Cerca

Bonola Under 19, Sasha Giorno: Esterno duttile al servizio della squadra

2951b549-4637-419e-b449-bd4e985dc563
Nell’approfondimento odierno concentriamo l’attenzione su uno dei prospetti più futuribili a livello provinciale milanese, l’eclettico Sasha Giorno, pedina fondamentale nello scacchiere del Bonola Under19, allenato da Daniele Nicola. «Ho iniziato in questa società a tirare i primi calci ad un pallone, e dopo 8 anni ricchi di soddisfazioni credo di poter affermare di conoscere perfettamente l’ambiente in senso generale, reputandolo ormai famigliare. Quasi ogni componente del solido gruppo di juniores abita e trascorre il proprio tempo libero, sempre insieme, tra i quartieri di questa zona, ed è un aspetto che ha contribuito molto a cementare amicizia ed intesa nel rettangolo di gioco». Il ragazzo prosegue evidenziando le proprie qualità calcistiche, e sottolineando l’importanza nel sapersi adattare a differenti situazioni di gioco: «La duttilità è certamente un fattore determinante nel calcio moderno, ed è un dettaglio del gioco che gli allenatori sicuramente non trascurano. Ritengo che il mio contributo sia encomiabile in questo senso, riesco, infatti, spesso a mostrare e imporre le mie caratteristiche tecniche in svariate zone del campo. Non essendo dotato di una struttura fisica impressionante, la mia qualità principale è sicuramente la velocità, soprattutto in relazione alla mia capacità di corsa. Grazie alla rapidità nei movimenti riesco a coprire in breve tempo più zone del campo, rendendomi prezioso a livello tattico, sia in fase difensiva, e sia quando la squadra sceglie di sviluppare una manovra propositiva sulle fasce, arrivando sul fondo per servire cross invitanti ai nostri attaccanti. Ed è proprio in funzione della mia velocità che nel corso di queste ultime stagioni sono stato provato, e successivamente adattato al ruolo di esterno d’attacco, dopo una carriera trascorsa interamente ad operare sulla linea difensiva, agendo indifferentemente da libero o terzino». Giorno conclude soffermandosi sul brillante futuro che lo vedrà protagonista tra le fila della prima squadra, con un occhio di riguardo verso i sogni che lo spingono a migliorare costantemente: «Essendo un classe 2000, faccio parte, fino al termine di questa stagione mai iniziata realmente, della categoria dei fuoriquota, cioè dei giocatori più esperti, in procinto di affacciarsi alla prima squadra. Un salto di carriera significativo, di cui non temo assolutamente le possibili difficoltà. Come già anticipato, conosco bene l’ambiente gialloverde, comprese le sfumature di uno spogliatoio importante e maturo come quello che si prepara ad accogliermi. Inoltre le scorse stagioni ho preso parte a diverse gare con la prima squadra, imparando a conoscerne metodi di allenamento e di approccio alla partita, e cercando umilmente, di apprendere il più possibile per adeguarmi mentalmente e fisicamente ad una categoria di questa importanza. Chiaramente il sogno per la carriera sarebbe assaggiare i campi dei professionisti. Un traguardo molto ambizioso ma che contribuisce a tenere viva la fiamma della passione che arde per questo sport stupendo».
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400