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Inter-Atalanta Under 18: Jurgens e Fabbian inarrestabili, Chivu batte Lorenzi e accorcia sulla Dea

Inter-Atalanta Under 18
Il derby è già dimenticato. L'Inter - dopo nemmeno tre giorni dalla stracittadina persa all'ultimo secondo del recupero - ritrova gol, punti e sorriso con una prestazione fantastica nel recupero della 9ª giornata contro l'Atalanta: a Interello finisce 3-1 per i ragazzi di Chivu, trascinati da un Fabbian monumentale e da uno Jurgens semplicemente letale. Una vittoria fondamentale per fortificare la propria posizione in zona playoff ma soprattutto per dare risposte immediate al tecnico dopo il ko contro il Milan: e i tre punti contro un avversario "top level" come l'Atalanta valgono sempre qualcosa di più. La Dea, dal canto suo, cade più per meriti altrui che per demeriti propri: la squadra di Stefano Lorenzi se la gioca alla pari per un tempo, risponde con Lozza al vantaggio di Jurgens ma nella ripresa alza bandiera bianca di fronte al super gol di Fabbian e all'autorete di Bonfanti che chiude i conti. In una sconfitta come questa però c'è anche spazio per le buone notizie, ovvero il ritorno in campo dopo più di un anno per i classe 2002 Sheb Khalid Derbali, addirittura titolare nell'iniziale difesa a tre bergamasca, e Christophe Renault, in campo da metà ripresa sulla sinistra. Due pedine importanti che danno nuove alternative all'allenatore in vista delle prossime partite. Ritmo alto. Squadre che vanno a cento all'ora ma non tantissime conclusioni nello specchio nel primo tempo. Chivu gioca con i terzini bloccati (Zanotti e Pozzi) e affida tutti gli sbocchi offensivi alla classe di Iliev piazzato dietro alla coppia gol Abiuso-Jurgens, mettendogli alle spalle una mediana tutta muscoli (Grygar), ordine (De Milato) e idee (Fabbian). Lorenzi risponde un 3-4-1-2 anomalo, un po' alla Gasperini, dove Lozza fa il centravanti (Zapata), Falleni il trequartista arretrato o seconda punta (Papu Gomez) e Perego l'attaccante esterno a destra (Ilicic): Testa e Regonesi presidiano le fasce, con i gemelli Mehic in mezzo al campo a fare il doppio lavoro di diga e costruzione. L'Inter sembra avere qualcosa in più, e non è soltanto la voglia di riprendersi dopo la stecca del Vismara: Jurgens scalda i guantoni di Vismara al 15', poi al 22' arriva il vantaggio con lo stesso attaccante estone che non sbaglia il rasoterra nell'angolino basso sull'assist orizzontale di Iliev. Partita indirizzata? No, perché l'Atalanta è pur sempre l'Atalanta e la reazione è immediata: al 26' infatti Lozza raccoglie una palla vagante in mezzo all'area di rigore e scarica un destro angolato alle spalle di Botis per l'1-1. Moto d'orgoglio apprezzabile per la Dea, ma che non sarà facile portare a casa punti da Interello lo si capisce al 35': Abiuso entra in partita e serve Jurgens che ci prova con un mancino in diagonale, Vismara respinge. Marea interista. Nella ripresa l'Inter esce in tutto il suo splendore. De Milato e Fabbian prendono in mano il gioco, Jurgens diventa immarcabile, Abiuso è preziosissimo nel suo lavoro là davanti. Inoltre, si rendono utili anche i difensori: al 3' infatti tocca a Hoti entrare nell'elenco delle palle-gol con un colpo di testa su angolo dalla destra di Iliev che si stampa sul palo a portiere battuto. È solo preludio del nuovo vantaggio interista, che arriva già al 6': Jurgens spacca centrocampo e difesa con una ripartenza centrale devastante, palla allargata sulla destra dove c'è Abiuso che butta un occhio in mezzo all'area e serve un assist perfetto per Fabbian, che con una girata volante insacca il 2-1. Un gol da far girare la testa. Lorenzi prova a correre ai ripari, inserisce Roaldsoy e Muhameti e passa al 4-3-3, ma ormai la partita è scivolata via. Tra il 10' e il 13' alla Dea servono due miracoli di Vismara su Iliev (innescato sempre dallo scatenato Jurgens) per rimanere in partita, salvo poi capitolare al 20': Iliev allarga a sinistra per Abiuso, il cui tiro-cross rasoterra viene spedito in rete da Bonfanti per il più classico degli autogol. Il 3-1 smorza un po' la furia agonistica dell'Inter, e nel finale l'Atalanta va vicina per due volte al 3-2: prima con Lozza (parata di Botis) e con il successivo tap-in di Roaldsoy murato da Hoti (23'), poi con un colpo di testa di Muhameti su azione d'angolo sul quale Botis fa un vero e proprio miracolo. La doppia occasione fa tornare immediatamente sul pezzo l'Inter, che blinda tempi gioco e area di rigore portando il 3-1 fino al fischio finale.

IL TABELLINO

INTER-ATALANTA 3-1 RETI (1-0, 1-1, 3-1): 22' Jurgens (I), 26' Lozza (A), 6' st Fabbian (I), 20' st aut. Bonfanti (A). INTER (4-3-1-2): Botis 6.5, Zanotti 6.5 (36' st Dervishi sv), Pozzi 6 (8' st Carboni 6), De Milato 7 (36' st Branzini sv), Hoti 7, Fontanarosa 6.5, Grygar 6.5 (36' st Radaelli sv), Fabbian 8, Jurgens 8, Iliev 7 (36' st Ballabio sv), Abiuso 7.5 (24' st Sarr 6). A disp. Bonucci, Redondi, Pezzini. All. Chivu 7. ATALANTA (3-4-2-1): Vismara 7, Testa 5.5 (24' st Diaby 6), Regonesi 6 (24' st Renault C. 6), Derbali 6 (7' st Roaldsoy 6), Hecko 5.5, Bonfanti 5.5, Mehic A. 6.5 (24' st Colombo 6), Mehic D. 6 (7' st Muhameti 6), Lozza 7 (24' st Polloni 6), Falleni 5.5, Perego 5.5 (14' st Omar 6.5). A disp. Sassi. All. Lorenzi 6. ARBITRO: Frasynyak di Gallarate 7. ASSISTENTI: Cavalli di Bergamo e Ercolani di Milano. AMMONITI: Botis e Fabbian (I).

LE PAGELLE

INTER Botis 6.5 Sul gol dell'1-1 sbanda insieme a tutta la difesa, si rifà con gli interessi nel finale: prima con una parata bassa su Lozza, poi con un colpo di reni da fenomeno sul colpo di testa di Muhameti. Zanotti 6.5 Gara di attenzione più che di nervi. Magari non spinge come al suo solito, ma praticamente non fa alcun errore. (36' st Dervishi sv). Pozzi 6 Pensa a fare il suo e lo fa senza problemi. Prova anche ad appoggiare l'azione, ma davanti sono tutti ispirati e quindi lascia fare. (8' st Carboni 6) De Milato 7 Padrone della mediana, come sempre. Sincronizza i movimenti dei compagni e regala anche un paio di sgroppate box to box da far venire i brividi. (36' st Branzini sv). Hoti 7 Grande prova la sua, anche se Lozza qualche volta riesce ad andargli via. Cerca anche gloria in area avversaria e viene fermato solamente dal palo. Fontanarosa 6.5 Monta la guardia su chiunque passi dalle sue parti ed è anche preciso in fase di costruzione di gioco. Grygar 6.5 È l'equilibratore del centrocampo, tatticamente indispensabile per il cervello di De Milato e gli strappi di Fabbian. (36' st Radaelli sv). Fabbian 8 Partita pazzesca la sua. Dominatore assoluto della mediana, quando il pallone arriva tra i suoi piedi toglierglielo diventa impossibile. Segna il gol del 2-1 con una girata volante "alla Zidane", poi sciorina il suo repertorio fatto di muscoli e qualità. Jurgens 8 Indemoniato. Segna, gioca sul filo del fuorigioco ma va anche a prendersi il pallone lontano dalla porta. Dribbla e fa assist, prestazione totale. Con Iliev e Abiuso si trova ad occhi chiusi. Iliev 7 Lampadina più accesa che spenta, nonostante qualche piccolo passaggio a vuoto. Però la sua impronta sul match è determinante: sforna l'assist per l'1-0 di Jurgens e aziona Abiuso sul gol del 3-1. Prova anche la soluzione personale ma Vismara gli fa due miracoli. (36' st Ballabio sv) Abiuso 7.5 La giusta congiunzione astrale tra la classe di Iliev e la velenosità di Jurgens. Usa bene il fisico, duetta alla grande con i compagni e nel secondo tempo chiude di fatto la sfida con due giocate che sembrano complementari ma non lo sono: l'assist per la girata volante di Fabbian e il tiro-cross che provoca l'autogol di Bonfanti. (24' st Sarr 6) All. Chivu 7 Se a fine gara ha ancora voce gli facciamo i complimenti per la resistenza delle corde vocali. Telecomanda la squadra con tantissima grinta e la guida a una vittoria meritatissima. ATALANTA Vismara 7 Zero responsabilità sui tre gol dell'Inter, anzi ne evita almeno altrettanti. Soprattutto nel secondo tempo quando sembra avercela con Iliev: il talento bulgaro ci prova due volte a botta sicura, lui gli dice di no. Testa 5.5 A tutta fascia, ma alla fine né carne né pesce. Nel senso che va in difficoltà quando dalla sua zona arrivano Iliev e Jurgens e che non riesce ad aiutare Perego nella fase offensiva. Poche colpe dirette, ma un generale senso di "vorrei ma non posso". (24' st Diaby 6). Regonesi 6 Avrebbe la possibilità di spingere un po' di più, ma sa anche che lasciare la zona difensiva potrebbe provocare disastri. Sta sulle sue. 24' st Renault C. 6 Dopo il lungo infortunio, torna in una gara ufficiale 437 giorni dopo Atalanta-Sampdoria dell'anno scorso (era il 2 febbraio 2020): una ventina di minuti sulla sinistra con buona gamba, il peggio è alle spalle. Derbali 6 Anche lui, come Renault, degente di lungo corso. Gara complicata sul centro-destra della difesa, ma l'importante stavolta come non mai era mettere minuti nelle gambe. Bentornato Sheb. 7' st Roaldsoy 6 Entra lui e la Dea passa al 4-3-3. Si piazza vertice basso e prova a dare ordine e idee, e tutto sommato non fa male. Hecko 5.5 Giornata durissima contro una coppia letale come quella nerazzurra: Jurgens-Abiuso sono ispirati, e in più arriva Iliev dalle retrovie a dare fastidio. Bonfanti 5.5 Come tutta la retroguardia: fermare gli attaccanti interisti era quasi una "mission impossible". Macchia poi la sua prova con lo sfortunato autogol che chiude il discorso relativo ai tre punti. Mehic A. 6.5 Il capitano è il più vivo in mezzo al campo. Se non altro combatte e non toglie mai la gamba. Prova anche qualche verticalizzazione per Lozza. (24' st Colombo 6). Mehic D. 6 Finisce anche lui nel tritacarne del ritmo nerazzurro, si salva giusto con l'impegno. 7' st Muhameti 6 Prova a dare un po' di sostanza in più, fa la sua parte e va anche vicino al gol con un colpo di testa su cui Botis fa la parata della giornata. Lozza 7 Riferimento offensivo, bravo a lottare col fisico e a fare salire la squadra. Quando poi c'è da fare il mestiere, e cioè segnare, non sbaglia: sua la firma del momentaneo 1-1 (24' st Polloni 6). Falleni 5.5 Dovrebbe fare il "Gomez", ma stavolta non trova la giusta posizione in campo per dare fastidio alla difesa interista. Pochi spunti, e nessuna vera occasione creata. Perego 5.5 Si vede un po' di più rispetto a Falleni, ma i risultati sono i medesimi. Ha l'attenuante che deve sobbarcarsi entrambe le fasi, ma ha abituato ad altre prestazioni. Si rifarà. 14' st Omar 6.5 Classe 2004, nel finale riesce a dare un pizzico di vivacità in una zona di campo dove la Dea non era riuscita a combinare granché. All. Lorenzi 6 Più meriti dell'Inter che colpe della sua Atalanta. Il primo tempo è giocato praticamente alla pari, l'unico appunto è che la squadra dopo il 2-1 perde il filo del discorso. ARBITRO Frasynyak di Gallarate 7 Personalità, voce alta quando serve e ottimo senso della posizione. Non sbaglia quasi nulla, sventola un giallo a Botis per perdita di tempo e ammonisce giustamente anche Fabbian. Ottimo lavoro anche degli assistenti, particolarmente pungolati.

LA FOTOGALLERY

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