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Under 18

Malvicino vede la Finale: Martino, Cadario, Morganti e Ruci calano il poker e sgretolano il Paradiso

Dominio totale dei Bianchi nei primi 90' che strapazzano 4-0 i nerazzurri di Azzolina ipotecando la finale

L'Acqui di Malvicino

La squadra di Malvicino che festeggia la strepitosa vittoria in casa dei nerazzurri del Paradiso

Dagli spalti del Comunale di via Galvani echeggiano le note di «Right here, right now» celebre colonna sonora della pellicola «Jimmy Grimble», romanzo calcistico in salsa inglese. Il caldo torrido attanaglia il manto di gioco, il clima infuocato scalda il cuore dei tifosi, Paradiso Acqui semifinale di under 18 è più di una semplice partita, è il primo atto del glorioso cammino che porta a Gassino, teatro della grande finale regionale. Alla fine il campo dice Paradiso 0 Acqui 4, con i bianconeri di Malvicino sempre padroni del gioco e dominatori assoluti del match. Martino T. e Cadario nella prima frazione; Morganto e Ruci nella seconda calano un pesante poker per i Binachi piegando l'ago della bilancia in favore del tecnico Malvicino, permettendo allo stratega di accarezzare la grande finale e godere dei frutti del proprio operato. Per il paradiso non bastano Peddis ed Ujica a mantenere alta la bandiera nerazzurra, per il ritorno servirà qualcosa di più di quello visto oggi, servirà un'impresa.   


La formazione titolare dell'Acqui di Malvicino, nella sfida contro il Pradiso

Dominio Totale. Azzolina sa che l'occasione è prestigiosa, una semifinale regionale vale un pezzo di storia, così davanti al proprio pubblico rimane fedele a se stesso è schiera il Paradiso in formazione classica: 4-3-1-2 con il solito Ujica nel ruolo di play basso a disegnare geometrie, un ritrovato Peddis (rientrato dopo aver scontato il turno di squalifica) nel ruolo di mezzala destra ad infiammare la corsia creando superiorità numerica e soluzioni per il terminale offensivo Klaiver Mema, bomber di razza e autore di una stagione stratosferica. Nonostante la grande scorpacciata di gol contro il San Secondo e conseguente entusiasmo schizzato alle stelle per i suoi,  Malvicino non si fida dei nerazzurri così schiera i suoi con un rinnovato 4-3-3 affidando a Martino F e Contraffatto i pilastri della linea Maginot, Martino Taddeo play basso a ulteriore schermatura, Morganti mezzala iper offensiva con propensione ad aggredire gli spazi e il trio delle meraviglie Mazzarello-Cadario-Costa Pisani terminali offensivi dell'azione. Pronti via e i bianconeri cominciano a dettare le proprie regole mostrando un palleggio vivace e intenso, tenendo alto il baricentro del gioco con i due centrali di difesa fissi sulla linea del centrocampo. Nonostante la superiore capacità di palleggio dei ragazzi di Malvicino inibisca ogni possibilità offensiva dei padroni di casa, la squadra di Azzolina dimostra di sapersi chiudere bene negli ultimi 20 metri non rischiando mai praticamente nulla e anzi riuscendo fortuitamente ad innescare le qualità di Peddis, che con qualche fiammata riesce ad alleviare la pressione dei suoi e ad impensierire la retroguardia avversaria. I primi 20 minuti trascorrono così con le squadre in modalità studio che cercano di sviscerare le debolezze tattiche reciproche. Lo studio però sembra favorire i bianconeri che intuiscono le difficoltà dei nerazzurri sull'out di sinistra e grazie alla superlativa capacità di dribbling del duo Morganti-Mazzarello cominciano un incessante pressione su quel lato del campo. Pressione che mostra i primi germogli al 14' quando un'azione innescata da Cadario libera al tiro Mazzarello che sotto porta calcia forte trovando la pronta e provvidenziale risposta di Bugo. Al 21' però la squadra di Malvicino passa, su un lancio lungo di Martino Francesco, Fahmy respinge male di testa con la palla che finisce preda di Martino Taddeo sulla trequarti che con un dribbling si libera di un avversario e calcia potente, trovando però una respinta che in realtà lo favorisce e in seconda battuta con un destro secco spedisce la sfera all'angolino sinistro per il vantaggio bianconero. Paradiso 0 Acqui 1. Il gol galvanizza la squadra bianconera che adesso spinge sull'acceleratore cercando di far capitolare un tramortito Paradiso. Le punte dei termali aggrediscono in pressing alto i portatori di palla inducendo la linea difensiva avversaria all'errore, Mema e Marinelli sempre più isolati vengono controllati con sublime maestria da Martino F. e Contrafatto che grazie alla loro strapotenza fisica e alla spiccata capacità di lettura del gioco, arginano le possibili controffensive del duo d'attacco nerazzurro giocando d'anticipo o innescando la trappola del fuorigioco. Come se non bastasse sul finire della prima frazione si palesa il dramma per i nerazzurri, dopo uno scontro di gioco il capitano e faro tattico e tecnico Ujica, accusa dolore alla gamba ed è costretto ad uscire. Al 44' il dominio bianconero prende più forma: su una rimessa laterale nerazzurra sull'out di sinistra, Cadario conquista palla e scambia con Mazzarello che con un raffinatissimo colpo di tacco chiude il triangolo spedendo il compagno dritto dentro l'area di rigore, Cadario a tu per tu con Bugo, anticipa l'uscita del portiere avversario e insacca la palla in rete per il gol del 0-2. Sul doppio vantaggio per l'Acqui l'arbitro fischia la fine del primo tempo.

il Pradiso di Azzolina, impegnato nella sfida di semifinale d'andata contro l'Acqui

Accademia Acqui.  «Partita finisce quando arbitro fischia» diceva Boskov, così il tecnico nerazzurro Sapuppo, vice di Azzolina, sulla scia della grande massima del tecnico tricolore con la Sampdoria, non ci sta a far passare i suoi come la vittima sacrificale sull'altare del Acqui, correndo subito ai ripari già ad inizio ripresa, rilevando uno spento e goffo Fahmy per Bon e sostituendo un dolorante capitan Ujica con Cacciatori. I cambi e il nuovo atteggiamento tattico voluto da Azzolina sembrano rivitalizzare i nerazzurri che aggrediscono il secondo tempo con un piglio diverso partendo subito alti e schiacciando la corazzata bianconera nella propria metà campo. Malgrado la maggior frizzantezza e la rinvigorita propulsione offensiva di Peddis, funambolico quando al 15' st su una punizione dalla trequarti tenta la giocata a sorpresa con una conclusione tesa a giro che si spegne di poco sopra la traversa, i nerazzurri non sembrano riuscire a creare vere e proprie occasioni da rete capaci di riaprire il match. I bianconeri tentano di affacciarsi dalle parti di Bugo sfruttando il contropiede e quando lo fanno danno l'impressione di poter far male, come al 10' quando Massucco sfruttando una cattiva respinta della linea difensiva avversaria, conquista palla, salta un uomo e prova la conclusione di potenza che viene murata. Il fuoco del Paradiso non è un incendio infernale e si campisce bene con il passare dei minuti, così dopo una fase di assestamento e calo di lucidità la squadra di Malvicino riconquista le redini del gioco e ritorna a spingere sull'acceleratore. Al 17' nel momento di miglior tenuta fisica dell'avversario i bianconeri chiudono i giochi, su una punizione dalla trequarti defilata sulla sinistra la palla viene calciata morbida dentro l'area di rigore nerazzurra, Mazzarello salta più in alto di tutti e incorna la sfera che trova però i riflessi di Bugo che respinge la palla senza però trattenerla, la respinta diventa una facile occasione per Morganti che da due passi la butta dentro per il 3-0 bianconero. A questo punto della gara la squadra di Azzolina perde la bussola e cade nello sconforto. il rettangolo di gioco diventa teatro d'accademia per i bianconeri che gestiscono il possesso della sfera  concedendosi delle folate offensive che portano spesso alla conclusione Morganti e Mazzarello, troppo imprecisi e frettolosi sotto porta, non riuscendo così a capitalizzare in un risultato più rotondo il completo dominio degli ospiti. A servire un assist su piatto d'argento ci pensa allora la retroguardia nerazzurra, al 23' infatti Bugo rimette in gioco la sfera con un passaggio morbido e lento per un compagno coperto da marcatura, che infatti viene anticipato da Gallo, il quale cerca subito con un filtrante alto l'inserimento del neoentrato Ruci, l'attaccante anticipa l'uscita di Bugo e con una stoccata insacca la sfera per il definitivo 4-0 bianconero. Game set match. l'ultimo quarto d'ora mostra un Paradiso in affanno che persa la lucidità e la fiducia nei propri mezzi cade preda del nervosismo, collezionando 2 espulsioni drammatiche in ottica ritorno: la prima ai danni di Paolini che si becca un doppio giallo per aver fermato fallosamente una ripartenza di Martino T., la seconda ai danni di Schena reo di aver irriso l'arbitro con applausi sarcastici. In 11 contro 9 i subentrati bianconeri cercano senza fortuna d'implementare il bottino in vista del ritorno sprecando una valanga di occasioni. La partita termina 0-4 per i termali, i quali hanno dimostrato di essere una squadra costruita bene nei singoli e tatticamente quadrata, con un sistema di gioco articolato ed efficace ma soprattutto con una capacità di pressing e di palleggio superiore rispetto all'intera categoria regionale. 

Da sinistra: Morganti, Ruci, Cadario e Martino F., i quattro bomber bianconeri autori del poker che ha sgretolato il Paradiso

IL TABELLINO

PARADISO-ACQUI 0-4
RETI: 21' Martino T. (A), 44' Cadario (A), 17' st Morganti (A), 23' st Ruci (A).
PARADISO (4-3-1-2): Bugo 5, Fahmy S. 5 (1' st Bon 6), Paolini 6.5, Schena 5, Guastella 6, Ujica 6.5 (1' st Cacciatori 6), Ferrigni 5.5, Bianchi 6 (26' st Bolintis 6), Mema 5.5, Marinelli 5.5, Peddis 7. A disp. Sciarillo, Capizzi, Iettito, Canova. All. Sapuppo 6.
ACQUI (4-3-3): Ivaldi 6.5, Arecco 6.5, Sciutto 7 (30' st De Alexandris 6.5), Martino F. 7, Contrafatto 7, Morganti 8.5 (38' st Bortoletto sv), Massucco 6.5 (42' st Garello), Martino T. 7.5, Mazzarello 7.5 (33' st Gallo sv), Cadario 8 (21' st Crescentini sv), Costa Pisani 7 (13' st Ruci 7). A disp. Vecchiattini, Piccardo D., Lakraa. All. Malvicino 8.5.
ARBITRO: Novara di Torino 7 

AMMONITI: Bolintis (P), Paolini (P), Bugo (P).
ESPULSI: 42' st Paolini (P), 45' st Schena (P).

Ruci Claus, bomber bianconero nell'atto di segnare il gol del definitivo 0-4

LE PAGELLE


PARADISO

Bugo 5 Regge bene i primi 20 minuti, poi si perde a causa del nervosimo. Troppo frettoloso nel giocare la palla e avvolte incosciente nel servire compagni marcati, vedasi l'occasione del gol di Ruci. 
Fahmy 5 Confuso, goffo e sempre in ritardo. Il giocatore apprezzato durante tutto il corso della stagione sembra un lontano parente. Sulla sua corsia di competenza si sviluppano le azioni più pericolose dell'Acqui.
1' st Bon 6 Chiamato a dare vigore alla manovra offensiva, entra bene con la squadra che si getta in avanti alla ricerca del gol. Finito il momento di vigore dei nerazzurri scompare anche lui trascinato nell'oblio del finale di partita
Paolini 6.5 Regge con carattere e astuzia l'assalto dei bianchi, è sempre attento e cauto nelle giocate badando più alla sostanza che alla forma. Nel secondo tempo cala come tutta la squadra e viene espulso per un fallo tattico su una ripartenza avversaria.
Schena 5 Gioca con cattiveria e veemenza, nella ripresa comincia benissimo salvo poi perdersi in futili lamentele e critiche nei confronti dell'arbitro. Viene espulso per aver sbeffeggiato l'arbitro 
Guastella 6 Si muove bene in linea con i compagni di reparto e cerca di arginare come può il palleggio avversario. 
Ujica 6.5 E' il faro nella notte, regge il centrocampo con sagacia e maestria, tiene botta contro il fermo e vigoroso centrocampo bianconero. Purtroppo è costretto a lasciare il campo a causa di un infortunio alla caviglia. La sua assenza trascina i suoi nello sconforto
1' st Cacciatori 6 Entra ad inizio ripresa proprio quando i suoi tentano l'assalto decisivo per riprendere la partita. Si mette in mostra con giocate utili e proficue alla causa, si perde come tutti nel finale.
Ferrigni 5.5 cerca di dare ritmo e intensità ma senza successo, per quasi tutto il match è costretto a ripiegare all'indietro ea pensare più alla fase difensiva che a quella offensiva. Si ritrova spesso schiacciato sulla linea dei difensori
Bianchi 6 Spinge sulla fascia come un aratro, creando una coppia propulsiva con Peddis che ha fornito l'unico motore di spinta per i nerazzurri. Prezioso 
26' st Bolintis 6.5 Eroe che sarà ricordato per sempre dalle parti di Collegno, per il gol che ha consegnato ai suoi la vittoria del campionato, come nella sfida decisiva con il Pertusa entra a partita in corso, stavolta in una situazione completamente diversa con il risultato troppo compromesso per i suoi. Effetto talismano svanito
Mema 5.5 Viene fagocitato dalla coppia difensiva bianconera Martino-Contrafatto, costantemente anticipato, non riesce mai a toccare un pallone giocabile e se lo fa vede puntualmente alzarsi la bandierina del fuorigioco. Fuori Fase 
Marinelli 5.5 Inesistente, costretto più a compiti difensivi, gira per il campo come un pesce fuori d'acqua. svanisce sotto l'assalto bianconero
Peddis 7 E' di gran lunga il migliore dei suoi. In campo mette tutto se stesso, anima e corpo, sirende protagonista di giocate strepitose , le uniche che impensieriscono veramente la retroguardia bianconera. Purtroppo per lui gli altri sono più quadrati.

All. Sapuppo 6 Chiamato a sostituire Azzolina, adempie al compito egregiamente. Ad inizio ripresa apporta dei correttivi che sembrano dargli ragione dato il ritrovato vigore dei suoi. Alla lunga deve arrendersi alla superiorità dell'avversario.

ACQUI


Ivaldi 6.5
Sicuro, prepotente e lucido. Non viene praticamente mai chiamato in causa ma si ritaglia un ruolo da protagonista guidando dal basso i compagni e impartendo loro consigli tattici. 
Arecco 6.5
Sulla sua fascia non subisce quasi mai particolari problemi. gestisce la corsia senza affanno limitandosi a seguire il movimento della linea difensiva.
Sciutto 7
Piccolo Propulsore, spinge sulla fascia come un diesel, parte piano ma si sprigiona in seguito. € chiamato in causa più di una volta ad arginare quel cliente scomodo di Peddis, lo fa  con estrema lucidità e sapienza
30' st De Alexandris 6.5 Entra a partita in corso quando ormai i giochi sono chiusi, si muove bene nella coralità complessiva della squadra mostrando sprazzi di buonissimo calcio
Martino F. 7
Roccia inespugnabile, gioca con ardore e coraggio ma soprattutto con grande capacità tattica giocando sempre s'anticipo su Mema e leggendo le situazioni di gioco con estremo anticipo. Formidabile
Contrafatto 7
Come il compagno di reparto, è inespugnabile, dotato di una spiccata capacità nel gioco aereo, si muove con sincronia e velocità in coppia con Martino dimostrando che molto del merito del calcio offensivo giocato dalla sua squadra è della sua capacità di mantenere  alta la linea difensiva
Morganti 8.5
Mezzala stratosferica, gioca un calcio offensivo di estrema qualità, dimostrando grande capacità di palleggio ma soprattutto d'inserimento. Il gol è la ciliegina che corona una prestazione magnifica che lo ha visto più volte andare vicino al gol(38' st Bortoletto sv)
Massucco 6.5
Giocatore di qualità e quantità, gioca una partita di assoluta intensità rendendosi sempre partecipe della manovra offensiva. (42' st Garello sv)
Martino T. 7.5
Suo il gol che sblocca la partita, mediano tattico con grande capacità d'interdizione e lettura delle linee di passaggio, fa della tecnica e dell'intensità la sua arma vincente. Bellissimo il dribblig con cui si libera al tiro per il gol del vantaggio
Mazzarello 7.5
Il mago del dribbling, salta l'uomo con una facilità disarmante creando sempre superiorità numerica e soluzioni offensive per i compagni. Il colpo di tacco con il quale spedisce in porta il Cadario è Sublime.(33' st Gallo sv)
Cadario 8
Gol assist e Supremazia totale sul tutto il fronte di attacco. il primo a pressare gli avversari, si muove con velocità spaziando sul tutto il fronte d'attacco scambiando spesso posizione con Mazzarello non dando punti di riferimento agli avversari
21' st Crescentini 6.5
Giocatore di quantità e qualità, entra bene a partita in corso mantenendo alta la prssione sugli avversari e la concentrazione dei suoi
Costa Pisani 7
Anarchico, Felpato e disordinato tatticamente, ma quando tocca il pallone è magia pura. Ha un tocco delicato ma allo stesso tempo ammaliante, dalle movenze sembra Zlatan Ibrahimovic
13' st Ruci 7 Entra con la cattiveria giusta, come chi ha fame di mettersi in mostra e dimostrare il proprio valore. Ci riesce perfettamente segnando il proprio nome sul tabellino con un colpo d'astuzia ma di grande valenza tecnica e balistica

All. Malvicino 8.5 E' vorace come uno squalo, dirige la sua squadra con minuziosa dovizia, sfiorando quasi il perfezionismo assoluto. La sua squadra gioca un grandissimo calcio è questo è merito soprattutto suo e della sua capacità di saper trasmettere la sua filosofia di gioco.


Arbitro. Novara di Torino 7 Puntaule, preciso e fermo. Lascia scorrere la gara  osservando sempre con grande lucidità ma senza lasciarsi mai trascinare nel terreno del protagonismo. Fiscale nel finale ma sicuramente giusto.

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