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L'Italia ha un nuovo re: Francesco Dell'Aquila sale sul trono e firma lo Scudetto

La Spal batte in rimonta il Bologna, avanti nel primo tempo con Raimondo, e ottiene il secondo Tricolore della sua storia

L'Italia ha un nuovo re: Francesco Dell'Aquila sale sul trono e firma lo Scudetto

Francesco Dell'Aquila, 21 gol stagionali e fantasista della Spal. Antonio Raimondo, 21 gol stagionali - tutti con la formazione Primavera - e centravanti del Bologna. Due baby campioni, l'uno contro l'altro, per riscrivere la storia e consacrarsi nel giorno più importante di tutti, capace di segnare una carriera. La battaglia tra fenomeni la vince il classe 2004 estense, salito a quota 23 grazie a una doppietta strepitosa che  vale, nell'ordine: la rimonta nel derby emiliano dopo il gol iniziale di Raimondo, la vittoria nell'ultimo atto del Cino e Lillo del Duca di Ascoli, lo Scudetto. Per la Spal è il secondo Tricolore a livello giovanile, arrivato ben 57 anni dopo il trionfo della Primavera (1965) e 36 anni dopo l'ultima finale. Era il 1986 e in campo in quella Spal, sconfitta nell'ultimo atto del campionato Giovanissimi, c'era nientepopodimeno di Massimo Pedriali. Oggi come allora, in un ruolo diverso, il tecnico estense può godersi le sensazioni di un'altra finalissima, questa volta con un epilogo al miele a coronamento di una stagione strepitosa: lunga, a tratti in salita, alle volte estenuante ma decisamente emozionante.

FUORICLASSE

Il Bologna per ritornare sul tetto d'Italia dopo il titolo Allievi del 2001, la Spal per riconquistare lo Scudetto 57 anni l'ultima volta quando gli estensi conquistarono lo Scudetto Primavera B. In qualsiasi modo la si voglia guardare, la finalissima del Cino e Lillo del Duca di Ascoli è un'occasione troppo ghiotta per non essere sfruttata. Lo sanno molto bene sia Magnani che Pedriali, che danno continuità agli undici che hanno battuto Fiorentina e Roma cambiando un solo interprete: nel Bologna il partner di Maltoni in mediana è Corsi e non Casadei, nella Spal fiducia a Valdesi sulla corsia di destra al posto di Cavallini. Per il resto nessuna sorpresa, né per quanto riguarda gli schieramenti tattici - 3-4-3 per i rossoblù, 4-3-3 per i biancazzurri - né tantomeno nell'approccio. Quello migliore è del Bologna, forte del duo Maltoni-Corsi capace di giganteggiare a centrocampo contro il tris estense formato da Contiliano (in regia) e completato da Martini e Boccia (mezzali), verticalizzando senza troppi patemi per servire i tre moschettieri da 50 gol Mazia, Anatriello e Raimondo. I primi due partono larghi e girano alle spalle del terzo, in prestito dalla Primavera e autentico fuori categoria. Lo splendido gol in semifinale contro la Fiorentina ha rappresentato l'antipasto, il pallonetto con il quale porta avanti il Bologna la portata principale: lancio lungo di Maltoni a servire proprio Raimondo, che controlla e batte con un delizioso tocco sotto Abati, nel frattempo scivolato dopo aver accennato un'uscita (40'). 

DELL'AQUILA

Quale sia stato il discorso di Magnani probabilmente non si saprà mai, certo è che nell'intervallo la Spal riordina le idee e rientra in campo con tutto un altro piglio. Non tanto nell'atteggiamento in sé, già propositivo nei primi 45 minuti, quanto per la pericolosità offensiva. A dire il vero quest'ultima era già aumentata nel finale del primo tempo quando Dell'Aquila ha impegnato Bagnolini con una bella conclusione dalla sinistra, per questo il gol lampo degli estensi non stupisce più di tanto. Semenza approfitta di una dormita clamorosa di Mercier e serve in area il solito Dell'Aquila, che se la sposta sul destro e infila Bagnolini in diagonale (2'): partita in parità e tutto da rifare. Se il primo tempo era stato uno show di Raimondo, nella ripresa la scena se la prende tutta Dell'Aquila. Il gol del pari è valso il sigillo numero 22 in stagione, diventati puntualmente 23 a coronamento di un secondo tempo splendido. L'episodio che cambia radicalmente le sorti della finale e dell'intera stagione arriva meno di dieci dal termine, quando l'incubo supplementari incombe sul Del Duca: dell'Aquila semina il panico sulla destra, lascia sul posto Motolese che, già ammonito, non può rischiare l'intervento. Il 7 estense ringrazia, se la sposta sul piede preferito e lascia partire una conclusione che sbatte sul palo alla destra di Bagnolini - ancora una volta non esente da colpo - ed entra in rete (37'). Tutto finito? Non per Raimondo, anche se il forcing del centravanti rossoblù non porta i frutti sperati. Il merito è tutto di Gobbo, che completa una serata speciale mettendoci una pezza sul tentativo del bomber bolognese dopo un grande invito ad opera di Cupani (42').

IL TABELLINO

SPAL-BOLOGNA 2-1
RETI: 20' Raimondo (B), 2' st Dell'Aquila (S), 37' st Dell'Aquila (S).
SPAL (4-3-3): Abati 6, Valdesi 6.5 (16' st Cavallini 7), Saiani 6.5 (39' st Zuccherato sv), Contiliano 7, Abdalla 7, Gobbo 8.5, Dell'Aquila 9, Martini 7.5, Boccia 6.5, Puletto 6.5 (44' st Chillemi sv), Semenza 8. A disp. Pezzolato, Boateng, Marcolini, Parravicini, Tomaselli, Franzoni. All. Pedriali 9.
BOLOGNA (3-4-3): Bagnolini 6, Karlsson 6.5, Motolese 6, Maltoni 7 (39' st Hodzic sv), Amey 7, Mercier 6 (39' st Cupani sv), Raimondo 7.5, Corsi 7 (27' st Casadei sv), Anatriello 6, Mazia 6.5, Corazza 6.5. A disp. Albieri, Ofoasi, Zaffi, Panzacchi, Brandt, Owusu. All. Magnani 6.5.
ARBITRO: Bonacina di Bergamo 7.5.
ASSISTENTI: Laghezza di Mestre e El Filali di Alessandria.
QUARTO UOMO: De Angeli di Milano.
AMMONITI: Corazza (B), Raimondo (B), Amey (B), Maltoni (B), Motolese (B), Boccia (S).

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