Riccardo 6.5, Travaglia 5.5, Bratu Stefan 5.5, Caucino 6, Sarteur 6.5, Giglione 7 (25' st Marazzato 6), Chiocchettii 8.5, Bassotto 8 (40' st Zbida sv), Palma 6.5. A disp. Roberto, Gila, Zaffiro, Gazzarin, Hopovac, Marcone, Minelli. All. Bettin 7.5.
ARBITRO: Frattolillo di Torino 7.


LE PAGELLE


LUCENTO

Shahini 6.5
Impeccabile per tutti i primi 45 minuti, decisamente indeciso nei secondi. Nonostante questo se non fosse stato per un paio dei suoi interventi il risultato poteva essere ancora più pesante
Canu 5.5 Non regge bene la linea difensiva dei suoi lasciando troppa libertà agli attaccanti avversari
Hafid 6 Regge da solo le azioni offensive degli avversari, riesce ad arginare Bassotto finchè puoi. Non è quasi mai aiutato dai compagni di reparto. Highlander!
Russo 5.5 In completa confusione, non riesce a spingere bene in fase offensiva ne a contenere bene l'esterno di riferimento.
Eusebio 5 E' suo l'intervento falloso che causa il rigore del pareggio avversario. Mai in partita. (30' st Musa sv)
Lala 7 Disegna geometrie per tutto il primo tempo, gioca con intelligenza tattica ed elevata tecnica. nel secondo tempo viene risucchiato dall'egemonia del centrocampo avversario come tutta la squadra
Khaldi 5.5 Possiede grande facilità di calcio nei tiri da fermo e nel primo tempo entra spesso nel vivo dell'azione. Nel secondo tempo si eclissa totalemete. 
5' st Cabiaglia 5.5 Non riesce ad imprimere un cambio di passo ai suoi, finisce per essere sopraffatto dagli avversari 
Fatihi 6 Gioca un primo tempo ad alti ritmi, scompare progressivamente come tutta la squadra nel secondo tempo.
10' st Dascanio 5.5
Capola 5.5 Delega ogni responsabilità offensiva al compagno di reparto, quasi mai nel vivo del gioco. 
Ussia 6.5 Vivace e frizzante nel primo tempo, gioca come fosse un trequartista, innescando sempre i l reparto offensivo con verticalizzazioni. Nel secondo tempo tocca pochi palloni, ma ne riceve meno giocabili.
Osayi 7.5. E' devastante, di gran lunga il migliore dei suoi. Fa reparto da solo e se i suoi giocano un primo tempo dominando è principalmente per merito suo. I gol sono solo la punta dell'iceberg, per tutta la partita gioca dispensando grandi giocate e colpi di classe. 
All. Ussia 6 Mette in campo la sua miglior formazione, Il primo tempo gli da ragione con i suoi che dominano ampiamente e legittimano il vantaggio. Nel secondo tempo si è rotto qualcosa, la squadra entra in affanno e smette di seguirlo.

TORRI BIELLESI

Quinto 6 Gioca un gran secondo tempo, attento e deciso su ogni intervento. Il primo tempo  è troppo confusionario e in balia degli eventi.
Farasin 6 Gioca una partita attenta e di contenimento, da migliorare la sincronia con i compagni di reparto
Bider 6.5 Ara la fascia destra come fosse un trattore, macina km su km risultando spesso al centro delle manovre offensive. Aratro!
Travaglia 5.5 Da rivedere il posizionamento e la sincronia di movimento con tutta la linea difensiva
Bratu 5.5 In ritardo su molti palloni, subisce tremendamente lo strapotere fisico dell 11 avversario.
Caucino 6 Gioca una partita di qualità e quantità, nel secondo tempo mette il turbo e recupera una valanga di palloni
Sarteur 6.5 Gioca una gran partita sul piano dell’intensità mettendo ordine alla confusione a centrocampo vissuta dai suoi nel primo tempo e organizzando le geometrie nel secondo tempo quando i suoi conquistano il pallino del gioco
Giglione 7 Quando parte palla al piede è uno spettacolo per gli occhi, il dribbling è il suo mestiere e si vede dall’eleganza con cui tocca la palla. Quando punta l’uomo lo salta sistematicamente. Funambolo!
25' st Marazzato 6 Entra bene a partita in corso, dando il suo contributo alla vittoria finale mantenendo alta l’intensità di gioco
Chiocchettii 8.5 Semplicemente un Uragano. Si abbatte come un tornado sulla difesa avversaria sventrando letteralmente la linea difensiva. Giocatore fisicamente indomabile e dalle eccelse doti tecniche (vedasi la perfezione e l’eleganza dimostrata in diversi stop di difficile esecuzione) nel secondo tempo prende la squadra sulle spalle e la porta oltre i limiti. Hurricane!
Bassotto 8 Nel momento più difficile della partita è lui a tenere a galla i suoi e a tenere accesa la fiammella della speranza. Giocatore semplicemente stratosferico, un fenomeno con la palla tra i piedi! In grado di sconvolgere le difese avversarie con i suoi dribbling e lue giocate. Degno del numero di maglia che porta. Sublime! (40' st Zbida sv)
Palma 6.5 Veloce, intelligente e generoso. Gioca una partita di grande sacrificio ed intelligenza tattica. Sull’out di sinistra costituisce una ferrovia con Giglione.
All. Bettin 7.5 A lui va il merito di aver ridisegnato la squadra, individuando i punti deboli dell’avversario e programmando strategicamente un ribaltone che oltre ad essere spettacolare è soprattutto un capolavoro tattico. Stratega!

ARBITRO.
Frattolillo di Torino 7 Sempre puntuale e deciso nelle letture, è costantemente nel vivo dell’azione mantenendo con naturalezza e disinvoltura il controllo della gara. Mano delicata che gestisce il match con garbo. 

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