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Cassina Nuova Under 19, la filosofia di Konovich: «Giocare palla a terra per vincere divertendosi»

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Nell’appuntamento odierno puntiamo i riflettori sul profilo del giovane, ma esperto Andrea Konovich, attuale allenatore del promettente  Cassina Nuova Under 19. Presentandosi, l'allenatore ha raccontato l'inizio della sua avventura in casa Cassina Nuova: «Faccio parte, ormai, di questa famiglia da oltre 20 anni, con un passato da calciatore, nel quale ho difeso con orgoglio questi colori al centro della retroguardia. Con il sopraggiungere della maggiore età ho scelto successivamente di intraprendere il percorso da tecnico perché lo trovavo intrigante e interessante: per due anni sono stato alla guida di una panchina prestigiosa come quella dell’Accademia Inter. Dopo uno stop biennale causato da esigenze lavorative, sono tornato carico di passione nell’attuale ambiente granata, consapevole delle conoscenze acquisite e delle ambizioni societarie. Ho accettato, quindi, di occuparmi della Juniores, la categoria nella quale ritengo di sapermi esprimere al meglio. I ragazzi arrivano già abbastanza maturi tecnicamente, e soprattutto, pronti per lavorare a livello mentale e tattico, pronti per progredire come persone oltre che come giocatori. Personalmente sono rimasto colpito, in senso positivo, di aver trovato un gruppo di ragazzi fantastici, equilibrati, con grande spirito di sacrificio e passione per questo sport». L’allenatore prosegue parlando del sistema di gioco che più preferisce adottare durante le partite: «Generalmente imposto la formazione su un 4-2-3-1 a forte stampo offensivo, in cui le ali svolgono compiti tattici fondamentali. Il loro lavoro è prezioso sia per quanto riguarda i ripiegamenti difensivi, e soprattutto, in fase di possesso, per agevolare la fluidità della manovra, e la continua produzione di occasioni da rete». Il tecnico passa poi a descrivere un po' il suo credo calcistico: «Per quanto riguarda l’ideologia di calcio in generale, i miei calciatori conoscono perfettamente quali devono essere i principi da seguire. Innanzitutto, esigo che il gioco venga sviluppato rigorosamente palla a terra, perché sostengo che sia più facile controllare ritmo e situazioni di gara. Inoltre sono un convinto sostenitore della costruzione dal basso, fondamentale nel calcio moderno, per riuscire ad evadere il pressing alto avversario con le qualità tecniche che ci appartengono». Dopo gli incoraggianti risultati conseguiti nella campagna di Coppa Lombardia, i ragazzi di Konovich sembravano destinati ad una stagione da protagonisti: «Prima del blocco delle attività sportive potevo vantare un gruppo di giocatori compatto e soprattutto competitivo, come testimonia anche il percorso affrontato in Coppa Lombardia. Purtroppo tra le molte difficoltà che questo virus ha portato, c’è anche il peccato di dover smantellare o comunque rifondare gran parte della rosa a causa del salto di categoria. Fortunatamente è una problematica che ci tocca solo in parte, perché in tal senso la società è stata estremamente lungimirante, prevedendo e promuovendo il continuo inserimento di giovani calciatori provenienti da categorie inferiori, con l’obiettivo di stimolarne il processo di crescita. Sono contento di questo modo di fare della Cassina Nuova, è un filosofia che mi vede perfettamente d’accordo. Anche perché, con questo modus operandi ho già avuto modo di conoscere i giocatori classe 2004 che faranno parte alla squadra per la prossima stagione, e sono certo del loro ottimo potenziale. Non vedo l’ora di iniziare per raggiungere insieme traguardi ambiziosi dimostrando il nostro reale valore».
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