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Azzurra-Pinasca: i morozzesi travolgono i pinerolesi grazie alle tre reti di Masera, Galimberti e Mare, a poco vale la firma di Ribetto

Grande prova dell'Azzurra che batte il più quotato Pinasca calando un tris facile facile; gli ospiti trovano la reazione ma non basta

Aly Mare (Azzurra)

Aly Mare è stato il grande trascinatore della squadra di casa, trovando anche il gol in apertura di secondo tempo.

Vince senza particolari problemi l'Azzurra, che ha superato con un secco 3-1 il Pinasca nell'anticipo di sabato pomeriggio. Nella prima frazione di gioco, la formazione di casa si è dimostrata fin dai primi istanti più lucida e agguerrita, lottando su ogni pallone e trovando il doppio vantaggio in meno di un quarto d'ora, stordendo clamorosamente la squadra torinese che ha accusato malamente il colpo, non trovando la reazione giusta se non nel secondo tempo. La ripresa, comunque, si è aperta con il terzo gol a bruciapelo dei morozzesi, ad opera di uno scatenato Mare, e con l'espulsione diretta di Pellegrino, sicuramente uno dei migliori tra le fila del Pinasca. La compagine gestita da Manuel Giusiano (in sostituzione del fratello Cristian) ha comunque lottato colpo su colpo e, nonostante l'inferiorità numerica e l'ingente svantaggio, ha trovato il gol con Ribetto: una rete che ha solamente illuso la formazione ospite, non più in grado di far vacillare la solida muraglia cuneese. Malgrado l'espulsione per somma di ammonizioni di capitan Bessone, l'Azzurra conserva il risultato e trova tre ottimi punti per farsi spazio in classifica. 

I lampi di Masera e Galimberti. Ivano Tardivo schiera i propri ragazzi con un compatto 4-4-2, capace di effettuare un efficacissimo filtro che limita la costruzione degli avversari e di rifornire in particolare l'incontenibile Mare; Manuel Giusiano, invece, opta per il 4-2-3-1, in cui l'ispirato Pellegrino agisce alle spalle di Massello, mentre la coppia di centrocampo Vanedola e Arlesio aumenta il ritmo del proprio palleggio con un po' di ritardo. Al 5' è la formazione torinese a partire forte, proprio con Massello allargatosi a sinistra che mette un pallone in mezzo verso il solitario Ribetto, il quale sbaglia incredibilmente da due passi. Dopo il brivido iniziale, l'Azzurra rivela tutto il proprio cinismo e al 10' passa in vantaggio grazie a una meravigliosa rete dalla distanza di Masera: il numero 10 calcia di prima intenzione e di collo pieno un pallone spiovente e buca la porta di Mignatta. Sulle ali dell'entusiasmo, i cuneesi guadagnano poco dopo un calcio di rigore, dovuto a un contatto considerato sospetto dal giudice di gara: dagli undici metri si presenta Galimberti, che col destro spiazza l'estremo difensore e sigla il doppio vantaggio dopo nemmeno un quarto d'ora di gioco. Il Pinasca annaspa e appare alquanto demoralizzato, cercando di impensierire Caula su calcio piazzato, ma con scarso successo. Nel frattempo, Giusiano è costretto a sostituire Rabino per infortunio e rimpiazza uno spento Prot per Gilli, che si rivelerà importantissimo durante i secondi 45 minuti. Gli ospiti provano ancora a spaventare al 42', quando Pellegrino innesca proprio Gilli, che però calcia sull'esterno della rete, di conseguenza, l'Azzurra si sente in dovere di ribadire la propria superiorità e subito dopo l'occasione torinese riparte con Grosso, il quale crossa per Nyadi, che controlla la sfera e si gira per andare al tiro, ben parato da Mignatta. In pieno recupero, la formazione morozzese cerca uno spiraglio col solito Mare, che supera diversi avversari, si accentra da destra, si sposta la sfera sul sinistro e sfodera la conclusione, la quale, per fortuna del portiere, si spegne ben sopra la traversa. 

Mare non fa respirare, Pellegrino la fa grossa. L'avvio della ripresa è un'ondata di emozioni: dopo nemmeno 120'' l'Azzurra sigla il triplo vantaggio, l'ottimo uno-due fra Mare e Nyadi premia il numero 8, che colpisce però il palo più lontano, ma sulla ribattuta è lesto ad avventarsi Mare, che anticipa tutti con una scivolata e ribadisce il pallone alle spalle del portiere. Come se le cose non potessero andare peggio per il Pinasca, Pellegrino viene spedito anzitempo sotto la doccia a causa di un fallo di reazione commesso presso il cerchio di centrocampo: i pinerolesi non hanno più a disposizione l'elemento più eclettico della rosa, ma riescono per qualche motivo a reagire nella maniera migliore, impegnando prima Caula e successivamente il subentrato Tortone con qualche iniziativa solitaria o su palla inattiva. Tutta la buona volontà del Pinasca si concretizza, effettivamente, al 27', quando Ribetto parte palla al piede, dribbla un paio di maglie giallo-grigie e scarica una botta violentissima dal limite dell'area: il tiro nonostante sia centrale è alquanto potente e piega le mani di Tortone; con il suo ottavo sigillo in campionato, il numero 11 accorcia le distanze e conferisce nuova linfa ai propri compagni, che vogliono a tutti i costi tentare l'assalto finale per agguantare almeno un pareggio quasi impossibile. La squadra di Tardivo rimane schiacciata nella propria metà campo e pareggia il numero di uomini a causa della (poco comprensibile) doppia ammonizione ottenuta dal capitano Paolo Bessone: tutti elementi che ingolosiscono il Pinasca, che però, oltre a trovare i guantoni dell'attento Tortone, è anche sfortunato perché colpisce un legno poco prima dell'inizio di un consistente recupero. 
La sorte non guarda in faccia ai pinerolesi, che escono dal campo di Montanera senza punti e costretti a leccarsi le ferite; i cuneesi, invece, fanno passi avanti sia sul lato caratteriale che sulla solidità difensiva. 

IL TABELLINO

AZZURRA - PINASCA 3-1 
RETI: 10' Masera (A), 13' rig. Galimberti (A), 2' st Mare (A), 27' st Ribetto (P). 
AZZURRA (4-4-2): Caula 6 (14’ st Tortone 6), Bessone 6, Barge 6, Tardivo 7, Galimberti 7, Lerda 6, Mare 7.5, Nyadi 6.5 (35' st Scarpace sv), Grosso 6.5 (22’ st Doumi 5.5), Masera 7, Turco 6.5. All. Tardivo 7. 
PINASCA (4-2-3-1): Mignatta 5.5, Fossat 6.5, Chiocca 6, Vanedola 6.5, Rabino 6 (25’ Rosati 5.5), Liberatori 6, Prot 5 (33’ Gilli 6.5), Arlesio 6.5 (11’ st Mellano 6.5), Massello 6 (24’ st Bertrand 6), Pellegrino 5.5, Ribetto 7. All. Giusiano 6. A disposizione: Richard, Granata. 
GIALLI: 35' Turco (A), 41' Arlesio (P), 22' st Gilli (P), 33' st Bessone (A), 37' st Lerda (A). 
ROSSI: 7' st Pellegrino (P), 40' st Bessone (A). 
ARBITRO: Tripaldi di Cuneo 5.5: Direzione confusionaria condita da alcuni errori piuttosto grossolani. 

LE PAGELLE

AZZURRA 
Caula 6 Rischia poco poiché le minacce sono scarse e si fa trovare pronto non appena chiamato in causa. 
14’ st Tortone 6 Bene ma non benissimo: rivedibile in occasione del gol di Ribetto, ma ha anche sfornato un paio di parate di pregevole fattura. 
Bessone 6 Conduce per mano l'intero gruppo e non concede nemmeno un centimetro agli attaccanti avversari; l'espulsione peserà in vista dell'impegno con il Racconigi. 
Barge 6 Fa il proprio dovere come esterno difensivo di destra, ma va in affanno non appena Gilli fa salire i giri del motore. 
Tardivo 7 Sfrutta appieno la propria fisicità per dominare a centrocampo: recupera un enorme quantitativo di palloni che successivamente rigioca per i propri compagni. 
Galimberti 7 Arricchisce la sua oculata prestazione difensiva con il quarto gol in campionato (il secondo su calcio di rigore), dimostrandosi prezioso a 360°. 
Lerda 6 Meglio nel primo tempo, dove non incorre in particolari pericoli e ha più metri per scavallare, in decrescita nella ripresa, dove viene messo in difficoltà. 
Mare 7.5 Lo si vede dappertutto, perché dà una mano anche in difesa, ma ovviamente risplende nella trequarti offensiva, dove inventa calcio e diventa praticamente imprendibile per chiunque: rapace nel trovare la rete del momentaneo 3-0. 
Nyadi 6.5 Supporta bene Mare dialogando diligentemente con il compagno di reparto; maggiormente propenso alla sponda che non alla conclusione, sfortunato nel centrare il palo. (35' st Scarpace sv). 
Grosso 6.5 Copre tutta la fascia sinistra e, specialmente nella prima frazione, si rivela spinoso nell'andare sempre alla ricerca dell'uno-contro-uno. 
22’ st Doumi 5.5 Entra in campo in maniera svogliata, non realizzando il momento di bisogno del gruppo e dimostrando poca propensione al sacrificio. 
Masera 7 Estrae dal cilindro un eurogol che lascia di stucco il povero Mignatta; per il resto, si mette a disposizione del collettivo e cerca sempre il suggerimento per i due terminali offensivi. 
Turco 6.5 Con Tardivo forma una pregevole coppia di centrocampo capace di eseguire un'egregia azione di filtro volta a smontare i piani del Pinasca. 
All. Tardivo 7 Dopo un primo tempo eccellente, apre i secondi 45' calando il tris e punta poi sulla gestione del risultato, rischiando qualcosa in taluni frangenti. 

PINASCA 
Mignatta 5.5 Non conferisce sicurezza al reparto a causa di alcune uscite poco precise e di alcune scelte di posizione non ottimali. 
Fossat 6.5 Sale in cattedra nel secondo tempo, aiutando la squadra a risalire nel momento del bisogno: prende coraggio e macina metri sulla fascia, tagliando anche all'interno. 
Chiocca 6 Rivedibile, va in difficoltà contro Turco ma nella seconda frazione, come quasi tutta la squadra, cambia registro e dà una buona mano nel mettere pezze qua e là. 
Vanedola 6.5 Buon lavoro davanti alla difesa, detta per quanto possibile i ritmi e argina le incursioni cuneesi con degli intercetti rilevanti. 
Rabino 6 Ha poco tempo per esprimersi, poiché viene ferito all'altezza del ginocchio: fa il suo ma i minuti iniziali sono stati quelli più complicati per la propria squadra. 
25’ Rosati 5.5 Pecca di lucidità e viene mandato al manicomio dal dribbling irresistibile di Mare. 
Liberatori 6 Completa la linea difensiva e tampona Nyadi il più possibile, sicuramente un compito più semplice rispetto a dover contenere Mare. 
Prot 5 Il suo atteggiamento e il suo posizionamento non convincono il tecnico, che lo sostituisce alla svelta. 
33’ Gilli 6.5 Ci mette un po' a carburare, ma appena riesce a scaldare il motore diventa una mina vagante per tutta la difesa dell'Azzurra, rivelandosi letale sulla corsia di sinistra. 
Arlesio 6.5 È l'elemento fra le schiere del Pinasca che ripulisce il maggior numero di palloni, viene limitato solamente dal cartellino giallo. 
11’ st Mellano 6.5 Gonfia il petto sul finale, impensierendo il portiere su calcio di punizione e aprendo il centrocampo morozzese con la sua audacia palla al piede. 
Massello 6 Non riesce a essere pericoloso come vorrebbe, tuttavia fa il possibile per essere il punto di riferimento in area di rigore; sforna un assist per Ribetto che però il compagno getta alle ortiche. 
24’ st Bertrand 6 Fa il possibile negli ultimi venti minuti per arricchire l'offerta offensiva della squadra. 
Pellegrino 5.5 Indubbiamente il giocatore più imprevedibile e variegato nella compagine torinese; talmente imprevedibile che una sua reazione viene prontamente punita con il rosso dal direttore di gara. 
Ribetto 7 Dopo aver sciupato un'occasione d'oro nei primi minuti, per lui si prospetta una gara in salita: si rifà nel secondo tempo siglando la rete della bandiera, "spaccando le mani" al malcapitato Tortone. 
All. Giusiano 6 Primo tempo chiaramente insufficiente e sottotono, nel secondo incomincia male ma si riprende piano piano, dando prova di essere un collettivo importante e difficilmente arrendevole. 

LE INTERVISTE

«Ci sono mancati i cambi, dato che stiamo riscontrando parecchie assenza, ma dobbiamo farci i complimenti per la nostra prestazione, avendo fatto una grande gara perché non abbiamo sottovalutato l’avversario e stiamo maturando mentalmente - ha affermato Ivano Tardivo (Azzurra) - Mi è piaciuto parecchio il filtro fatto da metà campo in giù. Col Racconigi speriamo di avere la medesima mentalità, non dobbiamo andare sotto da soli e avere maggiore sprint». 

«Abbiamo patito la fisicità avversaria e i loro lanci lunghi improvvisi, non ci aspettavamo la loro grinta e siamo riusciti a prendere meglio le misure un po’ tardivamente - ha ammesso il vice-allenatore Manuel Giusiano (Pinasca) - Abbiamo sicuramente sofferto alcune scelte, nonché una direzione arbitrale non ottimale. Bisogna riconoscere lo sforzo e la reazione dei ragazzi, potevamo fare di più. Sono molto positivo per la prossima gara con il Carrù Magliano Alpi e mi aspetto molto dai miei giocatori». 

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