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La squadra lascia il campo per insulti razzisti e perde 3-0 a tavolino, il tecnico: «Decisione vergognosa»

Davide Panzeri ha commentato così quanto accaduto martedì durante Bresso-Arcellasco

La squadra lascia il campo per insulti razzisti e perde 3-0 a tavolino, il tecnico: «Decisione vergognosa»

«Quello che è accaduto è vergognoso. In Italia si parla tanto di lotta al razzismo, ma poi i risultati sono questi. L'arbitro ha pure sentito gli insulti rivolti al mio giocatore ma, oltre alla sconfitta a tavolino, ci è stato pure assegnato un punto di penalizzazione, oltre a un'ammenda. Forse retrocederemo, ma sono orgoglioso di allenare un gruppo di uomini, pieno di valori». Davide Panzeri non ci sta e commenta così la decisione del Giudice Sportivo, in seguito ai fatti di Arcellasco-Bresso di martedì, valida per il recupero della prima giornata di ritorno del Girone B (CLICCA QUI per vedere la classifica).

COSA È SUCCESSO

Secondo quanto riportato sul comunicato ufficiale N. 66 - versione che corrisponde a quanto detto da Panzeri - quando stava per scoccare la mezz'ora del secondo tempo, un giocatore del Bresso avrebbe rivolto insulti discriminatori nei confronti di uno dell'Arcellasco. Una volta espulso, il calciatore biancoblù, avviandosi verso gli spogliatoi, avrebbe tranciato la bandierina del corner. Dopo aver interrotto la gara per permettere di sistemarla, il direttore di gara si è sentito comunicare dal Bresso che gli erbesi non avrebbero ripreso la partita. Partita sospesa e tutti a casa quindi. Di qui, la decisione del Giudice Sportivo di decretare il 3-0 a tavolino in favore del Bresso, di penalizzare di un punto in classifica l'Arcellasco, di multare entrambe le società e di squalificare per undici giornate il calciatore che ha rivolto insulti razzisti.

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