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Muggiano Under 19: sognare in grande è lecito secondo Regazzoli

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Prosegue la nostra rubrica su allenatori e squadre giovanili più intriganti del milanese. Oggi abbiamo scelto di concentrare l’attenzione sulla figura di Felice Regazzoli, attuale tecnico del Muggiano U19, ed esperto conoscitore del mondo granata, a cui gravita attorno dal 2003. «Sono di Muggiano, non è stato, quindi, difficile stabilirsi ed integrarsi in questa società, è un ambiente che stimola la produttività e passione. L’aspetto che apprezzo maggiormente di questa realtà è la nostra volontà e capacità di formare calciatori, di aiutarli nel loro percorso di crescita. Grazie alla nostra influenza i ragazzi sono liberi di esprimersi in maniera naturale, in un contesto protetto e familiare, lontani dalle pressioni emotive a cui le società calcistiche con maggiore appeal ti sottopongono». Nonostante il campionato sia partito con una sfortunata sconfitta d’esordio sul campo dell’Iris, Regazzoli non si scoraggia e rilancia le ambizioni stagionali dei suoi calciatori: «C’è ancora molto da lavorare, è vero. Abbiamo una rosa sostanzialmente rimaneggiata, gran parte dei giocatori è arrivata poco prima della scadenza del termine per iscrivere la squadra al campionato. Nonostante le difficoltà siamo riusciti ad assemblare comunque un organico di ragazzi promettenti e competitivi, l’obbiettivo primario sarà, dunque, consolidare la chimica all’interno dello spogliatoio per migliorare il piazzamento di metà classifica maturato lo scorso anno. Affrontando gara dopo gara con la corretta predisposizione mentale, non vi sono limiti agli obbiettivi che possiamo raggiungere». L’allenatore prosegue descrivendo ideologia e sistema di gioco: «L’anno passato gradivo impostare la squadra sul classico, e sempre affidabile, 4-4-2. Il compito degli esterni offensivi risultava fondamentale per quanto riguarda gli equilibri: lo sviluppo della manovra e la compattezza in fase di non possesso passava necessariamente da quelle zone di campo. Quest’anno, anche grazie al tasso tecnico dei nuovi arrivati, stiamo cercando di variare l’assetto in un più offensivo 4-3-3. Uno dei giocatori che meglio interpreta questo cambiamento tattico è sicuramente Matteo Vaccaro». Regazzoli conclude, infine, indicando le caratteristiche del centrocampista e sottolineandone l’importanza nel contesto generale di squadra: «Matteo è il classico mancino estroso, ha qualità tecniche davvero significative ed è uno di quei rari giocatori in grado di risolvere le partite nei momenti cruciali. Ha sempre fatto parte di questa società e la sua crescita, sotto l’aspetto mentale e tecnico, è stata esponenziale. Oltre alla massiccia dose di talento di cui dispone, è un ragazzo estremamente duttile e predisposto al sacrificio: riesce, infatti, a svariare egregiamente sulla tutta la trequarti avversaria, ed è in grado di ricoprire agevolmente sia il ruolo di esterno alto in un centrocampo a quattro, sia la mezzala offensiva e dinamica di un centrocampo a tre. Un aspetto sul quale può e deve ancora migliorare sensibilmente è l’utilizzo del piede destro, ma sono convinto che grazie al suo contributo, unito al fondamentale apporto della squadra, risulterà determinante per la conquista dei nostri ambiziosi traguardi».
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