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Tre Valli Under 19, il tecnico Ronga: «Dobbiamo fare i conti con una rosa molto ristretta»

Tre valli Under 19 Cuneo
Un ulteriore problema con cui la formazione Under 19 del Tre Valli è costretta da tempo a fare i conti. Oltre alla delicata situazione legata alla pandemia, i biancoverdi sono obbligati a fronteggiare la ristrettezza della rosa, da tempo punto debole di questa società. A riguardo è intervenuto l’allenatore Matteo Ronga, che ha spiegato le difficoltà nella gestione di una situazione molto delicata: « Abbiamo un numero insufficiente di ragazzi che vanno a costituire la nostra rosa - ha dichiarato il tecnico - La coperta è troppo corta: siamo scoperti in tanti ruoli. I risultati delle prime giornate non sono stati certamente buoni: abbiamo vinto soltanto una partita, lasciando i tre punti all’avversario nelle altre tre partite. Va detto però che i nostri ragazzi se la sono sempre giocata contro tutti nonostante tutte le difficoltà e le conseguenze negative legate ad una rosa troppo ristretta. In difesa ho a disposizione soltanto quattro ragazzi: quando manca qualcuno abbiamo seri problemi. Nell’ultimo incontro, per esempio, ne avevo solo uno a disposizione: ho dovuto improvvisare schierando tre centrocampisti in difesa. Come organico compresi i fuori quota siamo in 14: capite bene che si tratta di un numero molto limitato. Sempre in occasione dell’ultima sfida di campionato, come unico cambio avevo solo il secondo portiere. In queste condizioni mi sento di dire che i ragazzi stanno facendo già tanto: se la giocano con tutti, e questo rappresenta per noi già una grande soddisfazione. Però ovviamente il calcio è fatto di risultati: se non arrivano è chiaro che l’umore dei nostri giocatori non può essere dei più felici. Probabilmente ci manca ancora quel passo successivo che ci permette di portare a casa le partite». Un gruppo, come detto, molto ristretto, ma con il quale mister Ronga è riuscito ad instaurare un bellissimo rapporto: « Con i ragazzi il rapporto è ottimo. Non solo con me, ma anche con il mio secondo e con colui che cura la parte atletica. I ragazzi si impegnano: c’è un bello spirito da parte di tutti, e questo lo si nota. L’unico difetto di questo gruppo risiede, come anticipavo, nella sua ristrettezza: quando si fanno le partite e c’è qualcuno in difficoltà che chiede di essere sostituito spesso non possiamo cambiarlo. Il prossimo anno dovremo prendere qualche 2003 e 2004 in modo da rinforzare la squadra e completarla. E qui subentra un altro problema: non sempre si trovano nuovi elementi all’interno della società, a maggior ragione in questo periodo di difficoltà. La pandemia ha reso impossibile investire come gli anni passati nel settore giovanile». Nonostante le difficoltà, rimane solido e stabile il rapporto tra Under 19 e prima squadra: « Anche con la prima squadra c’è un ottimo rapporto - ha prontamente dichiarato l’allenatore del Tre Valli Under 19 - Con i campionati in corso, ogni venerdì mi sento con il mister della prima squadra e ci aiutiamo reciprocamente passandoci i giocatori per coprire i ruoli in cui necessitiamo nuovi innesti. Questo ci ha permesso di colmare alcune lacune nel nostro organico carente». Riguardo invece a una possibile ripresa, Matteo Ronga ha reso noto quella che è la sua opinione: « Con i ragazzi ci sentiamo periodicamente: in questo periodo abbiamo dato da fare del lavoro fisico, riguardante corsa e esercizi muscolari da fare a casa. Correre sul campo con il pallone tra i piedi è però tutta un’altra cosa. Se si deciderà di ripartire, penso che saranno necessari almeno una ventina di giorni per riprendere la condizione e prepararsi al meglio alla ripresa dei campionati. Io non sono tanto ottimista riguardo ad una ripartenza: serve sicurezza per evitare di ricorrere ad una nuova interruzione, che non sarebbe vantaggiosa per i ragazzi. A mio avviso bisognerebbe rimanere con i piedi per terra, aspettare che ci siano le condizioni e solo in quel caso ripartire. Ammesso poi che si parta a marzo, servirà un tour de force per recuperare tutti gli impegni e per noi potrebbe risultare parecchio stressante. In un tale scenario, il tempo dedicato agli allenamenti si ridurrebbe al minimo: i ragazzi finirebbero così per giocare solo le partite, senza avere la possibilità di allenarsi durante la settimana. Parlando della situazione in casa Tre Valli, con una rosa così ristretta come la nostra sarebbe molto difficile, dal momento che saremmo limitati o addirittura impossibilitati nel fare le sostituzioni. Per non parlare poi se dovessimo rimediare cartellini che squalificherebbero i nostri giocatori: a quel punto la situazione diventerebbe praticamente insostenibile». Infine, per quanto riguarda il modulo adottato nelle prime uscite stagionali, Matteo Ronga ha spiegato quella che a suo modo di vedere e intendere il calcio è la soluzione migliore per le Under 19: « Lo schieramento tattico che io preferisco è il 4-3-3: è un modulo in cui si riesce a trovare molti gli spazi e a occupare tutto il campo. Con il 4-4-2, per esempio, si è continuamente costretti a chiedere alle 2 punte di abbassarsi per aiutare la squadra in fase di non possesso. Con il 4-3-3 è più facile per i ragazzi, anche perché ognuno ha il suo uomo di riferimento evitando così inutili fraintendimenti. Con la difesa a tre bisogna avere invece difensori bravi a fare entrambe le fasi, quindi non sempre è possibile applicarlo. La scelta di un modulo piuttosto che un altro è anche una conseguenza dei ragazzi che si hanno a disposizione: nella nostra situazione questo è lo schieramento tattico migliore».  
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