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Sene è un fuoriclasse e fa piangere l'Inter: in semifinale Scudetto ci va la Fiorentina

A Firenze la Viola batte i nerazzurri per la terza volta in stagione: alla final four ci sarà il Bologna

Sene è un fuoriclasse e fa piangere l'Inter: in semifinale Scudetto ci va la Fiorentina

A sinistra Andersen dell'Inter, a destra Sene della Fiorentina

L'Inter cade rovinosamente a Firenze e dice addio alla corsa Scudetto. A far piangere i nerazzurri è Fallou Sene, autore di una straordinaria tripletta che, nell'ordine: fissa il parziale finale sul 3-0, regala alla Fiorentina la possibilità di giocarsi la finale Scudetto contro il Bologna, lo fa salire a quota 24 gol stagionali e lo consacra come uno dei prospetti più interessanti dell'intero panorama calcistico italiano. Una prova di forza impressionante quella della Fiorentina, rimasta in dieci dopo mezz'ora per l'espulsione diretta comminata a Messini ma comunque capace di dominare in lungo e in largo concedendo ai nerazzurri solamente briciole: il tentativo di Sarr a inizio partita e quello di Owusu nel finale del primo tempo restano gli unici sussulti interessanti dell'undici di Zanchetta, che conferma una certa repulsione verso il colore Viola. Con quella odierna sono infatti tre le sconfitte stagionali contro la formazione di Papalato: 3-0 all'andata in Toscana, 2-0 al ritorno a Milano e un altro tris nella gara più importante.

Sarr dell'Inter

DIFESE A 3

Le scelte di Papalato e Zanchetta sono tutt'altro che prive di sorprese, non tanto per quanto riguarda gli interpreti - sia Fiorentina che Inter scendono in campo con i titolarissimi - quanto per la disposizione in campo. La Viola si dispone con un inedito 3-4-2-1: Farneti e Aprili si piazzano alle spalle di bomber Sene, Kayodè e Bigozzi occupano le corsie mentre la coppia Atzeni-Saltalamacchia fanno da scudo della linea a tre capitanata da Cellai e completata da Biagetti e Messini. Quello nerazzurro è invece un 4-3-1-2 mascherato visto che Stankovic parte sì al centro della linea a tre completata da Andersen e Kamate, ma finisce spesso per abbassarsi tra Stante e Peretti dietro: lo fa sia in fase di possesso, facendo così alzare Marocco a destra e Perin a sinistra, che quando c'è da ripiegare, dando man forte al reparto arretrato per provare a limitare Sene. Tolti un tiro debole di Aprili (6') e uno alto di Farneti (9') le scelte di Zanchetta si dimostrano anche azzeccate, almeno fin quando il tris di centrali si addormenta e lascia aperta una voragine per l'imbucata Viola: Sene dialoga con Aprili, raccoglie il filtrante in area e batte col mancino Basti (29'). Per fortuna di Zanchetta il viaggio all'Inferno dura meno del previsto, visto che l'episodio chiave - almeno all'apparenza - arriva appena 4 minuti dopo il sigillo di Sene: i gol per raggiungere il Bologna in semifinale restano pur sempre due, ma ad aiutare l'Inter c'è un intervento scellerato di Messini su Quieto, che costringe Mirabella di Napoli ad estrarre un sacrosanto rosso diretto.

La titolare dell'Inter

ANCORA SENE

È l'inizio di un'altra partita anche se il leit-motiv è lo stesso della prima mezz'ora: Inter padrona del pallone e alla ricerca del gol, Fiorentina ben chiusa dietro e decisa ad attaccare gli spazi in ripartenza. Come avvenuto in avvio con il tentativo di Sarr disinnescato da Tognetti (5') e il colpo di testa di Peretti deviato in angolo con l'aiuto della traversa dallo stesso numero 1 (17'), i nerazzurri si portano ancora una volta vicino al gol ma peccano in precisione. La chance questa volta capita a Owusu, bravo nello sfruttare un velo di Sarr dopo il filtrante di Andersen ma poco freddo sul più bello (42'). Le mosse di Papalato e Zanchetta non si fanno attendere: il primo inserisce già nel primo tempo Gori al posto di Farneti e si mette a 4 dietro, il secondo toglie Stante per Curatolo passando a un 4-4-2 offensivo con Quieto e Owusu sulle corsie. Neanche il tempo di provare ad aumentare i giri del motore che per i nerazzurri i gol per proseguire la scalata Scudetto diventano addirittura tre. A dare il colpo di grazia all'Inter è l'ennesimo dialogo tra Aprili e Sene: il primo pennella su calcio d'angolo, il secondo sfrutta l'ennesima dormita difensiva e con una splendida incornata batte ancora una volta Basti (15'). L'ultima mezz'ora si gioca a una porta sola: quella difesa da Basti. Tolta la paratona di Tognetti sul tentativo di Sarr (20'), è il portiere nerazzurro a rischiare a più riprese: se le conclusioni di Gori (39') e Macchi (41' e 42') danno solamente l'illusione del gol, quella di Sene (32') regala a Papalato il tris e la qualificazione alle semifinale, dove la Viola affronterà il Bologna.

La titolare della Fiorentina

 

IL TABELLINO

FIORENTINA-INTER 3-0
RETI: 29' Sene (F), 15' st Sene (F), 32' st Sene (F).
FIORENTINA (3-4-2-1): Tognetti 7, Kayode 7, Messini 5, Atzeni 6.5 (31' st Fiaschi sv), Cellai 7.5, Biagetti 7 (31' st Marcucci sv), Farneti 6.5 (36' Romani 7), Saltalamacchia 7 (21' st Vigiani 7.5), Sene 9, Aprili 8 (21' st Gori 6), Bigozzi 6.5. A disp. Turini, Macchi, Denes, Nardi. All. Papalato 7.5.
INTER (4-3-1-2): Basti 6, Marocco 6.5, Perin 5.5 (29' st Pelamatti sv), Stankovic 5, Stante 5 (10' st Curatolo 5.5), Peretti 5.5, Andersen 6.5, Kamate 6 (33' st Uberti sv), Owusu 5, Quieto 5, Sarr 5. A disp. Raimondi, Ronco, Di Pentima, Motti, Straccio, Clerici. All. Zanchetta 5.
ARBITRO: Mirabella di Napoli 7.
ASSISTENTI: De Vito di Napoli e Pelosi di Ercolano.
ESPULSO: 33' Messini (F).
AMMONITI: Saltalamacchia (F), Sene (F), Perin (I).

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