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Iris Under 19, la filosofia del tecnico Migliavacca: «Giocare sempre palla a terra e a testa alta»

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Nell’approfondimento odierno puntiamo i riflettori su una delle compagini milanesi, in ambito giovanile, che avevano destato e riscosso maggior interesse prima dello stop delle attività agonistiche causato dalla pandemia: l’ Iris Under 19 brillantemente allenata da Mattia Migliavacca. «Dopo dodici anni di carriera trascorsi in società sportive quali Vigejunior, Assago e Buccinasco, con esperienze accumulate in differenti categorie, ho sposato la causa bianconera intravedendo la possibilità di gestire un gruppo di ragazzi in rampa di lancio. Ho trovato una squadra giovane e di valore indiscusso, e probabilmente superiore alle mie aspettative. La rosa è ampia e ben equilibrata, e la maggior parte degli elementi gode di grande duttilità, caratteristica che risulta spesso sottovalutata, ma imprescindibile per la mia visione. Inoltre sono rimasto subito piacevolmente colpito dalla loro capacità di interiorizzare velocemente le mie direttive per adattarsi a molteplici situazioni di gioco proposte». L’allenatore prosegue sottolineando l’importanza della propria filosofia di calcio, individuando nei terzini di spinta i giocatori decisivi per poter sviluppare la sua peculiare ideologia: «Sono convinto che il modulo vada sempre adattato alle situazioni di gioco e alle caratteristiche dei propri calciatori. L’unico dettame tattico che impongo alla squadra è una solida difesa a quattro, con i laterali difensivi in grado di accompagnare la manovra. L’imperativo, poi, deve sempre essere la ricerca del possesso palla a terra, rigorosamente a testa alta per notare e sfruttare i movimenti, indipendentemente dal consueto posizionamento dei centrocampisti o del reparto avanzato. Un giocatore che svolge un ruolo fondamentale in questo senso è Filippo Mariani. Filippo, oltre che dimostrarsi un ragazzo educatissimo, è un terzino, e all’occorrenza anche ala, ancora giovane e di grande prospettiva. Possiede qualità tecniche di primissimo livello, da abbinare ad una rapidità unica, ed è contemporaneamente abilissimo a proporsi per lo sviluppo dell’azione, e generoso e intelligente a coprire per dare sostegno al reparto difensivo. Ha ancora ampi margini di miglioramento e continuando di questo passo potrà facilmente diventare una pedina preziosa, anche in ottica prima squadra». Migliavacca conclude ottimista sul promettente futuro che attende la squadra, auspicandosi una ripartenza di livello anche per la prossima stagione: «Eravamo partiti forte sia in campionato, con l’esordio vincente e convincente casalingo contro il Muggiano, sia in coppa, avendo maturato tre successi nelle prime quattro gare. Tutto ciò aveva contribuito ad alzare notevolmente l’autostima, certificando il valore del lavoro svolto in fase di preparazione alla stagione e di conseguenza anche le ambizioni sono cresciute. I ragazzi si allenano sempre al massimo per limare i dettagli da perfezionare e avevano risposto positivamente alle situazioni provate in allenamento. Un aspetto su cui si può ancora migliorare sensibilmente è, ad esempio, il posizionamento in area di rigore sui calci piazzati, che essi siano contro o a favore. Non vedo l’ora di ripartire con questo gruppo per dimostrare la validità del nostro percorso di crescita confrontandoci con nuove sfide».
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