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Under 18

ll Milan blocca la rincorsa dell'Inter e inguaia i nerazzurri

I rossoneri, fuori dai giochi per i playoff, incartano la squadra di Zanchetta

Milan-Inter Under 18

Lapo Nava, portiere del Milan, blinda la porta rossonera nella stracittadina

Non si fa male nessuno al Vismara nel derby tra Milan e Inter. O forse sono i nerazzurri a uscire con qualche rimpianto in più dalla sfida, dal momento che rallentano la loro rincorsa ai playoff che diventa ora più complicata, anche se ancora assolutamente alla portata. La partita, avara di grandi emozioni, finisce con il risultato di 0-0. Nonostante una grande intensità in mezzo al campo, entrambe le squadre peccano di lucidità negli ultimi 20 metri, quelli decisivi. La loro parte la fanno anche le due difese ma soprattutto i due portieri che rispondono presente nei pochissimi tiri pericolosi che si registrano nel corso dei 90 minuti di gioco. Come detto, il pareggio costringe l'Inter a una rimonta quasi impossibile per raggiungere l'accesso ai playoff. Per il Milan, ormai praticamente tagliato fuori, sfuma solo l'occasione di accorciare il divario in classifica dai cugini che li precedono. 

Studio prolungato. Fin dal fischio di inizio del signor Bonacina della sezione di Bergamo, si capisce subito che le squadre vogliono studiarsi. Se il pressing sul portatore di palla che parte dalle retrovie è molto blando da parte di tutte e due le formazioni, il gioco si intensifica quando il pallone circola a centrocampo. La zona mediana, infatti, è molto trafficata. Il Milan si schiera con una linea a cinque di centrocampo molto robusta e dinamica sia in fase di possesso che di non possesso. In particolare Incorvaia e Boni, sulle fasce, hanno il compito di schermare le pericolose offensive che l'Inter vorrebbe generare con i suoi esterni, Owusu e Uberti. D'altro canto, i nerazzurri scendono in campo con un centrocampo molto muscolare, guidato dalla coppia Kamate-Andersen, una diga difficile da superare anche per la velocità di giocatori come Eletu e Omoregbe. Insomma, sia Terni che Zanchetta hanno preparato ottimamente la partita con l'intento di bloccare i punti di forza avversari. Così facendo però, la fase offensiva ne ha risentito. In attacco, nella prima frazione di gioco, l'Inter è tutta in un'occasione capitata dopo pochi minuti: Quieto rompe il primo pressing e porta avanti il pallone, imbeccando tra le linee Owusu il cui tiro viene deviato in angolo sul più bello. Il Milan d'altro canto si affida alle sgasate di Omoregbe, spesso devastanti ma allo stesso tempo poco concrete una volta arrivate a ridosso della porta.

Cambia il ritmo, non il risultato. La seconda frazione di gioco inizia con i rossoneri molto più propositivi, soprattutto nei primissimi minuti. Il pressing è a tutto campo e gli avversari non riescono a mantenere la gestione del pallone. Nonostante questo la formazione di Terni non riesce a capitalizzare il buon lavoro tattico, gestendo a sua volta male la sfera nelle ripartenze offensive. Dopo circa un quarto d'ora del secondo tempo, l'Inter inizia finalmente ad alzare leggermente il ritmo e il Milan inizia a sentire le gambe pesanti. I nerazzurri si costruiscono alcune potenziali occasioni: il primo tiro in porta della partita, di Kamate, ben respinto da Nava; un bel filtrante del solito Quieto per Curatolo che lavora bene ma calcia sopra la traversa di poco. I rossoneri, a loro volta, hanno un paio di occasioni attorno alla mezz'ora. Prima è Heffernan a colpire di testa su calcio d'angolo: Curatolo salva quasi sulla linea. Poco più tardi Montalbano si libera bene e calcia da fuori area ma non sorprende Botis che si allunga e devia in angolo. L'ultimo quarto d'ora è di marca totalmente nerazzurra, più fresca grazie ai cambi di Zanchetta, anche se il Milan ha una buona occasione ancora con Montalbano che blocca un tiro di Omoregbe in mezzo all'area ma non trova la girata vincente. L'ultima grande opportunità della gara è per l'Inter che sbatte contro uno straordinario Nava. Kamate conclude da fuori area e l'estremo difensore rossonero respinge bene prima di lanciarsi sul tap-in da pochi passi di Quieto e respingere anche quello. Con il doppio intervento di Nava, la partita si spegne definitivamente.

IL TABELLINO

MILAN-INTER 0-0
MILAN (3-5-2): Nava 7, Heffernan 6.5, Incorvaia 7, Di Maggio 6.5, Anut 7, Luscietti 6 (1' st Pandini 6), Boni 6, Pluvio 6.5, Anane 6 (44' st Condello sv), Eletu 6 (16' st Montalbano 6.5), Omoregbe 6.5. A disp. Di Chiara, Elia, Basilico, Dadie, Marrone. All. Terni 6.
INTER (4-2-3-1): Botis 6.5, Motti 6.5, Perin 6, Andersen 6.5, Peretti 7, Matjaz 6, Uberti 6 (18' st Biral 6.5), Kamate 6.5, Owusu 6.5 (40' st Clerici sv), Quieto 7 (46' st Pelamatti sv), Sarr 6 (18' st Curatolo 7). A disp. Raimondi, Marocco, Stante, Di Pentima, Straccio. All. Zanchetta 6.
ARBITRO: Bonacina di Bergamo 7.
ASSISTENTI: Taverna di Bergamo e Morea di Molfetta.
AMMONITI: Luscietti (M), Anane (M), Motti (I), Matjaz (I).

LE PAGELLE

MILAN

Nava 7 Gli interventi che deve fare sono pochi, ma le sue risposte sono eccellenti. Impressionante il doppio intervento su Kamate e Quieto che salva il risultato in finale di gara. Molto puntuale e attento anche nelle uscite alte su situazione di palla inattiva.
Heffernan 6.5 Nel primo tempo è un po' timido e bloccato. Nella ripresa prende coraggio e gioca con più convinzione, specialmente su Owusu e Quieto. Va addirittura vicino al gol di testa sugli sviluppi di un corner.
Incorvaia 7 Stantuffo incredibile sulla fascia sinistra che più volte, nel corso dei 90 minuti, viene bruciata dagli scatti del terzino rossonero nonché capitano di giornata. Alla velocità abbina ottima tecnica che gli permette di saltare spesso l'uomo e grande tenacia difensiva.
Di Maggio 6.5 Buona gara del centrale di sinistra rossonero che aiuta Anut ad arginare prima la potenza di Sarr e a gara in corso la rapidità di Curatolo.
Anut 7 Ottima gara del difensore centrale del Milan che non fa sentire la mancanza di Marshage. Sarr rimane isolato per tutto il tempo in cui rimane in campo e il merito è del numero 5 rossonero che gli rimane incollato in ogni momento. Coraggioso nel contrasto e forte nei duelli aerei.
Luscietti 6 Si vede che ha buoni piedi ed è tatticamente intelligente: fa un po' più di fatica rispetto ai compagni però a gestire la fisicità del centrocampo interista. Ammonito, viene sostituito a metà gara.
1' st Pandini 6 Entra e si va a sistemare sulla destra, con Boni che occupa la posizione liberata da Luscietti. Gara più di contenimento e di aiuto alla difesa. Lo fa in maniera sufficiente.
Boni 6 Ha voglia di fare e si vede ma non riesce a incidere. La gestione della palla è sempre buona e intelligente ma, nel caso del derby di domenica pomeriggio, poco consistente.
Pluvio 6.5 Bel giocatore e metronomo del centrocampo. Nonostante una stazza inferiore rispetto ai diretti avversari, riesce a destreggiarsi discretamente grazie alla sua eccellente tecnica di base.
Anane 6 Il lavoro sporco di sponda e gestione della palla lo fa e questo non si può negare. Un 9 però deve anche essere pericoloso e tirare in porta, cosa che domenica non è successa. (44' st Condello sv).
Eletu 6 Forse ci si aspetta sempre un po' di più da lui, fatto sta che fa una gara sufficiente senza grossi errori ma anche senza squilli a cui ci ha abituati.
16' st Montalbano 6.5 Entra nella gara con grande vivacità e i risultati non tardano ad arrivare: le occasioni più grosse della ripresa milanista passano dai suoi piedi.
Omoregbe 6.5 Nei primi 45 minuti il Milan offensivo è tutto nei piedi dell'11: la sua velocità mette spesso e volentieri in crisi la retroguardia avversaria. Arrivato negli ultimi metri, però, non concretizza. Con il passare dei minuti scompare un po' dal campo.
All. Terni 6 La gara sull'Inter è preparata bene, tanto che i nerazzuri almeno fino a metà secondo tempo sono inoffensivi. Manca però la risposta offensiva, soprattutto a gara in corso e dalla panchina.

INTER

Botis 6.5 Anche se il Milan si rende in qualche modo pericoloso in entrambe le frazioni di gioco, i tiri in porta rossoneri sono davvero pochi. In uno dei pochi davvero pericolosi calciato da Montalbano, risponde presente.
Motti 6.5 Attento in fase difensiva e propositivo in fase offensiva, soprattutto nella ripresa. Esattamente come dovrebbe giocare un terzino moderno.
Perin 6 Cala un po' all'interno del match: quando parte all'arrembaggio può sempre essere pericoloso, specialmente a inizio gara quando Heffernan gli concede qualche spazio in più.
Andersen 6.5 Parte un po' imballato e la manovra nerazzurra ne risente, in particolar modo sotto il profilo del ritmo. Con il passare dei minuti, però, prende fiducia e campo e inizia a imporsi in mezzo al terreno di gioco.
Peretti 7 Partita ordinata e precisa del capitano dell'Inter che duella senza paura sia con Anane che con Omoregbe, senza che questi riescano a rendersi troppo pericolosi. Di testa comanda quasi sempre lui e anche quando viene superato, non perde mai il tempo di gioco.
Matjaz 6 Fa più fatica rispetto al compagno di reparto, perché soffre maggiormente la velocità di Omoregbe che, soprattutto in avvio, lo mette in difficoltà in qualche occasione. Nonostante tutto rimane concentrato e contribuisce a mantenere la porta al sicuro.
Uberti 6 Non riesce a incidere largo sulla destra, dove viene ben arginato da un Incorvaia molto ispirato. Ogni tanto viene dentro al campo ma non riesce a trovare la sua posizione. L'impegno comunque non manca.
18' st Biral 6.5 Entra con un buon piglio e con tanta attenzione: gioca bene in fase di contenimento e tenta di aiutare anche in attacco, combinando soprattutto con Quieto o mettendo qualche cross in mezzo. 
Kamate 6.5 Fatica nei primissimi minuti ma piano piano viene fuori anche lui come sa, anche se non è nella forma dei giorni migliori. Ciononostante due dei tre tiri in porta più pericolosi dei nerazzurri portano la sua firma.
Owusu 6.5 Vero, non segna ma ogni volta che il pallone è tra i suoi piedi c'è la sensazione che possa essere pericoloso. Vicino al palo in due occasioni, una nel primo e l'altra nel secondo tempo. (40' st Clerici sv).
Quieto 7 Solita rapidità e imprevedibilità al servizio della fase offensiva nerazzurra. La sua posizione non è mai fissa e svaria su tutto il fronte d'attacco non dano punti di riferimento agli avversari. Imbecca in un paio di occasioni per i compagni che poi sciupano e ha l'occasione di vincerla se non fosse per Nava. (46' st Pelamatti sv).
Sarr 6 La linea a tre del Milan si concentra quasi esclusivamente su di lui e il 9 non riesce a trovare lo spazio che vorrebbe, nonostante l'impegno sia da lodare. Cerca anche di staccarsi e venire più indietro ma non incide.
18' st Curatolo 7 Entra molto bene in campo, con la sua rapidità che mette in difficoltà la retroguardia dei cugini fino ad allora abituata alla presenza statuaria di Sarr. Sempre disponibile nel dettare il taglio in profondo, va vicinissimo a gol. Ne salva anche uno, quasi sulla sua linea di porta.
All. Zanchetta 6 Il discorso è molto simile a quello di Terni: molto ben arginati i pericoli principali del Milan, un po' lasciate da parte le velleità offensive soprattutto nel primo tempo in cui l'Inter non si affaccia quasi mai dalle parti di Nava.

ARBITRO

Bonacina di Bergamo 7 Tecnicamente e atleticamente ineccepibile, mantiene un metro di giudizio uniforme per tutta la gara. Dialoga molto con i giocatori a cui spiega sempre in modo deciso ma mai altisonante le sue decisioni.

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