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Under 18

Scartato dai prof nel 2019, a 17 anni firma per un club di Serie A: la favola di Manuel Ravasio

Il classe 2005 è pronto a vestire la maglia dell'Hellas Verona: «Un ragazzo d'oro e un talento fuori dal comune»

Manuel Ravasio

UNDER 18 HELLAS VERONA: Manuel Ravasio, nuovo portiere gialloblu

Se nell'estate del 2019 gli avessero detto che esattamente tre anni dopo avrebbe firmato per una squadra di Serie A, difficilmente ci avrebbe creduto. Anzi, probabilmente ci avrebbe riso su perché in quel momento nessun essere umano sano di mente avrebbe potuto anche solo sperare in un traguardo di questo tipo. Tuttavia, in quella torrida giornata di giugno qualcosa cambiò: le lacrime divennero occhi della tigre, gli errori un punto di partenza per migliorare, l'esclusione dai professionisti la miccia che accese un fuoco che, da lì a qualche anno, sarebbe diventato un incendio capace di devastare qualunque cosa. Tant'è che 1095 giorni dopo quel «Non rientri più nei nostri piani, ci dispiace» capace di abbattere chiunque sogni di fare il calciatore è diventato un «Benvenuto a Verona, la tua nuova casa calcistica». Questa è la storia di Manuel Ravasio, portiere classe 2005 che si è preso la sua rivincita e si appresta a vivere un'esperienza che potenzialmente potrà cambiargli la vita.

FUTURO

Doveroso partire dalla fine, ovvero da quello che sarà il suo futuro. Sebbene manchi ancora l'ufficialità, la trattativa tra Villa Valle e Verona è ormai in dirittura d'arrivo e porterà Manuel Ravasio a vestire la maglia dell'Hellas, lesta nel bruciare la concorrenza di Monza e soprattutto Cremonese, due squadre che avrebbero fatto carte false per assicurarsi le sue prestazioni. Sembrerebbe dunque tutto fatto per il trasferimento tra i gialloblu, letteralmente stregati da un talento che ad appena 17 anni è stato capace di guadagnarsi con pieno merito il salto nel calcio che conta. A convincere definitivamente la dirigenza veronese una settimana di prova in terra veneta, sufficiente per decidere di metterlo sotto contratto fin da subito per rinforzare il parco portieri. La preparazione dovrebbe iniziarla con l'Under 18, ma la Primavera è lì dietro l'angolo e un esordio già nella stagione 2022/2023 è tutt'altro che da escludere.

LA SCHEDA DI MANUEL RAVASIO

  • NOME: Manuel Ravasio
  • ANNO: 2005
  • RUOLO: Portiere
  • SKILLS: Personalità, uscite alte
  • SQUADRA: Hellas Verona

ESORDI

Dopotutto parliamo di uno che gli esordi ce li ha nel sangue. Solamente nell'ultima annata ha esordito in due categorie: Under 19 Nazionale e Serie D. Aggregato fin da inizio anno con la seconda squadra giallorossa, dopo la prima contro il Franciacorta del 16 ottobre (sconfitta per 1-0) è sceso in campo per un totale di sette volte diventando uno dei punto di forza della formazione di Fabio Pandini. Col senno di poi solamente un apprendistato in preparazione a quanto accaduto il 22 dicembre: l'esordio in Serie D nella gara di Olginate contro la Brianza Olginatese. Prima del finale di stagione il tecnico giallorosso Delpiano lo ha lanciato da titolare anche il 6 marzo contro la Folgore Caratese, arrivando così a totalizzare 180 minuti nella massima categoria dilettantistica. Numeri già di per sé importanti, resi ancor più significativi dalla carta d'identità. Essendo nato il 7 di luglio del 2005, infatti, Ravasio ha esordito in Serie D ad appena 16 anni.

STORIA

Anche le sole due presenze in Serie D avrebbero rappresentato una rivincita niente male nei confronti della squadra che lo scartò nel 2019. Parliamo dell'Albinoleffe, realtà che pescò Ravasio da giovanissimo ma lo fece partire anzitempo nel 2019. Quello che sarebbe potuto sembrare un passo indietro rappresentò invece l'inizio della risalita nel segno di due colori: il giallo e il rosso, quelli del Villa Valle. L'esperienza a Villa d'Almè è durata tre stagioni, tutte ricche di soddisfazioni per il giovane portiere: il primo anno stupisce tutti in Under 15 Élite, il secondo esordisce da sotto età in Under 17 Élite mentre il terzo è una storia già raccontata. Una costante nel suo percorso in giallorosso sono state le varie convocazioni con le Rappresentative: di quella Regionale è ormai un veterano, mentre anche quella Nazionale gli ha riservato non poche soddisfazioni. 

I NUMERI DI MANUEL RAVASIO

  • PRESENZE: 17
  • MINUTI: 1512

CARATTERISTICHE

Se dovessimo definire Ravasio utilizzando una sola parola, questa sarebbe leader. Alle enormi qualità tra i pali c'è infatti da aggiungere un dote imprescindibile per un portiere moderno: il carattere. Quello del classe 2005 lo rende un giocatore che in campo parla tantissimo, soprattutto alla difesa. Con le sue parole riesce infatti a trasmettere sicurezza all'intero reparto arretrato, il quale può giocare con la consapevolezza di essere in buone mani. Parlando degli aspetti puramente tecnici, Ravasio è un numero 1 completo: genio nelle uscite alte, sa il fatto suo sia nei tiri da lontano che da quelli ravvicinati. Se c'è un aspetto in cui potrebbe ancora migliorare è l'uno contro uno, ma anche in questo caso stiamo parlando di un livello già di per sé altissimo.

DICONO DI LUI

Uno che ha potuto toccarlo con mano è Andrea Terzi, che in questa stagione si è potuto godere Ravasio da vicino per un totale di sette partite. «Se l'avessimo avuto anche prima - scherza il tecnico del Villa Valle - probabilmente saremmo arrivati ai playoff». Difficile pensare a un virgolettato migliore per descrivere l'importanza di Ravasio nella piazza giallorossa, come d'altronde affermato dallo stesso Terzi: «Averlo in squadra è sempre un valore aggiunto. Parliamo di un ragazzo affidabile e soprattutto con la testa sulle spalle. Ho potuto toccare con mano questi aspetti quando è sceso con noi - prosegue l'allenatore - perché non era semplice calarsi in questa realtà dopo aver giocato in Serie D». Prima del trasferimento all'Hellas, Terzi ha avuto anche modo di salutarlo e dargli dei consigli: «Gli ho detto di giocare come sa e di non mollare mai. Non deve pensare di essere arrivato perché le difficoltà arrivano e sono sempre dietro l'angolo. Lui non è uno presuntuoso - afferma il tecnico - dunque sono sicuro che possa avere l'umiltà giusta per fare bene».

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