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Aprile 81 Under 19: Il talento dinamico e l'intelligenza tattica di Federico Chiesa

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Prosegue il consueto approfondimento nel quale concentriamo l’attenzione sui profili più interessanti e futuribili della provincia milanese a livello giovanile. Quest’oggi puntiamo i riflettori sul brillante talento dell’ Aprile 81 Under 19, Federico Chiesa, imprescindibile pedina tattica nello scacchiere della formazione allenata da Daniele Ferretti. « Ho iniziato da piccolissimo a praticare questo sport in maniera amatoriale, e giunto all’età di sei anni ho preso la decisione di iscrivermi ai Leoni di Potrera ,una  società calcistica fondata da due leggende interiste come Zanetti e Cambiasso, spesso presenti al campo di allenamento insieme ad alti grandi campioni, per motivare i ragazzi tramite la conoscenza e il carisma che li caratterizzano. Un’esperienza che ricordo sempre con estremo piacere, e che ha sicuramente stimolato e rafforzato la mia passione per il gioco. Passione che mi ha sempre contraddistinto nelle stagioni successive, dagli anni trascorsi sui campi regionali con la maglia del Barona, fino ad arrivare all’attuale juniores dell’Aprile 81, in cui sono parte di un gruppo e di un progetto solido e ambizioso». Il promettente classe 2002 prosegue elencando le proprie caratteristiche tecniche, evidenziando le qualità principali messe al servizio della squadra: «Sono praticamente sempre stato impiegato come centrocampista duttile, variando leggermente i ruoli a seconda del modulo di gioco che l’allenatore sceglieva di schierare. La duttilità è una caratteristica che molti tecnici mi hanno sempre riconosciuto, soprattutto se unita ad una fine intelligenza tattica. Uno dei miei principali pregi, infatti, è la capacità di lettura delle situazioni di gioco, che suppongo derivi dalla mia velocità di pensiero, riesco spesso quindi a prevederei movimenti avversari e ad anticiparli. Sono dotato anche di un’ottima tecnica di base e rapidità nel dribbling, abilità di cui riesco a dar sfoggio in maniera funzionale in posizione di mezzala mancina nel 4-3-3 con cui intendevamo affrontare un campionato che ci avrebbe visto tra i sicuri protagonisti». Chiesa conclude sottolineando i tratti salienti sui quali lavorare, per giungere preparato ai cancelli della desiderata prima squadra: «Chiaramente ci sono sempre dettagli da limare per cercare di progredire come calciatore, ed io non posso contare, ad esempio, su una struttura fisica eccezionale. 175 centimetri sono un limite al quale devo cercare di sopperire con maggior cattiveria agonistica se voglio imporre maggiormente le mie qualità, e va considerato un miglioramento necessario per puntare in futuro ad un ruolo da protagonista tra le fila della nostra prima squadra. Un traguardo ambizioso vista la competitività della rosa, ma sicuramente realizzabile con l’abnegazione e la determinazione che mi contraddistinguono».
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