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L'Inter torna a fare l'Inter: 8 gol e vittoria 36 giorni dopo l'ultima volta

I ragazzi di Zanchetta fanno la voce grossa contro il fanalino di coda Ascolni

L'Inter torna a fare l'Inter: 8 gol e ritorno alla vittoria dopo 36 giorni

Andrea Pelamatti e Silas Andersen, tra i migliori per i nerazzurri

Tornare alla vittoria dopo 36 giorni? Fatto. Farlo con una prestazione convincente? Fatto eccome. Riscattare la voce "zero" nei gol messi a segno domenica scorsa nel derby contro il Milan? Decisamente fatto. L'Inter fa l'Inter e travolge 8-0 l'Ascoli, rilanciandosi in classifica e tornando a riassaporare la zona playoff nonostante le due gare ancora da recuperare. Al Suning è festa del gol: l'organizzatore è Curatolo, autore di una tripletta sontuosa e ancora una volta il migliore in campo per i nerazzurri; gli invitati speciali sono Andersen e Sarr, entrambi capaci di indirizzarla nel primo tempo (il centravanti è stato autore di un gol stratosferico); le guest star nientepopodimeno di Biral e Owusu, quest'ultimo capace di spezzare la maledizione nel secondo tempo (doppietta) dopo una valanga di chance non sfruttate tra cui un rigore fallito. Chi ha permesso tutto questo è stato Pelamatti, l'uomo in più per Zanchetta: oltre a due assist strepitosi, il terzino è risultato imprendibile sulla corsia di sinistra sfoggiando una qualità impressionante palla al piede.

SUBITO TRIS

La partita dura di fatto soli dieci minuti, il tempo impiegato dall'Inter per prendere le misure all'Ascoli e portarsi sul 2-0 grazie a due azioni corali. Nella prima a prendersi la scena è la corsia di destra: Peretti dialoga con Andersen e arriva sul fondo, dove offre a Curatolo un cioccolatino solo da spingere in rete (5'). Nella seconda tocca alla sinistra: la transizione partita dai piedi di Kamate e rifinita da Owusu libera Pelamatti sulla sinistra, bravo nel mettere in mezzo un rasoterra delizioso sul quale si avventa Andersen che batte per la seconda volta Pagano e fa 2-0 (10'). Archiviati i problemi offensivi evidenziati nel derby di domenica contro il Milan, la squadra di Zanchetta trova fiducia e riesce persino a giocare un calcio quasi spettacolare: Peretti e Pelamatti giocano praticamente da esterni offensivi, offrendo buona varietà di soluzioni in primis a Owusu - vertice alto nel rombo completato da Stankovic, Andersen e Kamate - dopodiché a capitan Curatolo e Sarr. Quest'ultimo, sfortunato al 25' quando trova il gol dopo essere partito in posizione irregolare, risulta dannatamente efficace tre minuti dopo: assist al bacio di Pelamatti, pallonetto delizioso a Pagano e appoggio in rete di testa (28'). 

VALANGA

Gli evidenti problemi dell'Ascoli, fanalino di coda con soli 10 punti conquistati, permettono alla coppia Stante-Matjaz di far passare a Raimondi sonni tranquilli: il destro su punizione di Mazzotta (45'), causato da un fallo al limite di Matjaz, finisce ben alto sopra la traversa ed è fin troppo poco per quantomeno provare a riaprirla. Gol da recuperare che nel frattempo sono diventati sei, visto il tris messo a segno dai nerazzurri nel giro di dieci minuti a cavallo tra primo e secondo tempo. Il poker e la manita sono opera di Curatolo: nel primo sigillo è intelligente nel partire sul filo del fuorigioco, abile nel raccogliere l'invito di Andersen, letale nel battere ancora una volta Pagano (42'); nel secondo è decisamente fortunato nel ribattere fortuitamente in rete un rinvio sbagliato da Placidi dopo un tentativo di Biral su angolo di Stankovic (5'). La sestina, sfiorata da Owusu dopo aver fallito un calcio di rigore causato da un fallo di mano di Zoboletti su un tiro di Esposito (7'), è invece opera dello stesso Biral, subentrato a inizio ripresa insieme alla coppia Raimondi-Esposito e preciso nel girare in rete di testa un altro calcio d'angolo di Stankovic (8'). La partita in cassaforte porta Zanchetta a rivoluzionare il primo undici, dando spazio Marocco, Uberti, Clerici e Di Pentima, quest'ultimo tornato in campo dopo l'infortunio. In avanti escono tutti tranne Owusu, la cui maledizione del gol è spezzata al 21' e al 42': prima raccoglie una sponda di Clerici e ribatte in rete dopo un primo tentativo parato da Pagano, poi si mette in proprio e nel finale mette la firma sul definitivo 8-0.

IL TABELLINO

INTER-ASCOLI 8-0
RETI: 5' Curatolo (I), 10' Andersen (I), 28' Sarr (I), 42' Curatolo (I), 5' st Curatolo (I), 8' st Biral (I), 21' st Owusu (I), 43' st Owusu (I).
INTER (4-3-1-2): Raimondi 6 (1' st Delvecchio 6), Peretti 7 (9' st Marocco 6.5), Pelamatti 8, Stankovic 7, Stante 6.5, Matjaz 6 (9' st Di Pentima 6), Andersen 7.5 (9' st Uberti 6), Kamate 6.5 (1' st Biral 7), Curatolo 8 (9' st Clerici 7), Owusu 7, Sarr 7 (1' st Esposito 6.5). A disp. Motti, Perin. All. Zanchetta 7.
ASCOLI (4-4-2): Pagano 7, Zoboletti 6 (43' st Meneschincheri sv), Cozzoli 6, Camilloni 5.5, Placidi 5.5, Di Marcello 6, Cosimi 6.5 (11' st D'Intino 6), Graziano 5.5 (1' st Musilli 5.5), Gennari 5.5 (1' st Lemma 6.5), Mazzotta 7, D'Alessandro 6.5 (17' st Angione 6). A disp. Palmieri, Alonzo. All. Berti 6.
ARBITRO: Leone di Barletta 7.
ASSISTENTI: Consonni di Treviglio e Linari di Firenze.
AMMONITO: Placidi (A).

LE PAGELLE DEI NERAZZURRI

Raimondi 6 Il suo primo tempo? Un rinvio coi piedi, qualche appoggio a Stante e poco più.
1’ st Delvecchio 6 La sua partita è praticamente la stessa di quella del predecessore. Non tocca alcun pallone ed è spettatore non pagante.
Peretti 7 La discesa che dopo 5 minuti regala il vantaggio è semplicemente splendida. Da quel momento capisce che può attaccare con ferocia e gioca quasi da esterno d’attacco. Secondo tempo di gestione, fin quando Zanchetta non lo rileva per fare spazio a Marocco.
9’ st Marocco 6.5 Entra e dimostra la solita qualità in fase di possesso. Qualche galoppata interessante la effettua, per il resto normale amministrazione.
Pelamatti 8 Se il pallone offerto a Curatolo è strepitoso, quello che ha mandato in porta Sarr lo è ancor di più. Il suo mancino non lo scopriamo certamente oggi, tuttavia l’ennesima riprova di tale qualità non fa mai male. Nella ripresa, fascia al braccio, non si abbassa di un centimetro e si mantiene su livelli altissimi: che giocatore!
Stankovic 7 Gioca a uno, massimo due tocchi. Quando ha il pallone tra i piedi dimostra di sapere sempre cosa fare: ne tocca un’infinità, dunque qualche irrorino nell’economia di una partita ci può anche stare. Sul pezzo anche nel secondo tempo, quando dai suoi piedi nascono occasioni mica male direttamente da palle inattive.
Stante 6.5 Qualche intervento in scivolata e poco più, in un primo tempo di controllo. La situazione non cambia nella ripresa, quando non ha troppe gatte da pelare in una mattinata decisamente tranquilla per lui.
Matjaz 6 Si lascia andare in qualche scorribanda offensiva, mentre dietro non è chiamato a particolari interventi. Il fallo al limite nel finale della prima frazione regala una chance all’Ascoli, dopodiché nella ripresa resta allerta fin quando non viene sostituito da Di Pentima.
9’ st Di Pentima 6 Ritorna in campo dopo diverso tempo e lo fa bene. Certo, lo fa in una situazione di punteggio agevole con ben poco da perdere, ma è un buon segnale in vista del finale di stagione.
Andersen 7.5 Gol e assist per una mezzala pazzesca. Spostato sul centro-destra visto l’impiego di Stankovic, è liberato dai compiti in fase di costruzione e può così sfoggiare il suo estro e il suo talento.
9’ st Uberti 6 Entra e tiene la posizione senza strafare, giocando una partita attenta e di gestione.
Kamate 6.5 Dai suoi piedi parte la transizione che porta al gol del raddoppio, dopodiché effettua diversi movimenti senza palla che risultano importanti per la manovra offensiva. Pur senza brillare è decisamente utile alla causa, giocando una partita di sacrificio e intelligenza.
1’ st Biral 7 Ingresso da incorniciare. Prima propizia il gol di Curatolo a inizio ripresa, poi ci mette la firma con un bello stacco di testa.
Curatolo 8 Che sia un vero nove non lo scopriamo di certo oggi, ma la freddezza avuta in occasione dei due gol messi a segno non può passare inosservata. Senso del gol, qualità fisiche, tecniche e personalità. Nella ripresa anche fortuna, visto che il tris è arrivato a seguito di una carambola, ma ciò conferma il legame che lo lega con il gol.
9’ st Clerici 7 Una mezz’ora abbondante da incorniciare, nella quale spicca un bell’assist a Owusu. 
Owusu 7 Offre a Pelamatti la chance di andare sul fondo e regalare ad Andersen un cioccolatino solo da sbattere in porta, ma oltre a quello nel suo primo tempo si evidenziano diverse scelte sbagliate, peccando anche in leziosità in più di un’occasione. Meglio nella ripresa, quando sbaglia sì un rigore ma va a segno due volte sbloccandosi come solo i migliori sanno fare.
Sarr 7 Girando in torno a Curatolo non tocca chissà quanti palloni, ma ciononostante alla prima occasione si prende la scena e mette a referto un gol da applausi.
1’ st Esposito 6.5 Si guadagna il rigore e lotta come un dannato. Di chance grosse non ne ha, ma nonostante ciò dimostra di poter essere potenzialmente pericoloso in qualsiasi circostanza.
All. Zanchetta 7 Una reazione serviva e una reazione è arrivata. Prova di carattere e forza: contro un avversario abbordabile, vero, ma ciò non toglie i meriti ai suoi nerazzurri in una mattinata importante.

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