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Buccinasco Under 19, secondo Francesco Errante: «La crescita e il gioco valgono più del risultato»

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Il consueto approfondimento sulle formazioni giovanili più promettenti della provincia milanese prosegue prendendo in esame il profilo del giovane, ma già esperto, allenatore del Buccinasco Under 19, Francesco Errante. «Nutrendo da sempre una viscerale passione per questo sport, ho iniziato ad allenare appena maggiorenne senza però accantonare la mia carriera da calciatore, proseguita sino alla soglia dei trent’anni. Dopo i molteplici trascorsi divisi in realtà sportive quali Romano Banco e Masseroni in differenti categorie avevo intenzione di arricchire ulteriormente il mio curriculum contribuendo in prima persona alla maturazione calcistica di giocatori in procinto di affacciarsi alla prima squadra. Questo sarebbe stato, infatti, il primo anno alla guida di una squadra juniores nonché un debutto assoluto sulla panchina rossoblu. Era un’esperienza con cui da tempo volevo cimentarmi, sia per confrontare le mie ambizioni con ragazzi affamati, sia per accrescere il mio bagaglio di conoscenze tecniche». L’allenatore prosegue indicando la sua filosofia di calcio, specificando l’importanza di saper gestire un gruppo in base al materiale calcistico a disposizione: « Sono fermamente convinto che idee e principi di gioco vadano sempre anteposti alla ostinata ricerca del risultato. Specialmente a quest’età ritengo che i ragazzi debbano dar sfogo alla propria fantasia, vedendo nell’allenatore una figura che può indirizzare il loro talento, sempre nel rispetto delle proprie caratteristiche tecniche. Il modulo che, almeno inizialmente, garantiva il connubio tra ideologia di calcio e peculiarità della rosa è un 4-3-3 a forte matrice propositiva. In fase offensiva l’imperativo diventa gestire il possesso giocando il più possibile palla a terra e, grazie ad una manovra avvolgente ed organizzata, scardinare la difesa avversaria. Ai miei calciatori poi, chiedo uno sforzo ulteriore in termini di riconquista della sfera. Pretendo infatti, che risultino efficaci tramite un pressing aggressivo e asfissiante, approccio che però abbandoniamo su terreni di gioco ampi, e quindi più difficili da coprire fisicamente». Errante conclude speranzoso sul futuro che attende la squadra, con un occhio di riguardo per le scelte che la federazione intenderà adottare per salvaguardare gli interessi delle società: «Ho per le mani una rosa variegata in senso quantitativo e qualitativo. Un gruppo fantastico di 27 calciatori con grande voglia di migliorare ed enorme spirito di sacrificio, che fino allo stop delle attività sportive si era distinto per il valore del lavoro svolto in fase di preparazione al campionato. Abbiamo ripreso svolgendo un solo allenamento settimanale e ho lasciato piena libertà ai ragazzi sulla gestione dei propri impegni. Ovviamente la presenza non è obbligatoria e chiunque scelga di non venire non subirà nessun tipo di pregiudizio o preclusione in termini di scelte tecniche e gerarchie di squadra. Mi auguro fortemente che alla ripresa dei campionati venga istituito un blocco sul salto di categoria, impedendo in questo modo un massiccio smantellamento della rosa e preservando il nostro processo di crescita già ben avviato».
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