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Under 18

Filippo Puletto come Pirlo: tocco sotto su rigore, portiere beffato e finale Scudetto conquistata

Il numero 10 della Spal segna dagli undici metri e mette ko la Roma

Cucchiaio su rigore e gol: Filippo Puletto come Totti per sognare lo Scudetto

L'esultanza di Filippo Puletto dopo il rigore trasformato contro la Roma

Un gol su rigore fa sognare la Spal e piangere la Roma. A metterlo a segno è Filippo Puletto, che nel primo tempo batte Baldi nel modo più incredibile: una via di mezzo tra genio e sregolatezza, coraggio e pazzia. Un tocco sotto stile Pirlo agli Europei del 2012 contro l'Inghilterra, capace di regalare una storica finale Scudetto agli estensi che sabato sera - sempre al Lillo del Duca di Ascoli - affronteranno il Bologna (vittorioso 2-0 nell'altra semifinale contro la Fiorentina) per salire sul tetto d'Italia. L'impossibile è diventato possibile: i 2004 della Roma - campioni in Under 15 nel 2019 e in Under 17 nel 2021 - dicono clamorosamente addio ai sogni iridati dopo una stagione pressoché perfetta, conclusa a mani vuote nonostante la consapevolezza di essere stati di gran lunga la squadra più forte, almeno nella regular season. L'occasione capitata nel finale a Falasca e Chesti rimarrà nei libri di storia: il primo è chiuso miracolosamente grazie a un capolavoro della retroguardia estense, il secondo si vede sbarrare la porta in faccia da un Abati versione superman, in lacrime al triplice fischio a testimonianza di quanto sia capace di dare questo sport.

TUTTO E NIENTE

I precedenti stagionali tra Roma e Spal dicono tutto e niente. Nella sfida d'andata a Ferrara i giallorossi hanno calato il pokerissimo: doppietta del duo Koffi-Padula e gol di Ruggiero. Viceversa, nella sfida di ritorno nella capitale sono stati gli estensi a farne 5: doppietta di Dell'Aquila e un gol a testa per Puletto, Zuccherato, e Bugaj. Prendendo in considerazioni tutte le variabili, il risultato più veritiero è probabilmente quello del 2 febbraio a Ferrara, visto che la titolare studiata da Scurto per la sfida dello scorso 15 maggio contava un numero importante di classe 2005. Il riassunto? La grande favorita, per la semifinale ma anche per lo Scudetto, è la Roma. Probabilmente lo sa bene anche la Spal, ma forse è proprio la consapevolezza di non aver nulla da perdere a trascinare Pedriali in un primo tempo quasi perfetto. Tolto lo squillo di Pagano in avvio (destro a lato al 9'), i primi 45 minuti sono tutti per i biancocelesti, che prima vanno vicino al colpo grosso con un bel tiro di Boccia (10') e un ottimo stacco aereo di Saiani (12'), poi mettono la freccia sfruttando al meglio una disattenzione giallorossa. Semenza serve con un filtrante Boccia, atterrato in area in maniera irregolare da Chesti dopo un grande inserimento senza palla: è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenza senza alcuna paura Puletto, che trasforma con un delizioso tocco sotto a beffare Baldi (17').

DI TUTTO

Che qualcosa in casa giallorossa non stia funzionando è evidente, tant'è che Scurto ne sostituisce due all'intervallo e la Roma cambia diametralmente volto: dentro Francesco D'Alessio e Koffi, fuori Ciuferri e Joao Costa. Il 4-3-3 capitolino ci mette poco ad ingranare, giusto il tempo di scaldare il motore destro: Leonardo D'Alessio. Due affondi nei primi 10 minuti si trasformano in altrettante occasioni da gol: al 2' con la conclusione a lato di Pisilli, all'11' con il colpo di testa fuori misura di Francesco D'Alessio. Subito dopo è invece Falasca a farsi vedere dalle parti di Abati, che rischia grosso sul mancino dell'esterno ma mantiene i guantoni intinti nonostante il forcing giallorosso. Passano altri 5 minuti e Pedrinali capisce il momento, unisce i puntini e inserisce la coppia Chillemi-Valdesi: il primo per aumentare il peso offensivo, il secondo per dare freschezza al reparto arretrato. Soluzioni che, assieme ai successivi ingressi di Parravicini e Zuccherato, si rivelano azzeccate tanto che la Roma - tolta una buona occasione capitata a Koffi, la quale ha richiesto gli straordinari a Valdesi che salva tutto a portiere battuto (27') - innalza vistosamente il proprio baricentro, passa al 4-4-2 con l'avvicendamento Liburdi-Pagano ma non riesce a pungere. Questo nei 90 minuti, visto che in pieno recupero le occasioni per portarla ai supplementari sono due, entrambe nella stessa azione: la prima capita a Falasca (chiusura miracolosa della retroguardia estense), la seconda - ancora più nitida - a Chesti, che sbatte contro il muro Abati protagonista della parata dell'anno che fa partire la festa della Spal.

IL TABELLINO

ROMA-SPAL 0-1
RETE: 17' rig. Puletto (S).
ROMA (4-3-3): Baldi 6.5, D'Alessio L. 7.5, Falasca 6.5, Pellegrini 6, Chesti 6, Vetkal 6 (43' st Lilli sv), Ciuferri 6 (1' st D'Alessio F. 7), Pisilli 7 (29' st Misitano sv), Pagano 6 (37' st Liburdi sv), Cherubini 6.5, Joao Costa 6 (1' st Koffi 6.5). A disp. Del Bello, Muratori, Ienco, Ruggiero. All. Scurto 6.
SPAL (4-3-3): Abati 9, Cavallini 7 (29' st Zuccherato sv), Saiani 7 (14' st Valdesi 7.5), Contiliano 8, Abdalla 7.5, Gobbo 7 (29' st Parravicini sv), Dell'Aquila 7.5 (43' st Marcolini sv), Martini 7, Boccia 8, Puletto 8.5 (14' st Chillemi 7), Semenza 7.5. A disp. Pezzolato, Pavek, Tomaselli, Franzoni. All. Pedriali 9.
ARBITRO: Pezzopane de L'Aquila 8.
ASSISTENTI: Cataneo di Foggia e Pelosi di Ercolano.
AMMONITI: Puletto (S), D'Alessio F. (R), Pellegrini (R).

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