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Torino-Sassuolo Under 18: altalena del gol al Da Vinci. Gyimah apre le danze, ma Mata spegne i sogni di gloria granata

Semioli
Sotto il torrido caldo di Torino: è amarezza la sensazione che si respira in casa granata per la ghiotta occasione mancata dai ragazzi di Semioli cioè mettere in sicurezza il terzo posto in classifica e volare ai playoff con una giornata di anticipo. Con tante “seconde linee”, viste le numerose defezioni per infortunio o aggregazioni alla Primavera, la squadra di Semioli non va oltre il 3-3 contro un grande Sassuolo, tutt’altro che arrendevole perché i playoff sono ancora alla portata a soltanto 2 punti dal 5° posto. Un Torino andato per ben tre volte in vantaggio con Gyimah in apertura, la perla di Ientile e la testata di Dellavalle, ma recuperato con la zampata da bomber di Ferrara, poi Pieragnolo che pareggia i conti prima dell’intervallo e la botta da fuori area di Mata che chiude il match con una mezz’ora d’anticipo. Una partita molto combattuta senza un attimo di tregua nonostante la grande afa abbattutasi su Grugliasco in questa 21esima giornata di campionato con ancora tante posizioni da decretare in zona playoff. Ritmi spumeggianti. Una partita che vale molto perché la posta in palio vale un posto a quei playoff e quindi continuare a sognare la vittoria del campionato. La partita comincia con le formazioni che si studiano, entrambe ben messe in campo con uno speculare 4-3-3: Semioli dà spazio a Ientile davanti alla difesa affiancato dai titolarissimi Gheralia e Larotonda le frecce Gyimah sulla corsia di destra e Favale su quella di sinistra e Eordea unica punta in battaglia contro i rognosi centrali neroverdi, di contro Pensalfini risponde con un centrocampo a 3 che in fase offensiva diventa 4-2-3-1 con capitan Arcopinto e Abubakar davanti alla difesa ed Estevez che si sgancia dalla linea occupando la zona alle spalle di Ferrara affiancato da Mana e un opaco Capogna. Squadre dunque che si studiano col pallino del gioco in mano al Sassuolo, un possesso palla sterile con i 2 centrali Zalli e Miranda che toccano tantissimi palloni perché dall’altra parte c’è un Torino aggressivo e sull’attenti, sempre pronto a sfruttare qualsiasi errore di costruzione neroverde, un Toro molto verticale ma allo stesso tempo paziente e conscio dei propri mezzi tecnici e fisici. E proprio su un calo di tensione neroverde i granata pungono al 6’: fallo laterale di Gregori che serve sul fondo Favale cogliendo impreparato Cavallini, sovrapposizione interna di Gregori che riceve di nuovo palla da Favale e passaggio rasoterra a rimorchio per Gyimah che anticipa anticipa il diretto marcatore e dal dischetto trasforma un rigore in movimento con Lugli che può solo raccogliere la palla dal fondo della rete. È il gol che stappa il match. Reazione di carattere degli ospiti emiliani che continuano nel loro possesso palla basso chiamando anche in causa le proprietà tecniche di Lugli cercando di stanare fuori un Toro rinvigorito che però si scopre troppo: al 13’ Arcopinto da centrocampo premia la sovrapposizione prepotente di Pieragnolo con un lancio panoramico molto preciso che coglie impreparato Calò, il terzino sinistro nero verde cerca di prima intenzione Ferrara sul secondo palo con un pallone insidioso per la retroguardia granata, che trova proprio il centravanti neroverde che supera Edo con una zampata che si spegne sul palo lontano. Pareggio Sassuolo che spaventa un po’ i padroni di casa, che si fanno schiacciare nella loro metà campo cercando di colpire con le sgroppate di Gyimah e Gregori in costante proiezione offensiva alzandosi sulla linea degli attaccanti. Squadre che si equivalgono, con il Torino che cresce alla distanza e si impadronisce del gioco mostrando una grande lucidità e velocità, con fraseggi nello stretto con tutti gli effettivi a circunavigare un Sassuolo che non lascia spazi per imbucate. Granata che quindi si fanno pericolosi da calcio piazzato con Calò e Gheralia protagonisti, ma Lugli è sempre attento e ben posizionato. Ma è proprio dagli sviluppi di un corner che il Torino mette la freccia e passa: angolo battuto corto fra  Gheralia e Gyimah con il primo che crossa al centro dell’area trovando la respinta di Miranda che allontana per un attimo il pericolo, per un attimo, perché sulla trequarti Ientile anticipa Ferrara, supera un uomo, si sposta palla sul destro e senza pensarci su due volte disegna una parabola che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali alla destra di un’immobile Lugli. Un gol che potrebbe spezzare le gambe al Sassuolo arrivato sul tramonto della prima frazione di gioco, ma anche qui la risposta dei ragazzi di Pensalfini non si fa attendere prima con Arcopinto che strozza troppo una volèe bloccata da Edo e poi con Pieragnolo al 42’: cambio di gioco a servire il terzino sinistro nero verde sulla trequarti, strappa palla al piede convergendo dentro il campo, serve Ferrari braccato dai difensori granata, e si inserisce alle spalle della linea avversaria chiedendo il triangolo al compagno ritrovandosi a tu per tu con Edo, è un gioco da ragazzi per lui aprire il piattone e battere l’estremo difensore in maglia gialla. 2-2 Sassuolo che si fa sotto ancora una volta con Arcopinto che sfrutta un brutto posizionamento del centrocampo granata arrivando in progressione fino ai pressi dell’area, a quel punto allarga sulla sinistra per Mata che punta Calò, si sposta palla sul mancino e calcia cercando il secondo palo, con la sfera che sibila a pochi centimetri dal legno della porta di Edo. Pareggio per certi versi meritato che manda i ragazzi negli spogliatoi a rinfrescarsi e recuperare le ultime energie in vista dei secondi 45’. Fino all’ultimo respiro. Secondi 45’ che, a differenza dei primi, cominciano fin dalle prime battute a ritmi intensissimi col Torino di Semioli che sfiora il vantaggio dopo appena 120 secondi: azione insistita di Ientile, che sul fondo supera un avversario e serve Eordea al limite dell’area piccola, chiuso però da un difensore nero verde che non riesce ad allontanare più di tanto il pericolo perché la sfera resta nei pressi dell’area di rigore degli ospiti finendo sul mancino di Gyimah che spara superando il traffico delle gambe avversarie e trovando una grande risposta di Lugli, sulla respinta si fionda Eordea, ma il numero 1 è bravo e reattivo ad uscire a valanga sui piedi dell’attaccante chiudendo la saracinesca e salvando il risultato. Risultato che cambia comunque pochi minuti più tardi, perché il Toro preme e il Sassuolo non riesce a trovare le misure per arginare le incursioni granata. Quinto calcio d’angolo targato Torino, questa volta battuto da Calò e non da Gheralia, il capitano granata batte verso il centro dell’area dove trova puntualissimo Dellavalle, che in terzo tempo, elude la marcatura dell’avversario, e incorna perfettamente portando sul 3-2 il Toro partito arrembante nella ripresa. La reazione veemente dei ragazzi di Pensalfini non si fa attendere: al 9’ una grande ripartenza portata avanti dalla proiezione offensiva di Zalli che servito da Ferrari, trova al centro dell’area Estevez, libero di stoppare col destro e calciare in giravolta col sinistro a botta sicura, ma Edo non ci sta e per la seconda volta in pochi minuti è miracoloso salvando il vantaggio granata. Risposta altisonante del Sassuolo che con 3 passaggi è riuscito a costruire una palla gol nitida che diventa sempre più insidioso con gli inserimento dei centrocampisti e degli esterni alti. La replica granata non si fa attendere ed è firmata Andretta: al quarto d’ora il neo entrato recupera palla a centrocampo e allarga sulla sinistra per Gheralia che prima punta Cavallini e poi chiude il triangolo con Adretta che al limite dell’area calcia indisturbato cercando il palo più lontano, Lugli è immobile ma il pallone si spegne massimo due spanne sopra la traversa. Il Sassuolo cresce di intensità e pericolosità soprattutto con Estevez, spostato sull’out di destra al posto di Capogna, molto più a suo agio e con maggiore libertà per inventare, facendo passare più di qualche brivido sulla schiena di Gregori, Anton ed Edo, quest’ultimo autore di una prestazione maiuscola, sempre reattivo, esplosivo e attento. Al 17’ però gli emiliani pareggiano i conti con Mata, ormai pronto a lasciare il campo per far spazio a Forchignone: l’ala sinistra nero verde riceve palla sulla trequarti in posizione decentrata, sfruttalo spazio lasciatogli dalla retroguardia granata troppo schiacciata, si accentra e col destro lascia partire un siluro che supera Edo alla sua destra, non basta il tuffo del numero uno del Torino. 3-3 e forcing Sassuolo che si concretizza con più di mezz’ora di gioco alle porte. Emiliani messi molto bene in campo con un 4-3-3 puro con l’ingresso di Touré davanti alla difesa a dettare i tempi di gioco con le due mezz’ali e gli esterni molto larghi in fase di costruzione per allargare le maglie dei centrocampisti granata ormai sulle gambe, come tutta la squadra, dopo tutte l’energie spese complice soprattutto il grande caldo. Toro che perde anche Gyimah per un fastidio muscolare, al suo posto Semioli inserisce il difensore Todisco passando da 4-3-3 ad un prudente 5-3-2 con le solite frecce Calò e Gregori un po’ in debito d’ossigeno. L’intenzione è chiara: difendere il risultato e portare a casa un punto che visto l’andazzo del match sarebbe oro, giocandosi tutto nell’ultima partita di campionato. Il Toro si chiude provando a pungere in ripartenza con le sgroppate di Anyimah e il grande sacrificio di Eordea, e un Sassuolo ormai arrembante che ci prova sempre dalla fascia destra del campo e da calcio piazzato: al 44’ il Sassuolo ha sulla testa di Miranda il gol della vittoria, ma la punizione di Biondelli non viene trasformata in gol dal centrale nero verde che colpisce con spalla facendo terminare la corsa della pallone ampiamente a lato nonostante l’ottima posizione faccia a faccia con Edo. Ultimi minuti di partita molto spezzettanti e poco giocati con molte interruzioni e fischi da parte del direttore di gara D’ambrosio, nonostante una gara con qualche attimo di nervosismo ma nel complesso molto corretta. Torino che sale a 27 punti rimanendo sul podio e che proverà a consolidare un terzo posto che alla vigilia del campionato sembrava utopia, ma che dista ormai solo una vittoria contro il Parma penultimo, restando dietro agli inarrivabili Inter e Roma e a soli 2 punti di vantaggio dal Monza con una gara in meno, che se la vedrà contro la Roma, e a 3 da Atalanta e Genoa che si giocheranno lo scontro diretto domani. Sassuolo che sale a 23 punti e speranzoso di in un passo falso delle 4 davanti per ambire ad una qualificazione ai playoff che sarebbe il coronamento di un percorso ambizioso cominciato col tecnico Pensalfini.

IL TABELLINO

TORINO-SASSUOLO 3-3 RETI (1-0, 1-1, 2-1, 2-2, 3-2, 3-3): 6' Gyimah (T), 12' Ferrara (S), 36' Ientile (T), 41' Pieragnolo (S), 4' st Della Valle (T), 17' st Mata (S). TORINO (4-3-3): Edo 6.5, Calò 6, Gregori 6.5 (46' st Juricic sv), Ientile 7, Della Valle 7, Anton 6, Gyimah 7 (32' st Todisco sv), Gheralia 6 (23' st Anyimah 6), Eordea 6 (46' st Albisetti sv), Larotonda 6.5, Favale 6 (1' st Andretta 6). A disp. Virano, Matos, Pozzessere, Azizi. All. Semioli 6. SASSUOLO (4-2-3-1): Lugli 6, Cavallini 6, Pieragnolo 6.5 (17' st Macchioni 6), Abubakar 6, Zalli 6 (17' st Forchignone 6), Miranda 6, Estevez 6 (40' st Palma sv), Arcopinto 6 (33' st Biondelli sv), Ferrara 7, Capogna 5.5 (1' st Toure 6.5), Mata 6.5 (17' st Barbetta 6). A disp. Rosa, Cehu, Borgia. All. Pensalfini 6. ARBITRO: D'Ambrosio Giordano di Collegno  6. COLLABORATORI: Cufari di Torino  ePellegrino Torino. AMMONITI: 33' Cavallini (S).

LE PAGELLE

TORINO Edo 6.5 Prestazione maiuscola del numero 1 granata. Sicuro ed esplosivo nelle uscite alte, reattivo e ottimo senso della posizione fra i pali. Incolpevole su tutti i gol neroverdi Calò 6 Solita prestazione di cuore e qualità del capitano granata. Grande prestazione in fase offensiva, fase difensiva da rivedere perché i 3 gol del Sassuolo partono dalla zona di sua competenza. Gregori 6.5 "Greg" è il solito martello pneumatico in attacco e in difesa. Geniale la trovata di Semioli di alzare il terzino sinistro sulla linea degli attaccanti  per creare superiorità numerica e cogliere impreparata la retroguardia emiliana sui cambi di gioco. (46' st Juricic sv) Ientile 7 Sfrutta al meglio una delle poche occasioni da titolare che Semioli gli concede. Gioca con tranquillità olimpica, detta lui i ritmi di gioco accelerando e rallentando le giocate a sua discrezione. Della Valle 7 Difensivamente parlando non si discute e può ancora migliorare dato che è il più giovane fra i 22 titolari. Nel primo tempo non sfrutta una nitida occasione da gol dagli sviluppi di corner non prendendo bene il tempo, ma si rifà eccome con col del 3-2. Anton 6 Qualche errore di troppo in fase di impostazione nel secondo tempo danno il via alle ripartenze pericolose del Sassuolo, però è sempre reattivo a recuperare velocemente la posizione e ricacciare indietro l'avanzata neroverde. Gyimah 7 Con l'attacco titolare fuori dai giochi, il peso dell'attacco è tutto sulle sue spalle. Rapido e imprevedibile, sulla fascia destra fra Pieragnolo e lui è un duello ad alta intensità e per certi versi anche nervoso. Arriva puntualissimo all'appuntamento col gol del vantaggio granata.  (32' st Todisco sv) Gheralia 6 Partita un po' in ombra rispetto al solito per il numero 8 del Toro, ma il suo piede educatissimo è sempre pronto ad inventare la giocata pericolosa, come quando attrae su di sè la difesa neroverde per poi scaricare su Andretta libero di prendere la mira e calciare. 23' st Anyimah 6 Parte ala sinistra per poi diventare seconda punta col cambio di modulo. Molto pericoloso nel secondo caso tagliando da sinistra verso destra prendendo alle spalle Miranda lasciando spazio a sinistra per l'inserimento. Eordea 6 Ennesima partita di cuore, sacrificio e grinta per il 9 granata. Fa a sportellate con i centrali neroverdi senza mai tirare indietro la gamba. Grande lavoro di sponda per i compagni sviando dalla marcatura nemica. Semioli non rinuncia facilmente a lui.  (46' st Albisetti sv) Larotonda 6.5 Si prende in mano le chiavi del gioco granata, chiedendo sempre palla e smistandola con grandi tempi di gioco senza dare punti di rifermento scambiandosi più volte la posizione con Ientile. Essenziale anche in fase di copertura come schermo davanti alla difesa nel secondo tempo. Favale 6 Brevilineo, rapido e tecnica da vendere. La grande intesa con Gregori nel primo tempo costringe Cavallini a una partita remissiva. 1' st Andretta 6 Entra molto bene in campo come interno sinistro per dar manforte a Gregori e Gheralia. Per pochi centimetri non trova il gol che significherebbe playoff. Semioli 6 A fine partita esce più stremato dei suoi ragazzi. Nonostante le tante assenze disegna e prepara la partita al migliore dei modi. SASSUOLO Lugli 6 Qualche errorino di troppo in fase di costruzione coi piedi nel primo tempo cercando la giocata forzata. Si riscatta all'inizio del secondo tempo con quei 2 interventi miracolosi che salvano il risultato. Cavallini 6 Primo tempo di sofferenza prendendo imbarcate da Gregori e Favale. Secondi 45' in crescita e in costante proposizione offensiva combinando con Estevez. Giallo tattico che ferma Larotonda a campo aperto nel primo tempo. Pieragnolo 6.5 Giocatore di una categoria superiore: ha una gamba impressionante, una intelligenza tattica superiore alla media e un mancino educatissimo capace di mettere Ferrari a tu per tu con Edo dei arrivare al gol del 2-2 con una facilità disarmante. Macchia la sua partita causa nervosismo e uno screzio con Gyimah, costretto poi a lasciare il campo. 17' st Macchioni 6 Partita ordinata e attenta arginando le sgroppate offensive di Calò e Ientile Abubakar 6 Primo tempo con qualche errore e responsabilità di troppo che lo condizionano. Nella seconda frazione come mezz'ala si trova molto di più a suo agio lasciando il compito di impostazione a Touré Zalli 6 Tocca tantissimi palloni in fase di costruzione nel primo tempo trasformandosi in incursore nel secondo in occasione del miracolo di Edo su Estevez 17' st Forchignone 6 Grinta e carisma al servizio della retroguardia neroverde. Miranda 6 Ha sulla testa il gol della vitoria ma colpisce male concludendo la partita sul 3-3 Estevez 6 Prima tempo opaco, sembra un pesce fuor d'acqua. Nel secondo sulla fascia destra è libero di rientrae col destro per essere pericoloso. (40' st Palma sv) Arcopinto 6 Capitano arcigno e tecnico come quando libera di tacco un compagno, in fuorigioco, dove Edo si supera di nuovo. (33' st Biondelli sv) Ferrara 7 Bomber brevilineo col baricentro basso col senso del gol al servizio della squadra Capogna 5.5 Prestazione opaca del numero 10 neroverde sovrastato dalla corsa di Gregori. 1' st Toure 6.5 Si prende le redini del gioco neroverde e la musica cambia. Ottimi tempi di gioco e intelligenza tattica Mata 6.5 Pericoloso in 2 occasioni: nel primo tempo col mancino e nel secondo col gol del 3-3 che dà una speranza di playoff al Sassuolo prima di lasciare il campo 17' st Barbetta 6 Pericoloso sulla corsia di sinistra incaricandosi la battuta di tutti calci piazzati. ARIBTRO D'Ambrosio di Collegno 6Conduzione perfetta all'inglese. Lascia correre molto per permettere alle squadre di esprimere il miglior calcio possibile.
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