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Baranzatese Under 19, il pensiero del tecnico Prisciandaro: «Il rispetto sportivo è alla base del successo»

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Prosegue l’approfondimento nel quale concentriamo l’attenzione sulle formazioni giovanili più interessanti del capoluogo lombardo, dando voce ai loro preparati allenatori. Quest’oggi prendiamo in esame il profilo dell’esperto Angelo Prisciandaro, primo tifoso della sua Baranzatese Under 19. «Ho dedicato la mia intera carriera calcistica alla Baranzatese, indossando questi colori fino ai trent’anni come giocatore, prima che un brusco e nefasto infortunio al ginocchio decretasse l’addio al calcio giocato. Infortunio che però, non ha bloccato la passione per questo sport e per questa società in particolare. Ho iniziato immediatamente l’eccitante percorso da tecnico, ottenendo con gli allievi soddisfacenti risultati tra i quali la conquista di un campionato provinciale. I traguardi raggiunti mi hanno garantito la possibilità di guidare stabilmente l’under 19, categoria che personalmente prediligo per la possibilità che offre di influenzare positivamente la maturazione calcistica di un ragazzo, formandolo come persona prima ancora che come calciatore». Il tecnico prosegue soffermandosi sull’importanza dei valori extra-calcistici che questo sport sa, e deve tornare ad offrire nell’ottica formativa per i giovani: «Ciò che cerco di insegnare ai miei ragazzi, prima ancora che basi tecniche o equilibri tattici, è il rispetto, in senso generale, per questo sport favoloso. Rispetto che si traduce in totale affidamento nella buonafede delle decisioni arbitrali durante la gara, o rispetto incondizionato per ogni tipo di avversario, qualunque sia il risultato finale. Sono fiero di poter affermare, che in quattro anni di campionati juniores, le espulsioni ricevute dai miei giocatori si contano sulle dita di una mano, e tutte mai per comportamenti antisportivi o provocatori. I miei calciatori conoscono bene il valore che conferisco all’educazione, e sanno che è un aspetto sul quale non transigo minimamente, anche a discapito di risultati sportivi». Prisciandaro conclude evidenziando le caratteristiche della squadra, con un occhio di riguardo ai futuri investimenti che attendono una società vogliosa di confermarsi continuamente competitiva: «La rosa che avevamo allestito per questa stagione era complessivamente di ottimo livello, ben assortita ed equilibrata. Con un pacchetto difensivo ancora giovane e acerbo ma promettente, su cui basare le fondamenta del proprio futuro, e un reparto d’attacco esperto e colmo di grande talento. Ed è proprio sulla qualità del nostro attacco che speravamo di costruire un percorso di crescita per eccellere in campionato che ci aveva visto esordire con un roboante e convincente successo contro la Juvecusano, impreziosito da ben cinque reti. Purtroppo il nucleo principale di giocatori che contraddistinguono la squadra è composto principalmente da ragazzi fuoriquota, o che comunque lo diventeranno la prossima stagione, dunque per ripartire serviranno sei o sette innesti di qualità. Uno sforzo certamente significativo, ma che la società è pronta a encomiabilmente a garantire. A livello dirigenziale ci siamo rafforzati solidamente negli ultimi sette anni, grazie all’insediamento e al lavoro del presidente Mosconi e del suo vice Maggione, dei quali mi fido ciecamente, visto l’impegno e la dedizione mostrati nell’attivarsi per migliorare e progredire gradualmente».
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