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Niguarda Under 19, il tecnico Melzi non si nasconde: «I miei ragazzi sono pronti per vincere»

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Oggi il focus del nostro approfondimento sulle realtà calcistiche più intriganti del panorama milanese si concentra sulla figura dell’esperto allenatore del Niguarda Under 19, Paolo Melzi, da sempre piacevolmente a contatto con giovani e promettenti calciatori. «Ho iniziato ad allenare in maniera totalmente casuale, prendendo, controvoglia, le redini di una piccola squadra rimasta senza tecnico. Ero giovane e per nulla convinto che intraprendere un percorso di questo tipo potesse giovare a coltivare ulteriormente la passione che nutrivo per questo sport. Oggi, dopo 27 anni stupendi trascorsi in panchina, posso guardarmi indietro fiero dei sacrifici fatti e del tempo impiegato sul rettangolo di gioco». L’allenatore prosegue evidenziando le peculiarità dei propri calciatori, e come queste si adattino all’assetto tattico scelto: «Godo di una rosa davvero profonda, con calciatori con caratteristiche eterogenee e complementari. Generalmente, vista le potenzialità del nostro reparto offensivo, mi piace impostare la formazione con un 4-3-3, e associarlo ad una filosofia di gioco differente a quella generalmente spropositata. In fase di non possesso, infatti, la squadra si compatta in un più solido 4-5-1, con le ali che si abbassano sulla linea dei centrocampisti per garantire una copertura adeguata. Appena recuperiamo la sfera siamo abilissimi a ripartire grazie all’estrema rapidità dei egli attaccanti, riuscendo quasi sempre a colpire gli avversari scoperti tatticamente in maniera mortifera, ed è questo il segreto della nostra prolificità in zona gol». I rossoblu si sono resi protagonisti di un interessante precampionato, accompagnando le convincenti prestazioni a brillanti risultati e ad una crescita esponenziale. Tutto ciò ha contribuito a rafforzare le ambiziose aspettative di Melzi, che spera di poter confermare il nucleo principale della squadra in ottica del prossimo campionato: «A mio malgrado non abbiamo avuto la possibilità di esordire in campionato, ed è un vero peccato considerando la qualità eccelsa dei calciatori che ho a disposizione. Un ringraziamento speciale, in questo senso, va rivolto alla società e al direttore sportivo, i quali hanno lavorato con lodevole attenzione per potenziare ulteriormente la rosa, peraltro già molto competitiva. Siamo riusciti infatti, ad integrare perfettamente un paio di acquisti provenienti da realtà regionali all’ottimo gruppo di giovani presenti. L’obiettivo stagionale, prima del blocco delle attività sportive, era sicuramente lottare per la vittoria del nostro girone. Ritengo difficile una ripresa sicura, e mi auguro che la federazione permetta, il prossimo anno, ai classe 2002 di continuare il proprio percorso di crescita in questa categoria, per evitare che sentano il peso del salto diretto in prima squadra».
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