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Casati Arcore-Tritium: I biancocelesti sprecano, i biancoverdi reggono; pareggio a reti bianche tra Pessina e Zagari

Un punto a testa per le due compagini, che mantengono invariata la distanza in classifica: 19 punti per gli ospiti, 17 per i padroni di casa

Luca Giani, Tritium

Luca Giani, difensore della Tritium Under 18

Tante occasioni, zero gol. Questo è il riassunto in poche parole della sfida tra Casati Arcore e Tritium. Uno 0-0 bugiardo per quanto prodotto in termini offensivi dalle due squadre e in particolare dai biancocelesti, estremamente sciuponi soprattutto nella seconda parte del primo tempo. Dopo un inizio sostanzialmente in equilibrio, caratterizzato da livelli elevati di intensità, gli ospiti schiacciano i biancoverdi nella propria metà campo andando a sfiorare numerose volte il vantaggio, specialmente con Terlizzi (al quale capitano ben tre opportunità per sbloccare l’incontro). Nella ripresa la formazione allenata da Pessina si chiude con maggior compattezza, riuscendo a limitare gli spazi e le palle gol agli avversari, che accusano la stanchezza e peccano di lucidità negli ultimi metri. Tutto questo porta a un secondo tempo meno spettacolare e con un numero minore di occasioni, ma comunque equilibrato e con la sensazione che il possibile 1-0 sia sempre dietro l’angolo. Con questo pareggio le due compagini allungano le rispettive strisce di imbattibilità: la Tritium non perde ormai da otto partite, mentre la Casati da sette. Un punto a testa che però cambia ben poco le dinamiche della classifica: i biancazzurri restano al quarto posto (seppur raggiungano momentaneamente il Cinisello a quota 19 punti), i biancoverdi invece al quinto (aspettando le gare di domani, domenica 12 dicembre, di Sangiuliano e Universal).

I biancocelesti (e Terlizzi) sprecano. La partita inizia ad alti livelli di intensità e aggressività da parte di entrambe le squadre. La Tritium decide di gestire maggiormente il possesso e di partire con la costruzione dal basso per imbastire manovre ragionate condite da fraseggi rapidi. La Casati invece pressa forte per provare a scippare il pallone in zona pericolosa e colpire di conseguenza. Per i primi venti minuti l’andamento della gara è contraddistinto da questi due piani tattici. In questa porzione di primo tempo le due formazioni hanno un’occasione per parte: per i biancocelesti si tratta di un tiro di Motta deviato da Rinaldi e parato con un discreto riflesso da Cacioppo, mentre per i biancoverdi sfiora la rete Riva che però fallisce un calcio di rigore in movimento dopo una disattenzione dei due centrali ospiti. Dal 20’ il copione della partita cambia. La Tritium si insedia con insistenza nella metà campo avversaria, producendo come effetto palle gol a ripetizione. La Casati, non riuscendo più a reggere i ritmi dei primi minuti, comincia ad andare in affanno e a soffrire le avanzate biancocelesti. L’uomo più pericoloso degli ospiti è Terlizzi, che in tre occasioni – sui rispettivi assist di Kasse, Motta e Barzaghi – va vicino all’1-0, mancando però sempre di precisione sotto porta. Anche Rinaldi ha una ghiotta chance nell’area biancoverde, ma è bravissimo Sala ad immolarsi in scivolata. Nel finale di frazione i padroni di casa tornare a respirare e, dopo la grande sofferenza, si affacciano nuovamente dalle parti di Lisandri. A provarci è Cazzaniga con un’azione solitaria, ma la sua conclusione termina a lato.

La Casati si chiude, la Tritium è stanca: nessuno va in gol. L’avvio della ripresa sembra presagire altri quarantacinque minuti di assalti biancocelesti. Infatti, la Tritium si fa subito decisamente pericolosa e sfiora il vantaggio già al 3’. Tuttavia, Barzaghi davanti al portiere non centra il bersaglio. La Casati, superato indenne il primo brivido, capisce di non poter proseguire sulle orme del primo tempo. E dunque opta per un atteggiamento più solido e compatto, così da limitare gli spazi agli ospiti. Il riassestamento dei biancoverdi porta gli effetti sperati, tanto che nella parte restante di frazione la Tritium – complice anche la stanchezza subentrata nei propri giocatori e la conseguente mancanza di lucidità negli ultimi metri – riesce a produrre solo un’altra palla gol importante. Questa arriva al 21’, quando Vitucci parte in contropiede e lancia con un filtrante Terlizzi, che calcia in porta ma trova la parata in tuffo di Cacioppo. Nei minuti successivi la partita resta comunque sempre viva e la sensazione che l’1-0 sia dietro l’angolo non svanisce mai. Lo dimostrano nel finale le ultime due occasioni del match, una per parte: il tiro dalla distanza di Prezioso viene deviato in angolo da Lisandri, mentre quello di Barzaghi si spegne sul fondo. La gara si conclude dunque sullo 0-0, consegnando un punto (non troppo utile) ad entrambe le squadre e tenendo intatte le rispettive strisce di imbattibilità.

IL TABELLINO

CASATI ARCORE-TRITIUM 0-0
CASATI ARCORE (4-3-3): Cacioppo 6.5, Vigliotti 6, Fontana 6, Cacioppo 6, Sala 6.5, Martinelli 6.5, Vera 6 (43' st Lampertico sv), Maddalena 6.5, Riva 6 (22' st Ciserchia 6), Prezioso 6, Cazzaniga 6.5 (31' st Paparusso M. sv). A disp. Brusa, Colombo, Cesaro, Canzi, Mosca, Marzinot. All. Pessina 6.5.
TRITIUM (4-3-3): Lisandri 6.5, Kasse 6 (27' st Pattarello 6), Barzaghi 7, Parisi 6.5, Giani 7, Marcantonio 6.5, Rinaldi 6, Motta 6.5, Terlizzi 6, Farina 6.5, Vitucci 6.5 (34' st Villa sv). A disp. Bastoni, Hari, Azzoni. All. Zagari 6.5. Dir. Parisi.
ARBITRO: Colazzo di Monza.

LE PAGELLE

CASATI ARCORE 

Cacioppo A. 6.5 A inizio partita disinnesca con un ottimo riflesso un tiro di Motta deviato in modo insidioso da Rinaldi. Bravo anche nella ripresa a neutralizzare in tuffo la conclusione potente di Terlizzi. 
Vigliotti 6 Si propone di rado in fase offensiva, anche se le doti per spingere le avrebbe: lo dimostra quando sforna qualche cross interessante.
Fontana 6 Spesso si limita al "compitino" senza strafare ma senza nemmeno commettere errori grossolani. Il duello che imbastisce sulla fascia con Vitucci termina in parità.
Cacioppo P. 6 Cerca di fungere da filtro a protezione della difesa: ci riesce parzialmente.
Sala 6.5 Nel primo tempo salva praticamente un gol immolandosi sul tiro di Rinaldi. Uno dei responsabili della nuova compattezza difensiva mostrata dai biancoverdi nella ripresa.
Martinelli 6.5 Negli ultimi minuti della prima frazione rischia di concedere un penalty in scivolata su Vitucci, ma il suo intervento è puntuale e sul pallone. Anche lui nel secondo tempo alza il livello della propria prestazione.
Vera 6 Uno dei più carichi ad attaccare in pressing i giocatori biancazzurri. È dotato di grande velocità, ma spesso non la sfrutta nel migliore dei modi (43’ st Lampertico sv).
Maddalena 6.5 Anche il capitano va forte in pressing sui portatori di palla avversari. Il migliore dei tre di centrocampo, svolge diligentemente entrambe le fasi.
Riva 6 Punto di riferimento dell’attacco biancoverde, si muove in continuazione per creare spazi d’inserimento ai compagni. Nel primo tempo ha una chance veramente importante per portare in vantaggio i suoi, ma la fallisce abbastanza clamorosamente. Probabilmente con quel gol ci sarebbe stata tutt’altra partita. 
22’ st Ciserchia 6 Di fatto non viene mai messo nelle condizioni di creare qualcosa di pericoloso.
Prezioso 6 Possiede una tecnica discreta ma la mette in mostra troppo raramente. Nel finale prova il colpaccio con una conclusione dai 25 metri, Lisandri però è attento e devìa in corner. 
Cazzaniga 6.5 Gioca come ala d’attacco, eppure aiuta sempre in fase di ripiegamento, diventando di fatto un terzino aggiunto. Per distacco, il migliore dei suoi nel primo tempo; costretto ad uscire anzitempo nel secondo per un problemino fisico (31’ st Paparusso sv).
All. Pessina 6.5 I suoi partono bene, ma poi vanno in grande difficoltà nella seconda parte del primo tempo. Si rifanno nella ripresa, chiudendosi alla grande e concedendo molto meno ai biancazzurri.

TRITIUM

Lisandri 6.5 Sicuro e abile nella gestione del pallone con i piedi: i compagni possono sempre contare su di lui in caso di retropassaggio. Attento nel finale sul tentativo da fuori di Prezioso. 
Kasse 6 Inizialmente è propositivo in fase di spinta, dove mostra di poter creare problemi con la sua velocità. Nel primo tempo mette un gran cross sulla testa di Terlizzi, che però conclude a lato. Cala drasticamente con il passare dei minuti, fino a scomparire dalla partita.
27’ st Pattarello 6 Si occupa più che altro di contenere eventuali ripartenze biancoverdi. 
Barzaghi 7 Quando si propone in fase offensiva nascono azioni particolarmente pericolose. Serve splendidamente Terlizzi in verticale per il possibile 1-0, ma il compagno manca il bersaglio. Ad inizio ripresa va vicino alla rete, ma conclude fuori. 
Parisi 6.5 Domina la difesa con il suo fisico possente. Si addormenta un po’ nella prima occasione per gli avversari: per sua fortuna, però, Riva lo grazia. 
Giani 7 Collabora a stretto contatto con il proprio compagno di reparto (Parisi), dandogli una mano sia in chiusura che in impostazione. Si diletta anche con qualche dribbling di classe.
Marcantonio 6.5 Centrocampista di rottura, recupera svariati palloni nella mediana e si fa pure vedere in zona gol con alcune botte dalla distanza.
Rinaldi 6 Punta centrale atipica, svaria molto senza dare punti di riferimento. Nel primo tempo calcia in porta a botta sicura, ma Sala si immola in scivolata. 
Motta 6.5 Nella prima frazione, battendo un corner, offre un’ottima palla a Terlizzi per il possibile 1-0, ma il numero 9 non centra lo specchio. Pericoloso anche con il primo tiro della partita che, complice la deviazione di Rinaldi, per poco non beffa Cacioppo.
Terlizzi 6 Nel primo tempo ha tre grandi occasioni per portare in vantaggio i suoi, ma in tutti e tre i casi pecca di precisione. Nella ripresa ci riprova, questa volta però è bravo Cacioppo ad opporsi in tuffo. Decisamente il più pericoloso dei suoi, ma non concretizza.
Farina 6.5 Ha le chiavi del centrocampo biancoceleste, manovra praticamente tutte le azioni ospiti. Nel finale diventa un po' pasticcione e rischia di perdere qualche pallone sanguinoso.
Vitucci 6.5 Esterno d’attacco che preferisce tagliare dentro al campo piuttosto che attaccare lungo la linea laterale. Buono il passaggio filtrante che nella ripresa manda Terlizzi a concludere (34’ st Villa sv).
All. Zagari 6.5 La sua squadra disputa un grande primo tempo nel quale le manca solamente il gol. Non riesce però a ripetersi nella ripresa, al punto che le occasioni mancate nella prima frazione diventano veri e propri rimpianti.

ARBITRO

Colazzo di Monza 6.5 Lascia spesso correre sui contrasti più energici, utilizzando però un metro di giudizio coerente. Decide di non estrarre cartellini gialli ma di optare spesso per il richiamo verbale, alla fine viene premiato con una partita piuttosto corretta.

LE INTERVISTE

Al termine dell’incontro, Matteo Pessina, allenatore della Casati Arcore, afferma: «Questo è un buon risultato, frutto di una grande partita contro un avversario veramente forte. Abbiamo letto bene diverse situazioni, siamo stati bravi a chiudere e a ripartire. Qualche occasione per segnare l’abbiamo pure avuta: sono soddisfatto. Siamo partiti forte, poi però loro sono riusciti sempre a eludere il nostro pressing e a imbastire comunque le azioni; noi siamo stati bravi a capire che continuando così avremmo speso troppe energie. Poi, ovvio, contro una squadra forte qualche occasione devi concederla per forza. Nel secondo tempo, invece, abbiamo preso le giuste misure e siamo venuti fuori. Sicuramente in campionato non siamo partiti benissimo, ma poi abbiamo inanellato una serie di risultati buoni e, tolta la sconfitta con il Real Milano in cui abbiamo sbagliato completamente partita, abbiamo perso solo con la prima in classifica. Penso che i playoff siano alla nostra portata».

Invece Vincenzo Zagari, tecnico della Tritium, si esprime così: «La prestazione è stata di buon livello, anzi, nel primo tempo direi di grande livello. La nostra squadra ha espresso un ottimo calcio, fatto di intensità e precisione nei passaggi. Siamo stati i padroni del centrocampo e del palleggio, abbiamo creato tantissime occasioni, ma purtroppo ci è mancato il gol. Nel primo tempo devo dire che i ragazzi sono stati molto bravi. Nel secondo c’è stato un calo fisico, che ci poteva stare, ma comunque secondo me abbiamo mantenuto il dominio del gioco e concesso veramente poche occasioni. Il nostro calo fisico ha portato loro ad alzarsi e, con questi quindici metri di campo in più, sono riusciti a difendersi meglio».

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