Cerca

Under 18

Uno segna la doppietta più importante della sua vita, l'altro salva tutto due volte nel finale: le pagelle di Spal-Bologna

Francesco Dell'Aquila firma con due gol lo Scudetto estense, blindato poi dalle chiusure di Alessandro Gobbo

Spal-Bologna Under 18

A sinistra Francesco Dell'Aquila, a destra il difensore centrale Alessandro Gobbo: prestazione strepitosa per entrambi nel trionfo della Spal

Vittoria in rimonta e Scudetto in saccoccia per la Spal, che corona un campionato da favola vincendo la partita più importante. Migliore in campo per distacco, ovviamente, Francesco Dell'Aquila, una delle ali più di qualità dell'intera categoria: il numero 7 segna una doppietta e stende il Bologna che si era portato in vantaggio con il Primavera Raimondo. Nella Spal benissimo anche il difensore centrale Alessandro Gobbo, a centrocampo Jacopo Martini e poi ovviamente Andrea Semenza, autore dell'assist per il gol dell'1-1. Nel Bologna la copertina spetta a Raimondo e al suo splendido gol, bene anche Maltoni in mediana e il classe 2005 Wisdom Amey al centro della retroguardia. Ecco le pagelle della partita.

LE PAGELLE

SPAL
Abati 6 Devia in angolo con qualche difficoltà una girata sporca di Mazia, poi controlla scolasticamente un destro di Corazza prima di capitolare sul gol di Raimondo: scivola e spalanca la porta all'attaccante bolognese. Nella ripresa i compagni si impadroniscono della partita e lui può dormire sonni tranquilli, anche nell'infuocato finale.
Valdesi 6.5 Costretto a dare un occhio a Mazia e uno a Corazza, non certamente la situazione migliore per difendere e magari spingere. Rimane nel limbo e prima del secondo ”cooling break" fa staffetta con Cavallini, non prima di aver speso tutto quello che aveva.
16' st Cavallini 7 Ingresso prorompente per corsa e fisicità, a destra difende bene ma soprattutto aumenta i giri della spinta offensiva della squadra.
Saiani 6.5 Anatriello va spesso dentro al campo, ma c'è Karlsson che spinge come un forsennato quindi non può stare mai tranquillo. Deve fare molte cose e ne sbaglia pochissime. (39' st Zuccherato sv).
Contiliano 7 Primo tempo ordinario, con il consueto lavoro di ordine in mezzo al campo. Cresce a dismisura nella ripresa, quando la squadra si impadronisce del gioco anche per meriti della sua intelligenza.
Abdalla 7 Mazia gli crea super-lavoro, tutto sommato riesce a cavarsela fino al 40', quando rimane di stucco sul lancio di Maltoni e lo scatto di Raimondo che va a segnare il vantaggio. Si riprende alla grandissima nel forcing finale del Bologna: monumentale.
Gobbo 8.5 Bene al centro della difesa, anche se Raimondo è un osso duro da marcare. Gli concede qualcosa in avvio, ma soprattutto quando l'avversario è spalle alla porta. Nella ripresa sembra Sandro Nesta per i salvataggi che fa: negli ultimi 5 minuti poi fa due autentici miracoli su Raimondo.
Dell'Aquila 9 Vivace come sempre, salta l'uomo e crea superiorità numerica di continuo. Piccola sbavatura quando perde il pallone che porta al vantaggio del Bologna, poi diventa "one man show": prima andando a firmare l'1-1 con un destro glaciale sull'assist di Semenza, poi segnando il gol della vittoria dopo un dribbling ubriacante su Motolese.
Martini 7.5 Mezzo-destro e primo appoggio per Contiliano, partita in crescendo la sua: l'apice quando manda al bar Amey con un tunnel anche se poi l'azione sfuma, ha anche una ghiotta occasione ma il suo destro è largo. In generale fa un lavoro di sostanza e qualità da top assoluto.
Boccia 6.5 Meno brillante della semifinale ma comunque imprescindibile per il lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco: parte mezzala sinistra, spesso avanza il raggio d'azione e con il fisico si fa trovare sempre pronto.
Puletto 6.5 Lascia in spogliatoio il fioretto e gioca di sciabola, anche se Amey non gli permette di fare il suo solito gioco. Si prende la scena comunque quando con una bella sponda aziona il dribbling di Dell'Aquila che va a firmare il gol dello Scudetto. (44' st Chillemi sv).
Semenza 8 Nel primo tempo è stretto nella morsa Karlsson-Mercier e deve sbattersi parecchio per trovare pertugi interessanti, nella ripresa sfrutta al massimo l'errore di quest'ultimo servendo a Dell'Aquila una palla solamente da mettere in rete. Assist numero 16 della sua stagione ed ennesima prestazione da urlo. A oggi (in attesa della finale Under 15 Serie C) è bi-Campione d'Italia: con il Piacenza e con la Spal. L'uomo bi-Tricolore.
All. Pedriali 9 Promosso dall'Under 17 a stagione in corso dopo la promozione di Paolo Mandelli in Primavera, non poteva chiudere in maniera migliore una stagione strana ma storica: per lui e per la squadra. Mette in campo una formazione pronta sotto ogni punto di vista e la ribalta con un secondo tempo di altissima qualità.

L'undici scelto da Massimo Pedriali: Valdesi al posto di Cavallini nel ruolo di terzino l'unico cambio rispetto alla semifinale

BOLOGNA
Bagnolini 6 Nessun brivido nel primo tempo, e il primo vero intervento che deve fare è sul tiro ravvicinato di Dell'Aquila: la tocca ma non basta. Sul secondo gol invece avrebbe sicuramente potuto fare di più.
Karlsson 6.5 Solito treno a destra, difende bene su Semenza ma è da metà campo in su che fa la differenza con i suoi soliti cross tagliati e pericolosi. 
Motolese 6 Roccioso sul centro-sinistra, non sbaglia nulla nella prima frazione ed è anche totalmente esente da colpe sul gol dell'1-1. Sul gol che porta alla sconfitta però non c'è: Dell'Aquila lo punta e lo ubriaca, lui spiana la strada e lo Scudetto prende la via di Ferrara.
Maltoni 7 Il tocco di Dell'Aquila gli sbatte addosso e rimane lì, e lui bravissimo a capire in una frazione di secondo la giocata da fare: lancio per Raimondo che si invola e firma l'1-0. (39' st Hodzic sv).
Amey 7 Rischia qualcosa in avvio con un intervento pericoloso (ma pulito) in area su Puletto, poi alza la barricata e non fa passare nessuno. Quando salta di testa è praticamente impossibile colpire prima di lui. Prezioso ma sfortunato anche nell'assalto finale.
Mercier 6 Riesce a contenere Semenza in avvio, poi però a inizio ripresa la combina grossa regalando alla coppia Semenza-Dell'Aquila la palla dell'1-1 che riaccende la partita. Si salva con un paio di salvataggi importanti. (39' st Cupani sv).
Raimondo 7.5 Una zampata innocua, tanto lavoro spalle alla porta ma soprattutto il gol che sblocca la partita per il suo Bologna. Capisce in anticipo il lancio di Maltoni e sfrutta lo scivolone di Abati saltandolo con un pallonetto calibrato dopo aver bruciato in profondità Abdalla. Pericoloso anche nel forcing della disperazione, anche se paga un filo di nervosismo.
Corsi 7 Attivo e pimpante, in mezzo al campo sta dietro a tutti e fa girare la squadra andando anche a calciare con pericolosità angoli e punizioni.
Anatriello 6 Attaccante esterno, trequartista, guastatore. Un po' di tutto, ma alla fine gli manca la specializzazione: non va alla conclusione e per uno come lui non è una cosa normale.
Mazia 6.5 Prima largo a sinistra, poi seconda punta, per lui è uguale. Conta il piede, contano le idee: una bella girata che Abati sporca in corner, poi altre due conclusioni fuori misura che dimostrano però quanto sia dentro la partita. Cala un po' solo nella ripresa.
Corazza 6.5 A sinistra con costrutto e idee, non si ferma mai appoggiando Motolese e andando anche al tiro.
All. Magnani 6.5 Nonostante i "rinforzi" dalla Primavera lo Scudetto sfila via proprio sul più bello. Peccato, perché il cammino era stato devastante e il suo Bologna è una delle squadre che ha giocato il miglior calcio mettendo in mostra qualità offensive pazzesche. L'aveva anche messa sulla scia giusta con Raimondo, poi però viene beffato da Dell'Aquila e tradito da un paio di errori difensivi.

La formazione iniziale schierata da Paolo Magnani: confermato il sistema di gioco "a tre", rispetto alla gara contro la Fiorentina gioca dall'inizio Corsi al posto di Casadei in mezzo al campo

ARBITRO
Bonacina di Bergamo 7.5 Direzione perfetta per il fischietto orobico, coadiuvato altrettanto perfettamente da Laghezza di Mestre e El Filali di Alessandria. Sorvola giustamente sul contatto Amey-Puletto in avvio, e anche su altri due rigori inesistenti chiesti dalle parti. Partita peraltro non semplice, tiene a bada gli animi con 6 cartellini gialli inappuntabili. Dialoga il giusto e spiega le decisioni in tempo reale stroncando sul nascere possibili lamentele.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400