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Viareggio Cup

Dennis Curatolo, il classe 2004 dell'Inter che piace a Simone Inzaghi: è il bomber del futuro?

Il centravanti ci ha messo la firma due per volte nel 6-0 alla Pistoiese

Dennis Curatolo, il centravanti classe 2004 che piace a Simone Inzaghi: è il futuro dell'Inter?

Dennis Curatolo, centravanti classe 2004 dell'Inter

Sarà ricordata come l'edizione delle domande. Dopo aver provato ad analizzare il motivo per il quale Francesco Pio Esposito non sia mai stato convocato con la Nazionale italiana, ora tocca a un altro bomber dell'Inter: Dennis Curatolo. Il quesito che vede protagonista il classe 2004 è ben più complesso e di difficile lettura, ma quest'anno come non mai la Viareggio Cup sta offrendo spunti sul quale poterci soffermare: può essere il centravanti del futuro dell'Inter? Il 6-0 rifilato dai nerazzurri alla Pistoiese è valso la qualificazione agli ottavi di finale, dove la squadra di Zanchetta affronterà il Pontedera - sfida in programma alle ore 15:00 di giovedì 24 marzo - per dare seguito a un percorso fin qui quasi perfetto e continuare a sognare. In gol per i nerazzurri Owusu, Clerici, Motti, Sarr e soprattutto Curatolo, subentrato al 20' della ripresa e autore di una straordinaria doppietta. 

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Dennis Curatolo in occasione della sfida contro l'Atalanta della stagione scorsa

SETTIMANE DA SOGNO

Se le ultime due settimane del centravanti nerazzurro non sono state perfette poco ci manca. Per i gol messi a segno - 5, tre in campionato contro il Genoa e due alla Pistoiese alla Viareggio Cup - ma soprattutto per la media realizzativa, che recita di un sigillo messo a segno ogni 23 minuti. Che qualcosa bollisse in pentola lo si era capito già in occasione della sfida al Grifone dello scorso 10 marzo, precisamente dopo appena 5 minuti: il tempo servito a Curatolo per sbloccare la partita con un destro preciso che non ha lasciato scampo a Velcea. È l'inizio dello show, proseguito a Milano con altri due gol al Genoa e culminato a Pistoia con i due gol messi a referto contro la Pistoiese.

LA SCHEDA DI DENNIS CURATOLO

  • NOME: Dennis Curatolo
  • ANNO: 2004
  • PIEDE: Destro
  • RUOLO: Attaccante
  • CARATTERISTICHE: Senso del gol, tiro

LA GRANDE CHIAMATA

Il tutto a coronamento di un inizio di anno solare semplicemente fantastico, vista la convocazione di Simone Inzaghi - che lo ha scelto mettendolo davanti ad altri attaccanti sulla carta più pronti ed esperti - per la gara casalinga contro la Lazio. 9 gennaio 2022: una serata che difficilmente dimenticherà. Condividere lo spogliatoio con i vari Lautaro, Dzeko e Barella. Riscaldarsi al fianco di campioni come Sanchez e Vidal. Vivere dalla panchina le emozioni di un 2-1 fondamentale per i nerazzurri. Festeggiare assieme a quelli che fino a qualche anno prima prima erano probabilmente i tuoi idoli e correre sotto al Curva Nord. Sensazioni molto simili le avrà vissute anche il 5 febbraio, quando torna tra i convocati di Simone Inzaghi a meno di un mese di distanza. Questa volta di fronte ai nerazzurri c'è il Milan e San Siro è vestito ad hoc come accade da sempre per le grandi occasioni. E di nuovo: condividere lo spogliatoio con i vari Perisic, Calhanoglu e Brozovic. Riscaldarsi al fianco di campioni come Kolarov e Vecino. Vivere dalla panchina le emozioni - decisamente contrastanti tra primo e secondo tempo - di un 2-1 in rimonta in favore dei cugini rossoneri. Questa volta, però, niente corsa sotto la Nord.

Uno scatto di Curatolo in occasione di un derby contro il Milan

PERCORSO DA SOGNO

La prima panchina in un derby non si dimentica, soprattutto se di classiche milanesi nel settore giovanile ne hai giocate (e vinte) diverse. Curatolo può essere facilmente raccontato come una bandiera del settore giovanile nerazzurro, vista la trafila che dalla Scuola Calcio lo ha portato fino alla prima squadra. Nato e cresciuto sulla sponda nerazzurra del Naviglio, si è sempre distinto per un'innata qualità nel fare gol. Che sia di testa, di destro o di sinistro poco importa, visto che nei suoi anni in nerazzurro si è dimostrato capace di segnare in qualunque modo. Dopotutto i numeri parlano da sé e raccontano un totale di 47 gol dall'Under 13 all'Under 18. L'approccio all'agonistica è da incorniciare: 13 gol in altrettante partite, secondo miglior realizzatore tra i nerazzurri dietro a Clerici (21 gol) e secondo posto in classifica a cinque lunghezze dal Milan. Gli anni successivi sono un susseguirsi di successi e gol. Nell'Under 14 mantiene la media di un gol a partita (11 sigilli in 11 uscite), nell'Under 15 ne segna 8 in 14 dopodiché la media inevitabilmente si abbassa con l'avvento della Pandemia, visto che in due stagioni gioca appena 20 partite andando a segno 5 volte.

I NUMERI IN MAGLIA INTER

  • PRESENZE: 79
  • GOL: 47
  • UNDER 13: 13 presenze e 13 gol
  • UNDER 14: 11 presenze e 11 gol
  • UNDER 15: 14 presenze e 8 gol
  • UNDER 16: 8 presenze e 2 gol
  • UNDER 17: 12 presenze e 3 gol
  • UNDER 18: 13 presenze e 10 gol
  • PRIMAVERA: 7 presenze e 0 gol

Amarcord: Dennis Curatolo con la maglia dell'Inter

FUTURO

Poi arriva l'Under 18, con la quale in questa stagione ha messo a segno già 10 gol. È un rapporto particolare quello tra la formazione di Zanchetta e Curatolo: un amore sbocciato a settembre, interrotto bruscamente in autunno e tornato di moda nelle ultime due settimane. Il terzo incomodo è stato Cristian Chivu, che prima lo ha fatto esordire in Youth League in occasione della gara della fase a gironi contro lo Sheriff, poi lo ha reso una pedina importante avendo collezionato 311 minuti giocati spalmati in 7 presenze. Infine il ritorno con l'Under 18 in occasione della sfida contro il Genoa, il resto è storia. Una pagina è già stata scritta contro la Pistoiese, mentre altre sono destinate ad essere scritte in futuro: quello più prossimo racconta di una sfida al Pontedera fondamentale per affrontare una tra Genoa e Pisa ai quarti di finale, quello più remoto è invece destinato a rispondere al nostro dubbio amletico. Dennis Curatolo è il futuro dell'Inter? Forse sì, ma i fattori da valutare sono molteplici. Tuttavia una cosa è certa: la fame e la voglia non gli mancano, soprattutto dopo aver vissuto in prima persona l'atmosfera della Serie A.

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