Cerca

Rovetta Under 19, Loris Rodigari e la difesa a quattro come certezza: Savoldelli il bomber della squadra

Rodigari Rovetta Under 19
Il Rovetta Under 19, formato in tutto da ventiquattro giocatori e allenato dal tecnico Loris Rodigari, aveva esordito nell'ormai lontana prima di campionato di questa stagione, attualmente sospesa, con una vittoria in trasferta battendo per 3-1 la Vertovese. A segno in favore della squadra ospite il difensore centrale Luca Olmo con un gran colpo di testa terminato sul secondo palo, la prima punta veterana classe 2000 Davide Savoldelli calciando di destro su ribattuta all'altezza del dischetto del rigore, e Francesco Scandella, mediante un gran destro al limite dell'area avversaria. La formazione casalinga ha siglato l'unica rete approfittando di una palla alta giocata dal Rovetta. L'allenatore ricorda molto soddisfatto quel buon risultato alla fine di un match molto combattuto, e con senso tattico, racconta: « I ragazzi hanno giocato molto bene. Ho apprezzato anche la buona prestazione da parte di alcuni giocatori che ho dovuto adattare a ruoli diversi. Nonostante fossimo stati in superiorità numerica, abbiamo subito una conclusione avversaria, a causa di un nostro errore in fase difensiva, nel momento in cui avremmo dovuto seguire in campo anche il movimento dei giocatori avversari, anziché limitarci ad osservare solo il filtraggio del pallone». La formazione di Rodigari è dotata di reparti molto validi, e anche la difesa è molto efficace anche nei duelli. Diversi ragazzi sono già aggregati alla Prima Squadra, militante in Seconda Categoria: Luca Olmo, i difensori Francesco Scandella e Matteo Benzoni, i centrocampisti Manuel Sturaro e il bomber Davide Savoldelli. Il centrocampo comprende sia giocatori fisicamente prestanti che altri più esili ma rapidi, tra i quali Davide Borelli, Lorenzo Schiavi e Valerio Junio Alloni. In fase realizzativa Simone Beccarelli, Davide Migliorati e l'esterno Fabio Zanni. Osserva il tecnico: « I nostri attaccanti giocano di squadra, sono molto dinamici e partecipano alle manovre, rincorrono gli avversari, e all'occorrenza effettuano anche azioni difensive. Hanno delle difficoltà nel gioco aereo, e sulle palle alte. Non disponendo di un trequartista che alza al meglio il pallone, privilegio essenzialmente il gioco palla a terra». Rodigari parla della sua interessante avventura sulla panchina: « Alleno da cinque anni qui a Rovetta. Seguo da quest'anno la Juniores, l'impatto con i ragazzi è stato buono perché molti di loro li allenavo sin da quando giocavano nei Giovanissimi. Al timone degli Esordienti, rammento con molto piacere il pareggio per 2-2 contro il Casnigo, in cui i ragazzini dimostrarono un gran gioco di squadra. Ho guidato anche gli Allievi, e la Prima Squadra in Seconda Categoria. In passato ho giocato a calcio da centrocampista in tutto il settore giovanile e nella Prima Squadra del Leffe, all'epoca militante in serie C2, nella Prima Squadra del San Paolo d'Argon, militante nel campionato di Promozione, e anche nel gruppo Valderriso del CSI a sette. Adesso lavoro da tecnico caldaista nel bergamasco». Tra i pali i validi e volenterosi Ionel Longu e Cristiano Titta, efficace tra i pali, e grintoso nel duello con gli attaccanti avversari, e l'esperto in area classe 2001 Cristiano Titta, fisicamente prestante e corretto anche nelle uscite. Tutti e tre gli estremi difensori sono preparati in allenamento da Fabrizio Capodici e Diego Bassanelli. Rodigari spiega: « Adotto il 4-4-2, ma a volte anche il 4-3-1-2, disponendo di diversi esterni adattabili a punte o a punte esterne. Ho notato che i ragazzi si adattano maggiormente al 4-4-2, perché si sentono più sicuri in difesa. Ritengo che il 4-3-1-2 sia un sistema di gioco molto più spettacolare, in cui i giocatori dovrebbero coprire tutti gli spazi in campo, che rende possibile l'occupazione dell'area con sei ragazzi, in cui il giocatore dietro le punte dovrebbe unire maggiormente il centrocampo al reparto conclusivo. In questo sistema i centrocampisti verticalizzano meglio, e gli esterni hanno maggiore libertà d'azione. Nonostante ci manchi un vero e proprio centravanti, gli esterni adattati in attacco si comportano bene dal punto di vista tecnico. Stimo il croato Ivan Juric alla guida dell'Hellas Verona, perché è molto carismatico e tenace, e fa ruotare bene la sua squadra. Apprezzo anche il tecnico spagnolo Josep Guardiola del Manchester City, per la sua grande personalità, l'approccio corretto della sua squadra alle partite, e soprattutto per il suo carattere equilibrato. Da tifoso milanista mi ispiro all'allenatore dell'Everton Carlo Ancelotti, sin da quando sedeva sulla panchina rossonera, e da quando giocava nel Milan, per la sua concretezza, e le buone relazioni sociali con i suoi giocatori». Il vice-allenatore è Gianpietro Bettinaglio, il dirigente accompagnatore Simone Sonzogni, il preparatore atletico Simone Giudici, insegnante di Educazione Fisica, gestisce tutta la preparazione aerobica dei ragazzi. L'allenatore: « Con Simone preparo gli allenamenti, e parliamo delle esercitazioni senza il pallone. In fase di preparazione, i ragazzi erano puntuali, diligenti ed educati, e svolgevamo esercizi prevalentemente con il pallone e partite a tema, allo scopo di coinvolgerli maggiormente». Il massaggiatore Daniele Colombo, lo stesso della Prima Squadra, visita gli eventuali giocatori infortunati. Il presidente Cristian Barzasi è spesso presente durante le partite e agli allenamenti. Rodigari conclude: « I ragazzi in campo si intendono bene, e sono amici anche al dì fuori del calcio. Prima delle partite chiedo sempre loro di rispettare avversari e arbitri, e anche il materiale fornito dalla società, come palloni, divise e borse. I miei giocatori dovrebbero avere più fiducia nelle loro potenzialità, e anche un approccio più sereno e tranquillo alle gare, perché si confrontano con i loro coetanei. Il provvedimento di sospensione dei campionati era corretto allo scopo di arginare i contagi causati dalla pandemia globale. La centralità del pallone negli allenamenti individuali a dovute distanze, motivava i ragazzi nell'eseguire più volentieri gli esercizi. Tra i miei obiettivi per il futuro, quelli di migliorare il livello tecnico della squadra, rendere i giocatori più duttili e adattabili a diversi ruoli, e porli anche in grado di impostare autonomamente la partita in campo, anziché adattarsi solo al gioco delle squadre avversarie».
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400