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Inter-Genoa Under 18: Fossati e Sahli firmano il meritato pareggio per i rossoblù, nerazzurri nervosi e poco attenti

Inter-Genoa Under 18
Poca attenzione, fretta e nervosismo. Tre ingredienti che fermano l'Inter sul pari nella gara casalinga contro il Genoa, regalando di contro ai rossoblù un punto meritato e che premia gli enormi sforzi fatti dalla squadra di Ruotolo. Il primo ingrediente si manifesta soprattutto nel secondo gol subito dall'Inter - arrivato a pochi secondi dal duplice fischio - il quale ha costretto i ragazzi di Chivu ad esporsi alle ripartenze ospite in avvio di ripresa, premendo forte sull'acceleratore. Il secondo caratterizza invece la ripresa sempre dei nerazzurri, la cui voglia di portare a casa in tre punti si è trasformata in un atteggiamento poco intelligente e troppo impulsivo. Il terzo è riassumibile con l'espulsione di Fabbian, entrato nel secondo tempo per cambiare la partita. A dire il vero la mezzala nerazzurra stava riuscendo nel suo intento, il tutto però prima della "follia" che ha portato Nuzzo ad estrarre un sacrosanto cartellino rosso. Nerazzurri che rimangono comunque al primo posto in classifica, con gli stessi punti della Roma (vittoriosa domenica contro la Fiorentina) ma avanti in virtù degli scontri diretti. Nel mezzo un Genoa ben messo in campo, propositivo (soprattutto nel primo tempo) e capace di scovare fin da subito i punti deboli dei padroni di casa. Il gol in apertura di Fossati e quello nel finale del primo tempo di Sahli regalano un punto d'oro ai rossoblù, i quali nonostante tutto qualche rimpianto lo avranno: il gol letteralmente "mangiato" nella ripresa da Fossati e il palo di Antic sicuramente entreranno prepotentemente negli incubi della prossima nottata di Ruotolo. Rotazioni Chivu, rivoluzione Ruotolo. Sbrigare la pratica Genoa per il contro-sorpasso alla Roma, reduce da una convincente vittoria contro la Fiorentina nella giornata di ieri. La possibilità di ritornare in testa suggerisce a Chivu di puntare forte sulle proprie certezze, pur facendo riposare due pedine rivelatesi fondamentali in questa stagione: Fabbian e Fontanarosa. Al loro posto spazio a Radaelli e Villa, mentre per il resto la solita Inter tutta qualità: sulle corsie ci sono Moretti (in prestito dalla Primavera) e Carboni, dietro confermato Redondi, in mediana De Milato e Grygar con Iliev dietro alle due punte Jurgens e Abiuso. La "scoppola" rimediata contro la Roma otto giorni fa costringe Ruotolo a rivedere quasi completamente l'undici iniziale. Gli unici "superstiti" della sconfitta contro i giallorossi sono Giacchino (fantasista) e Fossati (centravanti), entrambi chiamati a prendersi sulle spalle le redini del reparto arretrato. Per il resto 3-4-1-2  con capitan Parodi, Bolcano e Ghigliotti dietro. In mediana ci sono Castiglione e Biaggi, sugli esterni la coppia Vessella-Vassallo, mentre in avanti in coppia con Fossati c'è Sahli. 4-3-1-2 contro 3-4-1-2. Il primo è dell'Inter. Lo schieramento tattico studiato da Chivu, oltre alla superiorità numerica in mediana, garantisce grande varietà di manovra, riuscendo ad attaccare con diversi uomini. Tutto ciò è pane per i denti dei tre "tenori" nerazzurri: Iliev, Abiuso e Jurgens. Il più pimpante in avvio è proprio il centravanti estone il quale - se mai ce ne fosse bisogno - dimostra che i nove gol in campionato non sono arrivati per caso. Servito in profondità da Abiuso, con quest'ultimo bravo ad approfittare di un disimpegno sbagliato dei rossoblù, viene chiuso prima di riuscire a concludere verso la porta da un grandissimo intervento di Bolcano (11'). Il secondo è del Genoa. La volontà di Ruotolo appare subito chiara: chiudersi velocemente in fase di non possesso per poi ripartire in velocità, sfruttando le corsie esterne e la velocità delle due frecce genoane: Vassallo a destra e Vessella a sinistra. Il gran cross dopo appena quattro minuti di quest'ultimo, il quale pesce un liberissimo Fossati (il cui colpo di testa è però controllato senza problemi da Botis), è il primo indizio che suggerisce che questo Genoa può fare male all'Inter. A passare al 18' sono infatti gli ospiti, bravi a sfruttare la corsia di sinistra (gran discesa di Vessella) e fortunati nel rimpallo che porta al tocco di mano in area di Carboni. Arriva infatti puntuale il fischio di Nuzzo, che regala a Fossati la chance dagli undici metri. Il mancino del centravanti rossoblù spiazza Botis, facendo salire proprio il bomber genoano a quota tre reti in campionato. Il meritato vantaggio genoano ha tutte le sembianze di una doccia gelata per l'Inter, che ci mette qualche minuto a tornare in partita. Tuttavia quando lo fa, dimostra tutte le proprie qualità, le quali portano nome e cognome preciso: Oliver Jurgens. Il nove nerazzurro prima si mette in proprio: salta di netto Bolcano, entra in area di rigore ma trova di fronte a sé un ottimo Corci. Poi, sul conseguente calcio d'angolo, mette un pallone perfetto per Villa, con il centrale difensivo che anticipa Corci e infila il gol del pareggio (39'). Se il vantaggio rossoblù è stata una doccia gelida per la squadra di Chivu, il gol genoano a tempo praticamente scaduto è una vera a propria beffa. L'azione corale ospite parte da Fossati, passa dai piedi di Castiglione e porta al tiro da buona posizione Sahli. Il tentativo del centravanti genoano, a dire il vero non irresistibile, è deviato quanto basta per ingannare Botis e far tornare avanti Ruotolo. Abiuso la riprende, Chivu cala gli assi. Cosa abbia detto Chivu ai suoi nell'intervallo non lo sapremo mai, certo è che quella che scende in campo nella ripresa è un'altra Inter. Non tanto sotto il punto di vista dell'organizzazione tattica, quanto nell'atteggiamento e nella mentalità messa in campo. Bastano infatti solamente sei minuti ai nerazzurri per rimettere le cose a posto. Come accaduto in occasione del primo gol, i protagonisti sono ancora Jurgens e la fisicità nerazzurra nei calci piazzati. Il tentativo di testa del centravanti estone è infatti deviato da Corci in calcio d'angolo, dal quale nasce il gol. Le qualità balistiche di Iliev pescano Abiuso all'altezza del dischetto il quale, lasciato completamente solo dalla retroguardia rossoblù, mostra tutte le proprie qualità fisiche e batte Corci con un grandissimo colpo di testa. Rimesse le cose a posto, Chivu cala gli assi: dentro Fontanarosa per Moretti (con conseguente spostamento di Villa a destra) e Fabbian per Grygar. Tatticamente cambia poco, mentre la differenza la si vede grazie alla grandissima personalità che sia Fabbian che Fontanarosa mettono in campo. Se per aumentare la personalità ci pensano la mezzala e il centrale difensivo (impiegato a metà tempo da terzino sinistro dopo l'ingresso di Opizzi), ad alzare il tasso tecnico c'è l'ingresso di Ballabio, Peschetola e Magazzù, per un'Inter a trazione totalmente anteriore. Tuttavia i benefici che porta tale atteggiamento sono molti meno rispetto alle aspettative: la conseguenza? Due occasioni gigantesche per i ragazzi di Ruotolo, bravi ad approfittare degli spazi lasciati dai nerazzurri. La prima è al 33': Biaggi trova in area Fossati, che da buona posizione calcia però clamorosamente alto. La seconda è al 35': Il cross di Vassallo diventa un assist solamente da spingere in rete per Antic, il cui tentativo si spegne però sul palo. Con il passare dei minuti aumenta anche il nervosismo tra i nerazzurri, il cui apice arriva con l'espulsione (sacrosanta) di Fabbian. La personalità di cui parlavamo prima diventa, come detto nervosismo: dopo la prima ammonizione (anch'essa sacrosanta), il centrocampista nerazzurro perde la testa e "sfida" faccia a faccia il direttore di gara, il quale estrae ils secondo giallo per la conseguente espulsione. Il rosso a Fabbian è la fotografia del finale di gara, con l'Inter che non riesce a ribaltarla e il Genoa che (anche giustamente) si accontenta del pari.

IL TABELLINO

INTER-GENOA 2-2 RETI (0-1, 1-1, 1-2, 2-2): 18' rig. Fossati (G), 39' Villa (I), 45' Sahli (G), 6' st Abiuso (I). INTER (4-3-1-2): Botis 6, Moretti L. 5.5 (10' st Fontanarosa 6.5), Carboni 6 (27' st Oppizzi 6), De Milato 6.5, Villa 7, Redondi 6.5, Grygar 5.5 (10' st Fabbian 4.5), Radaelli 5.5 (20' st Ballabio 6), Jurgens 6.5 (27' st Magazzù 6), Iliev 6 (27' st Peschetola 6.5), Abiuso 7. A disp. Bonucci, Branzini, Pezzini. All. Chivu 5.5. GENOA (3-4-1-2): Corci 5.5, Ghigliotti 6.5, Vessella 7 (17' st Paoloni 6), Castiglione 6.5 (27' st Dimitrijevic 6.5), Parodi 6, Bolcano 7, Vassallo 6.5 (44' st Insolito sv), Biaggi 6.5, Sahli 7 (27' st Antic 6.5), Giacchino 7, Fossati 6 (44' st Piccardo sv). A disp. Galletti, Zanetti, Bacherotti. All. Ruotolo 7. ARBITRO: Nuzzo di Seregno 6. ASSISTENTI: Cassano di Saronno e Macchi di Gallarate. ESPULSO: 38' st Fabbian (I). AMMONITI: Magazzù (I), Villa (I).

LE PAGELLE

INTER  Botis 6 Non compie alcun intervento significativo, soprattutto perché il Genoa - oltre ai due gol, di cui uno su rigore - tira poco in porta e quando lo fa o prende il palo (occasione di Antic) o tira fuori (occasione di Fossati). Moretti 5.5 Sceso in Under 18 per mettere minuti nella gambe, manca l'appuntamento risultando in grossa difficoltà sulla corsia di destra. In avanti non lo si vede quasi mai, mentre dalla sua parte soffre tantissimo l'intraprendenza di Vessella, soprattutto in avvio di partita. 10' st Fontanarosa 6.5 La sua assenza si è sentita eccome. Inizia da centrale per poi spostarsi sulla corsia di sinistra: ovunque lo metti dimostra di poter fare la differenza. Entra sul 2-2 e, salvo rare eccezioni, non rischia quasi nulla. Carboni 6 Nel primo tempo fatica a limitare Vassallo, difatti viene spesso richiamato anche da Chivu. Alla distanza viene fuori abbastanza bene, mostrando le sue maggiori qualità, ovvero la progressione palla al piede e la fisicità (27' st Oppizzi 6). De Milato 5.5 Risulta abbastanza strano commentare una partita negativa del capitano nerazzurro, considerando che la sua annata fino a questo momento si sta rivelando eccellente. Nella gara odierna è mancato però il solito apporto davanti alla difesa, risultando anche poco preciso quando c'era la possibilità di aumentare i ritmi e fare gioco. Villa 7 Grazie a lui Fossati, tralasciando quella clamorosa della ripresa, non ha grandi chance per fare male. Se a tutto questo ci aggiungiamo un gol che è valso il momentaneo 1-1, risulta facile considerare la sua partita assolutamente positiva. Anche da terzino destro non ha fallito l'appuntamento. Redondi 6.5 Uno dei migliori assieme a Villa nella fase difensiva. Se nel primo tempo anche lui, come del resto l'intera squadra, è risultato un po' disattento, nella ripresa ha aumentato i ritmi risultando fondamentale in un momento della partita delicato, con l'Inter quasi sbilanciata alla ricerca del gol del vantaggio. Grygar 5.5 Oggetto misterioso della linea mediana nerazzurra. Nonostante la superiorità numerica, almeno sulla carta, potrebbe favorirlo mettendo in risalto le sue qualità, appare lento nelle giocate, oltre che poco preciso quando potrebbe aumentare il ritmo. 10' st Fabbian 4.5 L'approccio alla partita è di quelli che fanno più che contenti gli allenatori, mentre la leggerezza nel finale, oltre al rosso e conseguentemente alla gara di squalifica, gli costa un quattro e mezzo in pagella. Il tutto acquisisce ancora maggior peso se a "perdere la testa" è uno dei leader, sia tecnici che come carisma, della squadra. Radaelli 5.5 Discorso simile a quello affrontato per Grygar. Dalla sua ci sono pochi palloni giocabili, tuttavia risulta abbastanza timido nel non voler quasi mai forzare la giocata, limitandosi al cosiddetto "compitino". 20' st Ballabio 6 Inizia da mezzala ma dopo pochi minuti lo troviamo a svariare nella trequarti offensiva nerazzurra. Dalla sua ha un approccio sicuramente interessante, mettendoci la giusta mentalità. Jurgens 6.5 Pur essendo lontano dalla forma migliore, risulta ancora una volta decisivo. Gli squilli più interessanti nel primo tempo e all'inizio del secondo sono i suoi, mentre cala vistosamente nel finale. (27' st Magazzù 6). Iliev 6 Qualche giocata di gran classe nella ripresa lo fanno riscattare (solamente in parte) da una prova molto opaca nel primo tempo. La qualità, ormai lo abbiamo detto, non manca assolutamente. C'è invece da lavorare sulla continuità, sia all'interno delle partite che nell'intero campionato. 27' st Peschetola 6.5 Nei pochi minuti concessi da Chivu si mette a disposizione della squadra con generosità e, soprattutto, qualità. Proprio su di lui nel finale sembra esserci un rigore abbastanza evidente, il quale avrebbe sicuramente potuto cambiare il corso della partita. Abiuso 7 Dopo un primo tempo come il suo sarebbe stata condivisibile l'eventuale scelta di Chivu di sostituirlo. Rimane invece in campo, dimostrandosi un altro giocatore nella ripresa. La sua fisicità risulta infatti importantissima per i nerazzurri, come testimonia il gol del pareggio arrivato proprio grazie ad una sua incornata. All. Chivu 5.5 Tenere fuori Fabbian e Fontanarosa appare una scelta tutt'altro che azzeccata. I suoi pagano grande nervosismo, idee poco chiare e un approccio un po' troppo morbido in fase di non possesso. Una giornata no, in una stagione fin qui eccellente, ci può comunque stare. GENOA Corci 5.5 L'Inter calcia pochissimo in porta: soli due sussulti di Jurgens (uno per tempo) controllati facilmente. Tuttavia resta una macchia indelebile l'uscita fuori tempo e totalmente sbagliata nell'occasione che regala il gol dell'1-1 ai nerazzurri. Ghigliotti 6.5 Sebbene (probabilmente) stanotte si sognerà la velocità di Jurgens, esce a testa altissima nel duello contro uno degli attaccanti più forti e completi della categoria. Sul centro-destra, anche grazie all'apporto di Vassallo, risulta solido. Vessella 7 L'approccio è pressoché perfetto. Dimostra infatti nel giro di pochi minuti tutte le qualità che dovrebbe avere un "quinto": velocità, fisicità, qualità balistiche nei cross e talento anche nel difendere. Nella ripresa gli prendono le misure e cala anche fisicamente, infatti viene sostituito dopo un quarto d'ora abbondante. 17' st Paoloni 6 Rispetto a Vessella si preoccupa (anche giustamente, visto il risultato) della fase difensiva. Tuttavia non è chiamato a grossi interventi. Castiglione 6.5 Davanti alla difesa è un tuttofare: corre, contrasta, imposta e si inserisce. C'è infatti il suo zampino nel gol del secondo vantaggio rossoblù. Nella ripresa soffre l'avanzamento dei nerazzurri. 27' st Dimitrijevic 6.5 Entra bene in partita in una zona nevralgica del terreno di gioco, mettendoci fisicità e senso della posizione. Parodi 6 Qualche leggerezza di troppo rischia di costare molto caro ai suoi. Rimane comunque una partita positiva, giocata contro un reparto offensivo (quello dell'Inter) di grandissima qualità. Bolcano 7 Tiene botta fisicamente contro Abiuso, mentre è sempre lesto e alle volte decisivo a raddoppiare quando Jurgens punta in velocità i compagni di reparto. prova solida e senza sbavatura in un pomeriggio per lui molto positivo. Vassallo 6.5 Il cross delizioso che nella ripresa pesca Antic avrebbe potuto regalare tre punti ai suoi. Rimarrà sicuramente il rammarico, di certo non per il suo secondo tempo. In avvio inizia con il freno a mano tirato, uscendo poi molto bene alla distanza (44' st Insolito sv). Biaggi 6.5 Rispetto a Castiglione gioca più offensivo, creando spesso superiorità numerica dalla trequarti in su. E' una pedina fondamentale nello scacchiere di Ruotolo, in un pomeriggio che lo ha visto avere la meglio contro i diretti avversari del centrocampo nerazzurro. Sahli 7 Il gol (fortunoso ma cercato) è il giusto premio per una gara solida, ben giocata dal primo minuti e di grandissimo sacrificio. Si fa largo prepotentemente tra le maglie nerazzurra, dimostrandosi un centravanti completo sul quale si può fare sicuro affidamento. 27' st Antic 6.5 Il suo ingresso garantisce fisicità e può far variare le soluzioni ai rossoblù. Il suo tentativo che finisce sul palo grida ancora vendetta. Giacchino 7 Gli bastano pochi minuti per rivelarsi essere una vera e propria spina nel fianco, oltre che un problema non da poco, per l'Inter. Tecnicamente sa come primeggiare, mentre con il suo movimento non da mai punti di riferimento. Fossati 6 Il gol su rigore lo fa salire a quota tre in campionato. Tuttavia l'errore a tu per tu con Botis nella ripresa, essendo praticamente un secondo rigore (in movimento) ne macchia una prova positiva in avvio, mentre ben più opaca nel finale (44' st Piccardo sv). All. Ruotolo 7 Ripartire dopo una brutta sconfitta come quella di Roma non era semplice. Rivoluziona la squadra, facendola giocare bene (nel primo tempo) e soffrire nel modo giusto (nel secondo). Pareggio di lusso più che meritato. ARBITRO Nuzzo di Seregno 6 Il rigore al Genoa così come l'espulsione di Fabbian sono sacrosanti, a dimostrazione della qualità di un direttore di gara giovane ma con grande esperienza. Rimangono tuttavia molti dubbi sul contatto che ha coinvolto nel finale Pischetola: le proteste del fantasista nerazzurro sono eclatanti, così come il dubbio che il contatto ci sia effettivamente stato.
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