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Inter-Milan Under 18: lampo di Peschetola e capolavoro di Fabbian, il derby torna a tingersi di nerazzurro

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La vendetta perfetta nel momento più giusto. L'Inter, dopo la sconfitta per 1-0 nella gara di andata, vince il derby di ritorno e lo fa con una prestazione come al solito solida e allo stesso tempo di qualità. I ragazzi di Chivu fanno un altro passo verso il primo posto matematico, che potrebbe arrivare già lunedì se il Monza di Riccardo Monguzzi dovesse fermare la Roma: in caso contrario, sarà decisiva l'ultima giornata proprio in casa della formazione brianzola. Dettagli, visto che la fase finale è già stata raggiunta (passano le prime quattro) e l'obiettivo di questa domenica, più che la classifica, era conquistare la supremazia cittadina: il derby è sempre il derby, e anche nelle categorie giovanili la rivalità si sente eccome. Missione compiuta per i nerazzurri. Grazie a Lorenzo Peschetola e Giovanni Fabbian, la perfetta sintesi di ciò che è l'Inter oggi: il primo a rappresentare la qualità, la personalità e la vivacità, il secondo la supremazia fisica e l'intelligenza tattica. Il tutto condito da un'altra prestazione perfetta di Alessandro Fontanarosa in mezzo alla difesa e dal passo superiore di Daniel Tonoli, terzino sceso dalla Primavera di Armando Madonna e autore di una grande partita. Per il Milan una caduta che certifica la stagione difficile dei 2003: non che la squadra non ci abbia provato, ma i rossoneri non sono mai riusciti a trovare davvero il bandolo della matassa. La buona notizia per il futuro è un'altra prestazione di livello per Wilgot Marshage, centrocampista classe 2004 che contro due top della categoria come De Milato e Fabbian non ha tremato, riuscendo anche a trovare buone trame di gioco. Supremazia fisica. Ma non solo. L'Inter ha qualcosa in più sotto tutti i punti di vista: strutturalmente inarrivabili Fabbian, Fontanarosa, Tonoli e Abiuso; tecnicamente sublimi Peschetola, Iliev e Jurgens, personalità da vendere per De Milato, Redondi, Villa e Botis che telecomanda la fase difensiva dalla porta. La partita è un monologo nerazzurro, con il Milan che si difende disegnato con il solito 3-5-2 ma che non riesce ad azzannare l'avversario in contropiede: Amore si sbatte ma trova pochi spazi, le mezzali Angelini e Toffanin combattono con il giusto spirito ai fianchi di Marshage ma non riescono a supportare Bjorklund, Tomella a destra contiene e Ferraris a sinistra appoggia la fase offensiva, ma senza riuscire a creare occasioni di rilievo. Davanti a Desplanches il trittico Concas-Balesini-Citi è costretto al super-lavoro, ed è proprio grazie a un grande salvataggio di Citi su Iliev dopo appena 3 minuti che il Milan si salva nella prima palla-gol della partita. L'Inter è padrona del campo e sfiora il vantaggio con un diagonale largo di Jurgens (5') e una conclusione a lato non di molto di Iliev (14') prima di trovarlo al 35': angolo da sinistra e palla che esce dall'area sulla quale si fionda Peschetola che con un destro perfetto insacca nell'angolo alla destra di Desplanches. Se prima dell'intervallo non arriva anche il raddoppio è perché lo stesso Desplanches stoppa Abiuso con una bella parata bassa (40') e perché Fabbian scarica alto il destro da lontano dopo una bellissima azione nata da un errore di Balesini e orchestrata poi da Jurgens e Abiuso (44'). Alle sei occasioni nerazzurre, il Milan risponde solo con una conclusione velleitaria (e altissima) di Ferraris al 32': troppo poco. Ko tecnico. Terni nella ripresa inserisce Tirapelle sull'out di destra e sposta Tomella nel ruolo di mezz'ala, ma poco cambia. Il colpo del ko infatti arriva già al 7' e porta la firma di Fabbian, che toglie le ragnatele dall'incrocio dei pali con un destro fenomenale dai 25 metri. Il gol mette di fatto al sicuro i tre punti per l'Inter, che potrebbe anche dilagare con Peschetola che va vicino al 3-0 con un sinistro a giro disinnescato in due tempi da Desplanches (13'). Sul doppio vantaggio, la squadra di Chivu si dedica al controllo del gioco ma si trova a dover fare i conti con l'orgoglio dei rossoneri e soprattutto di Jordan Amore, che si carica sulle spalle la fase offensiva del Milan provandoci due volte su punizione (mancino fuori in entrambe le occasioni) e una volta andando a concludere di sinistro su un cross invitante di Tomella, bravo Botis a mettere in corner (24'). Terni allora insiste e si gioca anche la doppia carta Perez-De Carli, quest'ultimo eroe del derby d'andata, il Milan guadagna qualche metro stuzzicando ancora Botis con un colpo di testa innocuo di Perez su cross di Turato (40') ma il Diavolo non riesce a riaprirla. Finisce 2-0 per l'Inter, e la Madonnina torna a colorarsi di nerazzurro.

IL TABELLINO

INTER-MILAN 2-0 RETI: 37' Peschetola (I), 7' st Fabbian (I). INTER (4-2-3-1): Botis 6.5, Villa 6 (26' st Oppizzi 6), Tonoli 7, De Milato 6 (26' st Ballabio 6), Redondi 6.5, Fontanarosa 7, Peschetola 7.5, Fabbian 7.5 (37' st Radaelli sv), Abiuso 6.5 (37' st Pezzini sv), Jurgens 6.5 (26' st Grygar 6), Iliev 6 (20' st Magazzù 6). A disp. Bonucci, Monti, Dervishi. All. Chivu 7. MILAN (3-5-2): Desplanches 6.5, Concas 5.5 (31' st De Carli sv), Balesini 5.5, Marshage 7, Citi 6, Tomella 6, Angelini 6 (1' st Tirapelle 6), Toffanin 6 (37' st Perez 6), Amore 6.5, Ferraris 6.5, Bjorklund 5.5 (18' st Turato 6). A disp. Cassano, Polenghi, Galletti. All. Terni 6. ARBITRO: Frosi di Treviglio 7. ASSISTENTI: Bettani di Treviglio e Cavalli di Bergamo. AMMONITI: Redondi, Fontanarosa e Radaelli (I), Amore (M).

LE PAGELLE

INTER Botis 6.5 Sempre attento, non stacca la spina nemmeno sulle rimesse dal fondo. Praticamente inoperoso nel primo tempo, nella ripresa scalda i guantoni mettendo in angolo un tiro di Amore e domando facilmente un colpo di testa di Perez nel finale. Villa 6 Tiene la posizione controllando le discese di Ferraris, che è uno dei pochi del Milan che riesce ad accendersi. Rischia grosso quando buca il cross di Tomella che porta alla grande occasione per Amore, ma per il resto fa solo cose positive. (26' st Oppizzi 6). Tonoli 7 Passo da Primavera e si vede subito. Costringe Tomella a non salire mai, chiude ogni varco dietro e appoggia benissimo l'azione supportando Fabbian e andando spesso in sovrapposizione su Iliev, con il quale duetta meravigliosamente. De Milato 6 Signore e signori abbiamo una notizia: anche De Milato è umano. E se quando non brilla particolarmente fa partite così, allora vuol dire che il ragazzo c'è: pochi picchi, ma comunque una gara ordinata e senza errori. (26' st Ballabio 6). Redondi 6.5 Tutto ok dietro, sia quando marca da dietro Amore sia quando affronta frontalmente Bjorklund, e bene anche davanti quando va a saltare sui calci piazzati. Fontanarosa 7 Pulizia di interventi, testa da centrocampista e piede educatissimo. Altra gara praticamente perfetta, l'unica pecca è il cartellino giallo rimediato in maniera un po' ingenua. Dettagli, guida la difesa come se fosse un veterano e si occupa anche di dirigere il giro-palla difensivo. Peschetola 7.5 Prestazione maestosa la sua. Perché fa impazzire il GPS alla voce "chilometri percorsi", perché sa fare entrambe le fasi e perché sblocca la partita con il secondo gol in campionato dopo quello alla Roma: insomma, fa solo vittime illustri. Fabbian 7.5 Dominante come sempre, a centrocampo detta legge facendo valere le sue doti fisiche e anche quelle tecniche. Il destro del 2-0 andrebbe guardato e riguardato all'infinito, un capolavoro dei suoi. (37' st Radaelli sv). Abiuso 6.5 Meno preciso del solito sulle giocate decisive, ma uno strapotere fisico impressionante. La difesa del Milan fa molta fatica a contenerlo, e con la sua generosità apre spazi importanti per sé e per i compagni. (37' st Pezzini sv). Jurgens 6.5 Gioca sotto-punta ed entra immediatamente in partita. Devastante quando scatta, buona visione di gioco con alcuni assist importanti, un paio di tentativi personali degni di nota: non trova lo specchio, ma il suo apporto è decisivo. (26' st Grygar 6). Iliev 6 Sempre nel vivo del gioco: duetta bene con Jurgens, supporta Abiuso e asseconda le discese di Tonoli. Gli manca il guizzo nel momento decisivo, ma è un 2004 e imparerà. (20' st Magazzù 6). All. Chivu 7 Gestione impeccabile della partita, sbloccata dopo un primo tempo dominato e chiusa a inizio ripresa con il 2-0 di Fabbian. Sul doppio vantaggio gestisce, va vicino al terzo gol e rischia solamente in un'occasione. MILAN Desplanches 6.5 Il tiro di Peschetola probabilmente non lo vede nemmeno partire, su quello di Fabbian non ci arriverebbe nemmeno con le molle sotto gli scarpini. Prima dell'intervallo salva su Abiuso, poi si ripete evitando il terzo gol su Peschetola. Bene nelle uscite alte. Concas 5.5 Partita complicata per tutta la difesa, non ha colpe personali particolari ma non riesce a limitare i vari Abiuso-Jurgens-Iliev. (31' st De Carli sv). Balesini 5.5 Gli attaccanti dell'Inter arrivano da tutte le parti, prova in ogni modo a mettere delle pezze ma alla lunga deve arrendersi. Marshage 7 Il migliore del Milan, è un 2004 ma in mezzo al campo gioca con personalità: tiene sempre alto il ritmo e ci mette anche una buona dose di agonismo. Citi 6 La difesa balla, lui la tiene in piedi. Comincia con un grande salvataggio su Iliev e poi, nonostante le difficoltà, riesce a portare la barca in porto da buon capitano quale è. Tomella 6 Un tempo da esterno a tutta fascia e un tempo da mezz'ala. Tutto sommato il suo lo fa, compreso un bellissimo assist per Amore che poi si fa parare il mancino da Botis. Parecchie difficoltà nel contenere Iliev e soprattutto Tonoli quando sale, ma tiene botta. Angelini 6 Primo tempo tutto sommato positivo, a centrocampo non tira mai indietro la gamba. 1' st Tirapelle 6 Si piazza a destra per dare un po' di propulsione, poi passa in mancina quando entra Turato. Con un paio di discese si guadagna la sufficienza. Toffanin 6 Lottare lotta, niente da dire. La sostanza c'è, manca solo un pizzico di qualità quando c'è da andare a rifinire l'azione a supporto delle punte. Ma il suo lo fa. (37' st Perez 6). Amore 6.5 Il saldo delle conclusioni è negativo (due punizioni fuori e un sinistro da posizione invitante deviato in angolo da Botis) però davanti è il più pimpante e vivace del Milan. Svaria su tutto il fronte offensivo, combatte da solo contro Fontanarosa e Redondi ed è uno degli ultimi ad arrendersi. Ferraris 6.5 L'unico tiro del primo tempo del Milan è suo. Parte come quinto nel 3-5-2 poi passa seconda punta quando esce Bjorklund: meglio nella seconda versione. Bjorklund 5.5 La classe c'è, il fisico pure: mancano i tempi di gioco e un filo di velocità. Gioca al fianco di Amore ma l'intesa è tutto fuorché perfetta. (18' st Turato 6). All. Terni 6 Nel primo tempo tutto sommato la squadra resiste nonostante la sofferenza, nella ripresa prova a rimetterla in piedi con i cambi ma il 2-0 dopo 7 minuti rende la rimonta praticamente impossibile. Il miracolo lo aveva già fatto all'andata. ARBITRO Frosi di Treviglio 7 L'uomo giusto per un derby del genere. Grande personalità e scelte perfette in ogni episodio, quattro cartellini gialli inattaccabili e un dialogo sempre aperto e rassicurante con i calciatori.

LE FOTO

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