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Under 18

Rozzano, la corsa continua per la banda di Luca Crippa

Il tecnico racconta le ragioni e le caratteristiche dei suoi 2004: «Voglio che i ragazzi in campo si divertano prima di tutto»

Under 18 Rozzano

In posa. I biancoverdi seguiti dal tecnico Luca Crippa

L'Under 18 del Rozzano, allenato dal tecnico Luca Crippa, si è qualificata per i playoff e domenica scorsa ha vinto per 2-0 il primo match contro il Casati Arcore. L'allenatore spiega lo scopo originario di questa nuova categoria «In generale abbiamo dato la possibilità anche ai ragazzi nati nel 2004 di giocare un campionato di calcio, in una squadra precedente alla Juniores. Siamo molto contenti, perché abbiamo raggiunto dei risultati superiori ad ogni precedente aspettativa.

Il capitano dei biancoverdi è il duttile e veterano esterno d'attacco (ma anche difensivo) Andrea Luciano. Tra i pali, l'agilissimo Giacomo Ronchetti, bravo anche a giocare con i piedi, e il molto reattivo Andrea Pravettoni. Sia a inizio stagione che a gennaio, tra i leoni sono giunti dei nuovi giocatori: gli attaccanti Edoardo Bergamaschi e Oscar Scrivanti, il centrocampista Lorenzo Russo e il difensore centrale Alessandro Belloni. Il tecnico focalizza osservando: «Questi nuovi innesti hanno fornito un apporto notevole alla squadra sul piano tecnico, e ho apprezzato soprattutto il fatto che si siano inseriti bene in un gruppo coeso che gioca insieme da molto tempo».

Nel reparto difensivo emergono: l'esperto Alessandro Rimi e i terzini Alex Rapuzzi e Nicolas Floreani. Crippa svela la sua tattica: «Adotto il 4-3-3, perché offre la possibilità agli esterni alti di poter creare la superiorità numerica, e anche di gestire meglio la punta centrale. Privilegio un calcio propositivo, rivolto all'attacco, pur ritenendo che le azioni gioco dovrebbero sempre partire dalle retrovie. Penso che per compiere un bel salto di qualità ci occorra la classica punta d'area, che si inserisce velocemente in area avversaria all'occorrenza. Prima delle gare, consiglio ai ragazzi sempre di divertirsi, tendendo ad applicare sempre tutto ciò che svolgiamo in allenamento, in cui noto che sono puntuali e diligenti. In partita sono soddisfatto anche del loro comportamento educato e rispettoso».

A centrocampo, si distinguono Matteo Ferri, Mattia Carella, il trequartista Marco Cosmai, e anche Davide Iamundo. In fase conclusiva, tra i protagonisti anche il rapido e fisicamente prestante Domenico Guerrisi, Matteo Azara e Amir Dridi. Del campionato, l'allenatore ricorda in particolare la vittoria di ritorno contro il Sant'Angelo, e le partite d'andata e ritorno contro l'Alcione: «Contro il Sant'Angelo, i ragazzi hanno dimostrato agonismo e molta forza di volontà imponendosi sulla capolista. Contro l'Alcione, in entrambe le gare, si sono impegnati molto. Oltre al risultato, attribuisco molta importanza anche al divertimento e al piacere ludico, perché in partita la serenità e la tranquillità mentale contribuiscono ad eseguire le giocate più corrette e consone».

L'allenatore, focalizzando gli obiettivi principali, parla anche della sua esperienza sulla panchina, e del suo passato da calciatore: «Sono milanese, ho trentasette anni, e tifo il Milan. Intendo preparare i ragazzi per poter poi farli giocare in futuro nella Prima Squadra. In precedenza ho seguito la Juniores dell'Alcione e gli Allievi della Rhodense, e adesso sono anche al timone della Juniores del Rozzano. In passato ho giocato a calcio negli Allievi del Baita Monza».  

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