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Sempione Half Under 19, la filosofia del tecnico Merra: «Giocare palla a terra per vincere divertendosi»

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Prosegue il consueto approfondimento sulle compagini più promettenti in ambito giovanile, nell’ottica di mettere a fuoco le società pronte a ripresentarsi ai blocchi di partenza con importanti ambizioni. Una delle sorprese più intriganti da considerare nella stagione mai realmente cominciata è sicuramente il Sempione Half Under 19, sapientemente allenata dal giovane Nicolò Merra. «Non si può dire che io sia un veterano del settore avendo iniziato ad allenare sei anni fa. Posso però vantare a livello di esperienze curricolari, un discreto livello di conoscenza, affiancato da maestri del ruolo come Gianluca Doria e Cesare Biagino, a cui volgo un ringraziamento speciale. Ho alle spalle un biennio felice ad Affori, squadra nella quale ho militato anche come giocatore, e per il periodo di una stagione sono stato anche sulla panchina della Cob91 alla guida degli allievi regionali. Sarebbe stata la mia stagione da debuttante tra gli juniores, senza dubbio la miglior categoria giovanile in cui allenare, e quella a cui personalmente aspiravo». L’allenatore prosegue evidenziando le fondamenta tecniche e tattiche sulla quale costruire una squadra vincente, e sulla mentalità che cerca di instillare nei suoi brillanti ragazzi: «Dal mio punto di vista i moduli sono banalmente solo numeri, sono i principi di gioco con i quali si interpretano a fare la sostanziale differenza. Chiaramente ogni allenatore opera, di base, con un’ideologia di calcio ben definita anche in funzione delle caratteristiche dei giocatori che si hanno a propria disposizione. È evidente, quindi, che un tecnico abile deve riuscire a valorizzare i propri ragazzi senza snaturare forzatamente il loro innato talento. Per quanto mi riguarda, poi, l’unico rigoroso dettame che impongo ai miei calciatori è quello di provare a giocare palla a terra, principalmente costruendo l’azione dal basso, anche se a volte questo può significare effettuare passaggi rischiosi, o addirittura subire la riconquista della sfera da parte degli avversari sulla propria trequarti difensiva. Sono seriamente convinto che dagli errori si possa solo imparare e alleno dei ragazzi svegli, che sanno contestualizzare le giocate riconoscendo i diversi momenti della partita, e soprattutto hanno grande voglia di migliorare e ambizione da vincenti». La stagione era iniziante con un roboante successo al debutto, sintomo di grande potenzialità della rosa allestita, come spiega in definitiva Merra: « Avevo confessato ai ragazzi prima della gara d’esordio contro la Cob91, di tenere particolarmente ad una vittoria contro una delle squadre che ho già allenato, specificando l’importanza di un successo prestigioso che avrebbe soprattutto certificato l’ottimo lavoro durante tutto l’arco degli allenamenti. Aldilà del risultato convincente con il quale abbiamo debuttato, sono state le prestazioni offerte, sempre molto positive, anche nelle amichevoli prestagionali a rafforzare la consapevolezza nei nostri mezzi. L’obiettivo iniziale prefissato era la conquista di un posto ai regionali, e sono certo del fatto che con questa disponibilità di giovane talento, saremmo stati in grado di competere fino alla fine. Fortunatamente sono alla guida di una rosa giovane, e se la società scegliesse di riconfermarmi, garantisco che saremo pronti per riprovarci quando si ripartirà».
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