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L'intervista

Valtenesi: Aiman Rabhani, il discepolo d'eccezione di La Maestra, parla dopo la tripletta contro il Capriolo in Coppa Lombardia

Intervista al centrale d'attaccante italo-marocchino della Valtenesi U19 - classe '03 - andato in tripletta alla prima uscita ufficiale

Aiman Rabhani

Rabhani sul lungolago di Moniga, cappuccio da rapper e grande passione per artisti come Daddy Yankee e Dyarmy Activo

Con 3 gol in pochissimi minuti realizzati tutti nella ripresa, da subentrato, Aiman Rabhani ha letteralmente sbattuto la porta in faccia al Capriolo nella prima uscita ufficiale, quella valida per la giornata numero 1 di Coppa Lombardia Under 19. Il primo gol, facile: lancio lungo, palla portata avanti di petto a seguire, volata fino alla porta dove con un tiro forte e preciso non ha lasciato scampo al portiere. Il secondo, così così: gran duetto con Pellegrini, il quale si involava sulla destra e scodellava al centro per lui, Aiman, che di testa angolava sulla sinistra facendo valere tutti i suoi 182 centimetri e dove anche stavolta l’estremo difensore non poteva arrivare. Il terzo, euro: altro lancio dalle retrovie, altra palla domata quasi fosse un prestigiatore da circo, altro dribbling funambolico e palla che scompariva e ricompariva in rete. Che dire, questo è stato il biglietto da visita di Aiman Rabhani, un giocatore che può dare ancora tanto alla causa Valtenesi e che Simone La Maestra ha già messo da un pezzo al centro del progetto, oltre che al centro dell’attacco: in sostanza l’ha già trasformato nell’uomo vitruviano gialloverde. D’origini marocchine per via della famiglia, originaria di Khouribga (località mineraria raggiungibile dopo 3 ore di macchina da Marrakech, guidando attraverso il deserto verso Nord), in realtà è nato in Italia, a Crotone, il primo luglio del 2003. Come tutta la famiglia e i suoi fratelli, anch’essi praticanti, fin dalla tenera età venne travolto dalla grande passione per il calcio. Di Moniga del Garda, studia macchine utensili a Roè ed è un prodotto doc del vivaio Valtenesi.

Allora Aiman, complimenti per la prestazione. Sei partito dalla panchina ma hai fatto una tripletta formidabile.
«Sì, sono partito dalla panchina perché non ho giocato per un po’, ho avuto dei problemi dovuti all’inattività della quarantena e al periodo di crescita che mi ha causato fastidi al ginocchio. Ecco perché l’anno scorso ho giocato davvero poco. Sono tornato da poco. Inoltre nella settimana precedente la partita sono stato un po’ male per via del vaccino: durante gli allenamenti avevamo caricato un po’ ed ero stanco. Sto facendo un po’ fatica perché i muscoli non sono ancora al meglio: in poche parole ho ancora pochi minuti nelle gambe».

Immagino, periodo di gradoni e ripetute, non proprio il massimo del divertimento. La Maestra vi sta facendo lavorare bene quindi.
«Sì, piano piano ritroveremo la miglior condizione, ci stiamo riprendendo. Poi, col mister mi sono sempre trovato bene, ormai ce l’abbiamo da un po’ di anni e non abbiamo mai avuto problemi con lui, e più in generale io non ho mai avuto nemmeno problemi con la squadra: mi trovo bene con tutti».

Cosa ti chiede La Maestra?
«Lui mi chiede di correre tanto, giocare con i compagni, attaccare la profondità e far casino là davanti (ride, ndr). Compiti che faccio volentieri perché sono una punta centrale, amo fare gol, amo correre. Inoltre sono destro e ho un buon fisico per coprire la palla e difendermi dagli avversari».

E ti ispiri a qualcuno per il tuo gioco?
«Non imito nessuno ma come tutti è normale abbia idoli: Olivier Giroud mi piace molto, non solo perché sono milanista. Di più adoro come gioca Erling Haaland, è aggressivo… mi piace».

C’è un gol che ti è rimasto impresso particolarmente?
«Particolarmente? Mmh, vediamo, di preciso non ne ho in mente nessuno, ne ho fatti tanti».

Che obiettivi pretende il vostro allenatore da voi?
«Il mister vuole sempre il massimo, e come quasi ogni anno puntiamo sempre ai primi posti dellla classifica, sopratuttto per quanto riguarda il campionato. Per cui sì, penso che potremo fare bene anche quest’anno».

Ricevuto richieste di mercato?
«Bisogna vedere quest’anno, visto che l’anno scorso non ho potuto esprimermi. Spero che la stagione vada bene, d’estate non mi ha chiamato nessuno: per ora sono un giocatore della Valtenesi».

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