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Masseroni Under 19, parola al portiere Legnani: «Il carisma è fondamentale nel nostro ruolo»

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Il ruolo del portiere è sicuramente il più delicato tra quelli esistenti. La pressione nervosa che un estremo difensore subisce nell’arco dei 90 minuti, e le conseguenti critiche in caso di sfortunati errori, richiede infatti un particolare tipo di personalità in grado di sopportarla e convinzione ferrea sulla bontà delle proprie capacità. In questo senso, dunque, esperienza e fiducia in se stessi risultano fondamentali per formare calciatori di grande prospettiva e di sicuro affidamento. Oggi abbiamo scelto di puntare i riflettori su uno dei migliori giovani interpreti del ruolo a livello provinciale, il brillante numero uno della Masseroni Under 19 allenata da Luca Viola, Emanuele Legnani. Il classe 2000 proviene da esperienze prestigiose, divise in squadre quali Arconatese e soprattutto Accademia Inter, che hanno contribuito a plasmarne il valore, preparandolo anche mentalmente. «Sicuramente tra le mie più importanti qualità umane, spiccano il carattere forte e carismatico, il tipo di leadership necessario per guidare in maniera ottimale la nostra solida difesa a quattro. L’intesa con il pacchetto arretrato infatti, funziona a meraviglia in entrambe le fasi di gioco, bastano poche parole per capirsi, ed ho un eccellente rapporto con ognuno di loro. Per quanto riguarda i miei pregi tecnici, credo di eccellere in particolar modo sul senso della posizione, ma sfoggio le mie migliori qualità soprattutto nei riflessi trai pali. Ovviamente ho ancora alcuni aspetti che devo migliorare. Dovrei, ad esempio, lavorare ancora molto per affinare il gioco con i piedi, caratteristica diventata essenziale ormai vista l’esigenza di costruire l’azione dal basso nel calcio moderno. Un altro dettaglio da limare, poi, è sicuramente la capacità di lettura della traiettoria della palla. Sono molto esigente con me stesso su questo aspetto, devo riuscire a rimanere più focalizzato per progredire nel rendimento sulle uscite, sia in presa bassa che alta». Legnani si sofferma infine, sul futuro che lo attende, con un particolare occhio di riguardo sulle scelte che dovrà prendere per il proseguo della carriera: «Vista la mia età, iniziavo la stagione come fuoriquota, e punto di riferimento in spogliatoio per i più giovani volenterosi di integrarsi in squadra. Purtroppo la prossima stagione, a meno di possibili blocchi sulle categorie imposti della federazione, non potrò essere reinserito nella rosa attuale, e ad oggi non conosco le intenzioni societarie riguardo ad una possibile formazione di una prima squadra, che in Masseroni manca, per la prossima stagione. Io sono molto felice dell’ambiente sano e familiare che si è creato, questo sport è per me una grande valvola di sfogo. Tempo fa ho riflettuto ripetutamente sulla possibilità di intraprendere una carriera tra i professionisti, salvo poi decidere di concentrare i miei principali sforzi sullo studio, senza però mai accantonare la passione. Ora credo ora di aver raggiunto l’apice di maturità, in termini di struttura fisica e caratteriale, adeguato per confrontare le mie ambizioni tra gli adulti».
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