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È una questione tra Aquile: Acqui-Arona sarà la finalissima di Under 18

I ragazzi di Malvicino liquidano per 2-0 il Paradiso, i biancoverdi di Bertoli riacciuffano 2-2 la Bruinese e staccano il biglietto in virtù dei gol fuoricasa

È una questione tra Aquile: Acqui-Arona sarà la finalissima di Under 18

L'Acqui di Malvicino sa solo vincere: 2-0 sul Collegno Paradiso e finale conquistata

La resa dei conti è arrivata. Dopo una stagione lunga e unica per tantissimi motivi l'Under 18 Regionale ha le sue finaliste. Saranno Acqui e Arona a contendersi il titolo di campioni del Piemonte domenica 29 maggio a Gassino, alle 10.30: due squadre che hanno dato dimostrazione di essere le migliori in assoluto di tutta la regione attraverso risultati convincenti che si sono confermati anche nella doppia semifinale. Qualche fatica in più per i lacuali biancoverdi, bravi nel superare un'eroica Bruinese, mentre per l'Acqui è arrivata l'ennesima vittoria anche nel ritorno contro il Collegno Paradiso, che le ha provate tutte per frenare la corazzata termale.

BRUINESE-ARONA

Alla fine al ballo finale, all’appuntamento con la storia sarà presente l’Arona di Marco Bertoli. Al termine di 90 minuti di fuoco l’Arona riacciuffa la Bruinese padrona di casa, fa 2-2 e in virtù della regola ancora in vigore che vuole un peso specifico doppio per i gol in trasferta, argina la Bruinese e stacca il biglietto per la finale di Gassino contro l’Acqui. Eppure ci ha provato bomber Mantovan a regalare la finale al tecnico Pasciuti, portando per ben due volte i suoi in vantaggio. Ma prima Lancellotti e poi Negri hanno risposto al bomber biancoazzurro spostando l’ago della bilancia a favore di Bertoli. Euforico il tecnico dei biancoverdi che ha commentato così la qualificazione: «È stata una partita incredibile, è da giorni che ripeto ai ragazzi che noi non siamo quelli di domenica, quelli dell’andata, quelli molli che si lasciano abbattere dalle condizioni meteo e dall’ansia. Loro sono una gran bella squadra, giocano un calcio molto fisico, senza mai tradire il rigoroso equilibrio tattico ideato dall’allenatore. Davanti poi hanno un fenomeno, un giocatore di un’altra categoria, Mantovan, fa praticamente reparto da solo. Siamo sempre andati sotto, li abbiamo sempre dovuti riprendere, una volta con Lancellotti e dopo con Negri, sempre lui, il nostro bomber. Quando vai sotto per ben due volte, soprattutto in partite come questa da dentro o fuori, è difficile rimanere lucidi, giocare con serenità. Ti assalgono tanti pensieri, la frenesia, la tensione di andare fuori, a maggior ragione quando giochi fuori casa e quindi non ha neanche l’incitamento del pubblico a darti quella spinta d’adrenalina. La verità è che ci abbiamo creduto, nonostante l’attimo di smarrimento dopo la partita d’andata ci ho sempre creduto, ho creduto nel gruppo, nella capacità dei miei ragazzi di rialzarsi dopo le difficoltà e così è stato. Stasera hanno dato prova di essere un grande gruppo, una grande squadra, di sapersi ritrovare e soprattutto di non mollare mai. Il pareggio è stato cercato ma soprattutto è stato voluto. Sono fiero di loro e comunque andrà la finale sono contento che i miei ragazzi avranno il privilegio di giocarla. Ad inizio stagione non ci avrebbe scommesso nessuno». Aleggia una laconica delusione nelle parole del dirigente della Bruinese, Filippo Lo Nobile che commenta l’amaro finale così: «Abbiamo fatto la partita che avevamo programmato, loro sono una grande squadra, avevamo avuto modo di testare le loro capacità nella partita di andata e per questo avevamo preparato il ritorno in modo diverso. Abbiamo giocato una grande partita e soprattutto siamo riusciti a realizzare in partita tutto ciò che avevamo preparato in allenamento, ai ragazzi non ho nulla da rimproverare. È chiaro che se concedi qualcosa ad una squadra come l’Arona, con la qualità che ha lì davanti, non ti perdona. Dispiace uscire per un pareggio, è una regola assurda ma il calcio è anche questo. C’è un po’ di rammarico per il secondo tempo dell’andata, potevamo capitalizzare meglio le occasioni che abbiamo avuto, magari siamo stati un po’ sfortunati. Alla luce di questi 90 minuti posso dire che loro ci hanno creduto tantissimo, e forse ci hanno creduto più di noi».


IL TABELLINO

BRUINESE-ARONA 2-2
RETI (1-0, 1-1, 2-1, 2-2): 10' Mantovan (B), 31' Lancellotti (A), 31' st Mantovan (B), 38' st Negri (A).
BRUINESE (4-4-2): Aloj A. 6.5, Farfariello 6.5, Saccone 6.5 (38' st Lusitano sv), Purita 6.5, Vazzano 6.5, Ballarin 6.5, Delpiano 7, Selvaggio A. 6.5, Mantovan 8, Caroppo 7, Genovese 6.5 (30' st Petruzzo 6). A disp. Pisano, Di Santis, Lo Nobile, Musso, Albanese, Comito, Colacicco. All. Pasciuti 7. Dir. Lo Nobile.
ARONA (4-3-3): D'Agostino 6.5, Latorraca 6.5, Salzillo 6.5, Ferrario 6.5, Faso 6.5 (24' st Garlatti Costa), Carrara 6.5, Cavazza 7, Fera 6.5 (36' st Leone 6.5), Negri 8.5, Lancellotti 8.5, Peschechera 7 (46' st Fulle). A disp. Martini, Rossi J., Pasin, Dummer, Caccia, Carraro. All. Bertoni 8. Dir. Garlatti Costa - Ferrario.
ARBITRO: Baretta di Collegno .

ACQUI-PARADISO

Che la finale non fosse in discussione era già chiaro a tutti al termine della strabiliante prova nella semifinale d’andata, quando gli uomini di Malvicino hanno letteralmente polverizzato le certezze, il gioco e il coraggio del Paradiso di Azzolina. Il match di ritorno rappresentava una prova importante per saggiare la maturità del gruppo e capirne l’effettiva capacità di gestione dei momenti di gioco ma anche delle gare in sé. Detto fatto, come si dice, pratica casalinga risolta con un secco 2-0 firmato Mazzarello e Piccardo tutto nel primo tempo, e Paradiso rispedito al Collegno con tanti saluti. L’umiltà è un marchio che contraddistingue l’ambiente Acqui, lo dimostrano le parole del tecnico a fine gara: «Non abbiamo fatto nulla di speciale, loro sono una grandissima squadra, e hanno dimostrato di saper giocare un gran calcio al di la del risultato che ha premiato noi. Siamo stati sicuramente bravi a schiacciarli nella partita di andata, a imporre i nostri punti di forza e a sfruttare le loro debolezze soprattutto nella partita di andata dove ci siamo sicuramente guadagnati il passaggio del turno. Non siamo stati bravi a capitalizzare le occasioni da rete susseguitesi copiose nel finale e per questo ho strigliato non poco i miei, quando le bestie sono feroci sono ferite devi assestare loro il colpo di grazia perché possono ritornare ancora più feroci. La partita di ritorno non era per nulla facile, c’erano tanti piccoli trabocchetti ad attenderci come il calo di tensione, di lucidità oppure semplicemente dare tutto per scontato. Siamo stati bravi a saper gestire la gara e a chiudere la partita. Adesso testa alla finale di Gassino dove ci giochiamo la storia». L’amarezza ha lasciato il posto alla consapevolezza in casa nerazzurra, la squadra ha vissuto l’eliminazione con grande maturità e soprattutto con ardente voglia di rivincita in chiave futura. Emerge grande serenità nelle parole di Mauro Canova, dirigente e guida della squadra in assenza del tecnico Azzolina: «Sapevamo a cosa andavamo in contro, loro sono di un altro pianeta, sono una squadra completa sotto tutti i punti di vista: tecnica, tattica, maturità nella gestione delle gare e del palleggio. È stata una bellissima opportunità per noi poterci misurare con un ambiente del genere, capire a che punto siamo e quanta strada ancora c’è da fare per poter raggiungere un nuovo step, un nuovo grado di completezza. Per il resto è chiaro che rimane la tristezza per essere usciti ma la mia squadra non aveva nulla da dimostrare a nessuno, abbiamo fatto un grandissimo campionato battendo tante rivali prestigiose come il Mirafiori e il Pertusa, abbiamo giocato un gran calcio ed entusiasmato il nostro pubblico. Il gruppo è unito e solido, ed è sulla strada giusta per un ulteriore step di crescita. Come ho detto dopo la vittoria del campionato: (assistente allenatore n.d.r.) tutto quello che abbiamo raccolto fin qui, dopo la vittoria del campionato è tutto di guadagnato» .

IL TABELLINO

ACQUI-PARADISO 2-0
RETI: 32' Mazzarello (A), 42' Piccardo D. (A).
ACQUI (4-3-3): Ivaldi 6.5 (10' st Vecchiattini 6.5), Arecco 6.5 (16' st Garello 6), Massucco 6.5, Martino F. 6.5, Contrafatto 6.5, Morganti 7.5 (24' st Lakraa 6), Piccardo D. 7.5 (6' st De Alexandris 6), Bortoletto 6.5, Mazzarello 8 (2' st Crescentini 6), Cadario 7 (2' st Gallo 6), Ruci 7 (21' st Parisio 6). A disp. Costa Pisani, Martino T.. All. Malvicino 8.5. Dir. Carminati - Martino.
PARADISO (4-3-1-2): Bugo 6, Fahmy S. 6, Ujica 6.5, Mema 6.5, Peddis 7, Bolintis 6.5, Bon 6.5 (21' st Iacob 6), Marinelli 6.5, La Russa 6.5, Ferrigni 6.5, Cacciatori 6.5. A disp. Iettito, Canova. All. Azzolina 6.5. Dir. Canova.
ARBITRO: Cerone di Alessandria .
AMMONITI: Bortoletto (A), Fahmy S.[04] (P), Bon[04] (P).

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