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Aurora Seriate Under 19: l'odierno concetto di calcio posizionale spiegato dal tecnico rossoblù Pietro Aceti

Aurora Seriate
In Coppa Lombardia l' Aurora Seriate Under 19, allenata da Pietro Aceti, aveva battuto per 3-1 il Rovetta grazie alla rete di Riccardo Vezzoli, e alla doppietta dell'attaccante Andrea Guidetti. I rossoblù avevano esordito nella lontana prima di campionato della stagione con una roboante vittoria in trasferta, battendo per 10-0 il Cavernago: doppiette di Filippo Casati, Andrea Guidetti e Riccardo Vezzoli e reti del centrocampista Davide Buttarelli e di Lorenzo Mutti. L'allenatore ricorda molto soddisfatto quel buon inizio, cogliendone anche aspetti psicologici: « I ragazzi hanno avuto un approccio corretto alla gara, mantenendolo fino allo scadere. Dimostrando una prestazione molto valida, l'hanno completamente dominata. Ho apprezzato in particolare anche i giocatori che ho fatto entrare in campo a match in corso, perché anche loro hanno giocato con la giusta mentalità». Davide Buttarelli e Riccardo Vezzoli hanno svolto alternati il ruolo di capitano della squadra. Il tecnico: « Entrambi, in campo hanno dato ai compagni il buon esempio dell'educazione e del rispetto delle regole». La formazione di Aceti è dotata di un valido centrocampo, per merito di Davide Buttarelli, Alessandro Palmirani, Andrea Cantù, Samuel Terzi e Mattia Grandi. Osserva il tecnico: « I nostri centrocampisti sono duttili, alcuni di loro anche fisicamente prestanti, e hanno capito bene il mio modo di intendere il gioco. Ma possono ancora migliorare: a volte, infatti, sono poco temerari nell'effettuare gli smarcamenti, e temono anche di recuperare il pallone in situazioni di difficoltà». Il reparto difensivo è solido. Precisa l'allenatore: « Nonostante avessimo subito poche conclusioni, dispongo di pochi difensori, a causa degli infortuni che i ragazzi subirono nella scorsa stagione. Ho dovuto adattare dei giocatori in difesa, che si sono poi comportati bene dal punto di vista tecnico». Aceti parla della sua interessante avventura sulla panchina: « Alleno da tre anni. Avevo già iniziato in precedenza, mentre giocavo nel CSI. Ho seguito anche la Juniores dell'Uso Zanica. Sono dal primo anno al timone di questa Under 19, e l'impatto con i ragazzi, diligenti e rispettosi, è stato molto buono. L'anno scorso, frequentando il corso Uefa D, ho migliorato notevolmente il mio metodo di allenamento, e sono stato anche il vice di Stefano Comi, tecnico della Prima Squadra dell'Aurora Seriate. In passato ho giocato a calcio da difensore centrale in tutto il settore giovanile e nella Prima Squadra dell'Uso Zanica, all'epoca militante in Prima Categoria, e nella Prima Squadra del Grassobbio, tra la Prima e la Terza Categoria. Adesso lavoro da architetto a Zanica». Tra i pali dei rossoblù, i dotati Davide Traverso e Giorgio Giozzi, bravi anche a giocare con i piedi, e preparati in allenamento da Federico Bertin. I protagonisti della fase realizzativa sono invece il rapido Riccardo Vezzoli, dal buon possesso palla, il veterano classe 2001 Filippo Casati dal tiro preciso, e Andrea Guidetti, molto diretto soprattutto in zona gol. Aceti spiega: « Ritengo che nel calcio, durante le gare, dovrebbe prevalere il concetto di transizioni, anziché le diffuse definizioni come fase di possesso o non possesso palla. In generale opto per il 4-2-3-1 o il 4-3-3, ma credo che i sistemi di gioco si dovrebbero applicare solo in fase di copertura, mentre in quella conclusiva, i giocatori dovrebbero gestirsi liberamente e autonomamente, trovando collettivamente le soluzioni più adatte. Stimo molto il tecnico Roberto De Zerbi del Sassuolo, perché fa giocare la sua squadra secondo gli attuali principi del calcio posizionale, in cui i giocatori si muovono utilizzando gli spazi disponibili in campo, ed effettuano le azioni a seconda di ciò che accade in partita, senza il vincolo di determinate strategie tattiche fisse. Apprezzo anche lo spagnolo Josep Guardiola alla guida del Manchester City, dal quale si nota la totale efficacia del calcio posizionale, anche per merito dei suoi giocatori di alto livello tecnico e tattico. Il calcio posizionale conduce a buoni risultati, soprattutto se i calciatori in campo pensano ad azioni di gioco idonee, e se successivamente le eseguono in modo corretto. Recentemente, anche il commissario tecnico della nazionale italiana Roberto Mancini lo ha sperimentato e con ottimi risultati». Il vice-allenatore è il patentato Uefa C Andrea Cuter, il dirigente accompagnatore Marcello Malanchini, il collaboratore tecnico Papa Issa contribuisce alla predisposizione dei campi in occasione degli allenamenti, il massaggiatore Luigi Grassini visita gli eventuali giocatori infortunati. Il direttore generale Andrea Orio gestisce l'ambito societario, e il presidente Giovanni Pievani è spesso presente durante le partite. Aceti conclude: « Prima delle gare chiedo sempre ai ragazzi un approccio sportivo da veri atleti, e il rispetto degli avversari e degli arbitri. Durante il lockdown mi sono tenuto in contatto con i ragazzi allo scopo di dare loro anche del supporto morale. In occasione degli allenamenti individuali con il pallone a dovute distanze, molto utili al miglioramento della tecnica, ho organizzato delle sfide interne, in cui erano previsti dei tiri in porta, e infine anche delle premiazioni, per renderli più coinvolgenti».  
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