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Coppa Lombardia Under 19

Capriolo-Polisportiva Centrolago: Poletti-Orizio-Faccoli, un marchio certificato di garanzia; non basta ai granata Zanuzzi su rigore

Sulzanesi a passeggio contro i granata ma comunque fuori dalla coppa, capriolesi ko per la fisicità e l'esperienza dei biancoverdi

Gran caldo intorno a quel ramo del lago d’Iseo che volge a sud, un poco verso l’entroterra, per la seconda sfida valida per la Coppa Lombardia Under 19. Al “Ragamonti” in campo Capriolo e Centrolago, le due sconfitte eccellenti della prima gara e adesso in cerca di riscatto per onorare al meglio la competizione, anche in vista del campionato, un campionato sempre più prossimo in calendario. E dopo il 4-0 rimediato contro la Valtenesi, per il Capriolo è arrivato anche il 5-1 contro il Centrolago dell’esperto Massimo Lanza, un mentore della categoria. Sul fronte sud, principio di certo poco incoraggiante per la squadra di Belussi che si spera non abbia troppi contraccolpi psicologici sul gruppo. Dal canto suo il tecnico prosegue il silenzio stampa senza rilasciare dichiarazioni e probabilmente ne ha ben donde, visto il costante e severo responso del campo, di per sé già un valido portavoce.

Viceversa, sulle sponde di Sulzano, cresce enormemente di ora in ora il rammarico per aver «buttato via» una partita - quella contro l’Atletico Castegnato - che avrebbe potuto garantire la permanenza nella competizione, se non addirittura il pass per il turno successivo. Anche un pareggio sarebbe servito a questa finalità. Sopratutto dopo essere passati in vantaggio due volte, e non aver chiuso la disputa con i viola. Stavolta Lanza in poco tempo ha messo mano all’ingranaggio e ha provato a portare i suoi in sicurezza al primo porto trovato sulla rotta, anche se dopo il rigore di Zanuzzi (a proposito, prima rete stagionale dei granata, anche se non su azione) qualche apprensione si è ripresentata nella mente e nelle gambe dei sebini, ritornati per qualche attimo in acque agitate. «Abbastanza contento - ha commentato Lanza al termine - sicuramente ci sarà modo di testare in campionato la vera qualità della squadra, nel corso dello stesso. Purtroppo il Castegnato ha vinto e quindi noi anche a pari punti saremmo penalizzati dallo scontro diretto… e quindi nulla, useremo la prossima partita come un test in vista della stagione». Al di là di tutto, la squadra uscirà a testa alta, con tanti gol messi a referto e un atteggiamento sempre propositivo: forse da registrare il reparto arretrato, certo, anche se stavolta ne è uscito alla grande. Sempre Lanza: «Comunque sono contento della squadra, i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano e nel complesso mi sta bene così».

Su un sintetico che non aiutava a mitigare le alte temperature settembrine, il Capriolo resisteva bene ai contrattacchi avversari per una buona mezz’ora abbondante, non riuscendo però ad arginare l’onnipresente Nicolò Felappi, tuttocampista ideale e tra coloro che indirizzeranno la disputa sulla strada di Sulzano. Infatti, nonostante la buona resa avversaria, in 24 minuti il Centrolago stava già conducendo con due reti di vantaggio. Nella prima era Poletti, a ridosso del quarto d’oro, ad appoggiare in rete dopo un batti e ribatti in area capriolese. Quindi al 24’ Orizio per il raddoppio, dopo un invito succulente di Giudici, anche lui ispiratissimo. Sembrava il preludio alla goleada e invece il freddissimo Daniele Zanuzzi (’04) dal dischetto, scavallata la mezz’ora, accorciava le distanza alimentando le speranze locali. Qui i Lanza boys vacillavano per l’aumentare della pressione granata, salvo uscirne egregiamente al tramonto di frazione grazie alla doppietta di giornata del propio bomber di fiducia, il solito Alessandro Orizio (lui sì un over, 2002). Non paghi delle due reti di vantaggio, ad un soffio dal duplice fischio, ecco il Centrolago archiviare la pratica con Faccoli (altro 2002), con un gran tiro dai 25 metri (1-4). Game over. Il tempo rimanente - la ripresa - sarà incorniciato dalla secondo doppietta di giornata, quella di Lorenzo Poletti (’03), il quale trasformerà al meglio un lancio partito dal piede educato del consueto Felappi. Da lì in poi la gara andrà scemando fino alla chiusura, anche se nei locali l’ultimo ad arrendersi sarà proprio Matteo Pozza (uno dei pochi 2002), autore di due belle conclusioni sventate solo dei riflessi felini di Comelli. In definitiva, la carica degli over biancoverdi avrà la meglio sulla linea verde granata: al triplice fischio, 1-5 la fotografia definitiva dal “Rigamonti” e - purtroppo per qualcuno - senza nemmeno la possibilità di modificarla con photoshop.

IL TABELLINO

CAPRIOLO-POL. INTEC.CENTROLAGO 1-5
RETI (0-2, 1-2, 1-5): 15’ e 55’ Poletti (PIC), 24’ e 40’ Orizio (PIC), 31’ rig. Zanuzzi (C), 44’ Faccoli (PIC).
CAPRIOLO (4-4-2) Loda, Baroni, Bonardi, Armanelli, Agosti, Duina, Zanuzzi, Paderno, Silini, Marchetti, Fumagalli. A disp. Ferraresi, Seye, Brescianini, Piceni, Pozza, Rossi, Vavassori, Zanni, Lanzini. All. Alessandro Belussi.
POL. INTEC.CENTROLAGO (4-4-2) Comelli, Faccoli, Mazzucchelli, Piccinelli, Cancellerini, Sallaku, Giudici, Felappi, Orizio Cristini, Poletti. A disp. Moretti, Magrano, Bellegrandi, Guerini, Montini, Dusci. All. Massimo Lanza.

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