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Under 18

Le fasi finali sono realtà: il Paradiso è sempre nerazzurro

Azzolina chiude il cerchio con il pari di Giaveno: dedica speciale dell'MVP Klaiver Mema a Stefano Peddis, dirigente e "creatore" di questo gruppo vincente

Un pari per il sogno:

Klaiver Mema lancia il Collegno Paradiso siglando il momentaneo gol del vantaggio

Serviva un punticino per prendersi la fase finale e sotto il diluvio universale di Giaveno la banda nerazzurra di Angelo Azzolina ha compiuto la propria missione. Il super big match tra Collegno Paradiso e Giaveno Coazze termina 1-1 e in casa collegnese possono finalmente festeggiare la qualificazione ai quarti di finale per il titolo regionale, tenendo botta alla squadra di Antonio Dragone che le ha provate davvero tutte per superare la capolista. L'umore non è sicuramente felice in Val Sangone, ma comunque andrà la stagione (superare il Mirafiori nelle ultime due giornate sembra un'impresa complicatissima) a Giaveno bisogna solamente fare un applauso a questa squadra, che è arrivata fino a maggio a giocarsi la qualificazione e che ancora può sperare (seppur sia molto complicato) ad arrivare seconda in questo girone B. Tutto dipende dalle ultime due giornate, ma il calendario del Mirafiori, più semplice rispetto a quello della formazione di Antonio Dragone, non lascia ben sperare.

Padroni di casa in campo con un 4-2-3-1, che vede in porta Cerato; linea a 4 con Lopriore a destra, Caramiello a sinistra e Erbi-Lisbona in mezzo; regia affidata alla coppia Alex Dragone-Ruschena, pronti a innescare la batteria di trequartisti composta da Carrus, Ruffinatto e Prelato, oltre alla punta centrale Braggion. Il Paradiso, in piena emergenza numerica (14 i ragazzi in distinta) risponde con un 4-3-1-2 che vede Bugo tra i pali; Fahmy a sinistra e Bianchi a destra, con al centro della retroguardia Paolini e Canova; Peddis mediana, con ai lati Guastella e Bolintis e sulla trequarti Marinelli, pronto a viaggiare tra le linee a rimorchio della coppia offensiva Bon-Mema.

KLAIVER THE DREAMER

In una partita dal peso specifico così importante ci si aspetta grandi cose e dopo 3' ecco il primo lampo targato Giaveno: lancio dalle retrovie per Carrus, che dall'out sinistro mette giù alla perfezione, rientra sul destro e calcia sul secondo palo, scheggiando il legno. Pochi giri di lancette dopo è il Paradiso che risponde a tono, mettendo a serio rischio la difesa di casa con il tiro-cross di Bon dal limite, che beffa Cerato e colpisce in pieno la traversa; sulla palla vagante Marinelli raccoglie, ma perde l'attimo per siglare il vantaggio nerazzurro. La gara si fa equilibrata, soprattutto sul piano della qualità di gioco, alta su entrambi i fronti: il Giaveno si affida soprattutto a Carrus e Ruffinatto, mentre il Paradiso alla coppia Bon-Mema, sempre pericolosa quando chiamata in causa. Al 14' sempre Mema è perfetto nello stacco di testa sul cross da destra di Guastella, ma la sua frustrata si infrange sul palo, facendo salire il conto dei legni già a 3 in meno in un quarto d'ora. Non è solo un assolo degli uomini offensivi, perché vanno doverosamente elogiate anche le difese, soprattutto quella del Giaveno che in ogni sua componente gioca un signor primo tempo sbagliando poco nulla. A mettere ulteriore pepe ci pensa Simone Prelato, che al 31' si trasforma nel Leo Messi della Val Sangone scartando tutti sulla trequarti, prima di arrivare al limite calciando col mancino a pochi centimetri dal palo alla destra di Bugo.

Se da un lato abbiamo Leo Messi, dall'altra abbiamo Karim Benzema. L'iniziale è la stessa e da Karim The Dream si passa a Klaiver The Dreamer: al 39' Mema, innescato divinamente dal tocco di prima di Bon, si invola verso la porta difesa da Cerato, beffando il portiere del Giaveno con un delizioso pallonetto. Vantaggio Paradiso e panchina che esplode in un vero urlo liberatorio.

Il vantaggio spezza un po' le gambe ai padroni di casa, che poco dopo rischiano di subire il secondo gol in contropiede: Mema e Bon vanno in 2 contro 1 verso la porta di Cerato, Mema è pronto a servire il compagno di reparto ma colpisce il terreno durante l'assist, fallendo la golosa chance. Sul ribaltamento il Giaveno è rapido ad andare in porta grazie ad Alex Dragone, perfettamente piazzato nel cuore dell'area dopo il cross dalla destra e colpendo verso la porta con una grandiosa sforbiciata, toccata da Bugo in angolo.

GRISI ENTRA, SPACCA, ESCE E CIAO

Ancora più maschia e ancora più agguerrita, con meno acuti ma non meno bella: la ripresa è un altro spot per il girone B di Under 18. Per forza di cose il Giaveno deve inseguire e già al 10' va vicino al pari con il buon tiro da fuori di Ruschena, largo di poco. Il Paradiso però ha dalla sua il tempo e il vantaggio e riesce a ragionare meglio sul da farsi: due giri di lancette dopo Bon raccoglie le redini dell'azione prolungata nerazzurra, riuscendo a calciare bene dal limite ma trovando i riflessi pronti di Cerato, ancora una volta attento sulle conclusioni dei collegnesi. Via poi alla trottola di cambi: dentro Grisi e Fusero tra le fila del Giaveno di Antonio Dragone, mentre Azzolina sceglie Capizzi e Cacciatori per rinforzare i vari reparti. Di fatto è una fase di stallo, dove c'è tanta bagarre ma anche tanta paura di rischiare di perdere di mano la partita, da un lato ben condotta dal Paradiso e dall'altra troppo delicata per il Giaveno da permettersi di andare sotto di 2 gol.

Ma la bomba è lì pronta ad esplodere. Minuto 30', chance colossale per il Giaveno sui piedi di Ruschena, completamente libero nell'area del Paradiso, al posto di servire i compagni o di avanzare in una posizione migliore calcia alto. È il via all'assalto dei padroni di casa, che nel giro di pochi minuti assaltano in ogni modo la porta di Bugo e del Paradiso. Palla gol per Fusero al 32' (ben servito da Lopriore) e parata del portiere nerazzurro, sul continuo dell'azione arriva una palla succosa per Caramiello che da oltre 25 calcia un fulmine verso l'incrocio dei pali, schiantandosi in pieno sulla traversa. La gioia deve attendere, ma per poco: al 34' ancora Lopriore insiste sulla trequarti, tiene botta a due contrasti per poi servire Manuel Grisi, che da dentro l'area calcia subito all'incrocio siglando il pari del Giaveno. Aria di rimonta in quel di Giaveno, ma come un pugile all'angolo pronto a reagire il Paradiso si rimbocca le maniche e subito dopo, su assist di Mema, Bon calcia in area di rigore sul primo palo, battendo Cerato ma colpendo il palo. Sembra però spegnersi la speranza del Giaveno quando, dopo un fallo, Grisi esagera con qualche parola di troppo all'arbitro, rimediando un rosso diretto figlio del delicato momento e della voglia di rimettere definitivamente in piedi la partita.

Virtualmente la partita si ferma qui, lasciando pochi spazi ad altre azioni se non qualche piazzato, tra cui l'ultimissima chance del Giaveno al 95' sul calcio di punizione di Fusero, alto di poco. Il Paradiso può così festeggiare, lasciando al Giaveno solamente la consapevolezza di aver dato tutto sia nella singola partita che in una stagione a dir poco eccezionale.

 

IL TABELLINO

GIAVENO COAZZE-PARADISO 1-1
RETI (0-1, 1-1): 39' Mema (P), 34' st Grisi (G).
GIAVENO COAZZE (4-2-3-1): Cerato 6.5, Erbi 6.5 (27' st Ferrone 6), Caramiello 7, Lopriore 7, Lisbona 7, Carrus 7, Ruffinatto 6.5, Dragone 6.5 (41' st Gastaldello sv), Prelato 6.5 (21' st Grisi 6.5), Ruschena 6 (49' st Tamburello sv), Braggion 6 (13' st Fusero 6). A disp. Isabello, Dell'Acqua, Cutrò, Maritano. All. Dragone 7. Dir. Prelato - Lisbona.
PARADISO (4-3-1-2): Bugo 6.5, Fahmy S. 6.5 (27' st Cacciatori 6), Paolini 6.5, Guastella 7, Mema 7.5, Peddis 6.5, Bolintis 6.5 (15' st Capizzi 6), Bon 7, Marinelli 6.5, Canova 6.5, Bianchi 6. A disp. La Russa. All. Azzolina 7. Dir. Canova.
ARBITRO: Costabello di Pinerolo 6.
AMMONITI: 43' Bianchi[04] (P), 29' st Bugo[04] (P).
ESPULSI: 37' st Grisi (G).

LE PAGELLE

GIAVENO COAZZE

IL GIAVENO COAZZE DI DRAGONE

Cerato 6.5 Se il Giaveno ha bisogno di lui risponde all'appello e chiude la saracinesca al meglio delle sue possibilità. Un paio di parate sono di alto livello.
Erbi 6.5 Da buon mestierante della difesa si rimbocca le maniche e limita con le buone e le cattive gli avversari. Partita da lodare.
27' st Ferrone 6 Entra con un buon piglio, anche se non spicca particolarmente nel corso dei 20' giocati. Giusto premiare la dedizione alla causa.
Caramiello 7 Quella botta tremenda a metà ripresa deve essere lo spot della sua partita: in caso di gol veniva giù la piccola tribuna in cemento. Anche senza la gioia personale ara la fascia da buon terzino di provincia.
Lopriore 7 Nonostante non sia semplice fare la guerra a Mema e Bon lui c'è e non molla una virgola. A mettere la ciliegina sulla torta è l'assist, caparbio e di cuore, per il gol dell'1-1.
Lisbona 7 Vero guerriero e leader della retroguardia in maglia granata, con lui tutta la difesa del Giaveno gira meglio. Primo tempo a dir poco sontuoso.
Carrus 7 Nei primi 45' è talmente cercato dai compagni che sembra non fermarsi praticamente mai. Prende palla a centrocampo e parte sull'out sinistro, così per una moltitudine elevatissima di volte. Sfortunato a inizio partita nel colpire il palo.
Ruffinatto 6.5 Più diesel rispetto a Carrus, perché ha bisogno di qualche minuto in più per carburare bene. A gara inoltrata inizia a sfornare cross deliziosi per i compagni.
Alex Dragone 6.5 Quella sforbiciata grida vendetta: poteva diventare uno dei gol più belli della stagione del Giaveno. Poco importa, la partita nel complesso è ampiamente positiva (41' st Gastaldello sv)
Prelato 6.5 Per il ruolo che ha è una vera spina nel fianco per la retroguardia del Paradiso, un paio di azioni personali sono da togliere il fiato. Gara molto vivace.
21' st Grisi 6.5 Fa un po' tutto lui. Segna un gran gol che vale il pareggio, per poi farsi cacciare fuori ingenuamente pochi minuti dopo. Qualitativamente eccellente, si possono gestire meglio i nervi ma questo episodio gli servirà sicuramente per migliorare.
Ruschena 6 Gli manca il guizzo che gli possa far fare il salto di qualità nel corso della partita. Ciò non toglie la partita di quantità fatta in mezzo al campo (49' st Tamburello sv).
Braggion 6 Non facile andare a fare l'unica punta in mezzo a Canova e Paolini, nonostante ciò gioca la sua umile gara mettendosi soprattutto a servizio dei compagni.
13' st Fusero 6 Entra nel modo migliore possibile riuscendo anche a ritagliarsi delle occasioni, però potrebbe fare di più alla mezz'ora quando ha la chance del pari tra i piedi.
All. Antonio Dragone 7 Partita bella, giocata bene e impostata meglio: la capolista ha fatto difficoltà e anche se non è arrivata la vittoria ha mille motivi per essere soddisfatto. Il Giaveno Coazze 2004/2005 va elogiato in ogni sua parte.

 

COLLEGNO PARADISO

IL COLLEGNO PARADISO DI AZZOLINA

Bugo 6.5 L'attenzione in ogni frangente non è mai scontata per un portiere, specialmente nelle insidie che arrivano fuori dall'area di rigore. Guantone fermo e intervento pronto.
Fahmy 6.5 Un duello onesto con Ruffinatto, fatto di sportellate e uno contro uno di qualità. Non sempre ne esce vincitore, ma sicuro riesce a limitare l'estro dell'avversario.
27' st Cacciatori 6 Ingresso positivo, soprattutto concentrato nel contenere gli ultimi assalti degli avversari.
Paolini 6.5 Capitano di cuore e di grinta, pronto a dare una parola di conforto e a bacchettare i compagni che discutono su un pallone perso tra di loro. Si somma una buona partita difensiva.
Guastella 7 Da buon metronomo del centrocampo tocca una mole immensa di palloni, smistandoli in avanti e recuperandoli in copertura. Innesca l'azione del palo colpito da Mema nel primo tempo.
Mema 7.5 Klaiver the dreamer: segna un gol di classe pura che di fatto lancia il Paradiso verso la qualificazione. Sfiora anche il raddoppio, certificando la supremazia sulla partita: a fine gara dedica gol e pareggio a Stefano Peddis, anima della squadra e creatore di questo gruppo.
Peddis 6.5 Con la saggezza del regista e la durezza del mediano: mostra tutto il repertorio senza tirarsi indietro, dimostrando di voler dare tutto e di più anche a costo di arrabbiarsi con i compagni.
Bolintis 6.5 Seppur entri di meno nel vivo delle azioni offensive rispetto a Guastella dona il suo buon contributo alla causa agendo con efficacia in entrambe le fasi. Un paio di filtranti messi a referto degni di essere citati.
15' st Capizzi 6 L'ingresso avviene nel momento di maggiore spinta del Giaveno, restando quindi attento a tenere a bada gli avversari.
Bon 7 L'intesa con Mema è una vera gioia per gli occhi: combinano, scattano, si prestano l'uno al servizio dell'altro perfettamente. Un pizzico di precisione in più e di fortuna e anche lui avrebbe messo a referto un gol pesante.
Marinelli 6.5 Un ruolo insidioso tra le linee, utilissimo per lasciare ulteriore spazio di manovra a Bon e Mema. Asso nella manica che alla fine della fiera si rivela utilissimo.
Canova 6.5 Insieme a Paolini forma una coppia che funziona in buona parte dei frangenti della partita. Il Giaveno ricorre spesso con i tiri da fuori per provare a scardinare l'attenta retroguardia.
Bianchi 6 Tra tutti gli uomini difensivi in tenuta nerazzurra pare quello in maggiore affanno, complice un primo tempo strepitoso di Carrus. Parziale crescita nella seconda parte di partita.
All. Azzolina 7 La qualificazione è arrivata, ora il Paradiso può un po' rilassarsi, no? Assolutamente no: c'è da conquistare il primo posto nelle ultime due giornate rimaste e Azzolina è pronto a guidare questo gruppo così corso verso l'ultimo traguardo della regular season.

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