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Orione Under 19: Amedeo Tencalla, il bomber in ascesa dei biancazzurri

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Prosegue il consueto appuntamento con la nostra rubrica Storie di bomber, l’approfondimento nel quale seguiamo da vicino i migliori prospetti offensivi del calcio di provincia milanese. Questa settimana abbiamo scelto di puntare i riflettori sul fisico e promettente centravanti dell’Orione Under 19Amedeo Tencalla.

I giovani biancazzurri guidati dal tecnico Puricelli avevano inaugurato la stagione con una spettacolare vittoria casalinga, un 5-1 che aveva acceso ulteriormente le giustificate speranze sulla competitività della rosa allestita per affrontare la stagione. Una gara che ha visto in Tencalla, autore di una splendida doppietta, uno dei principali protagonisti.: «Quest’anno la squadra sembrava davvero ben assemblata, e ben bilanciata in ogni reparto. Il 4-3-3 offensivo sul quale avevamo intenzione di impostare inizialmente la formazione pareva ormai collaudato, e il gruppo era riuscito a creare una chimica di squadra solida per lavorare e progredire in armonia. Non ho paura nell’affermare, quindi, che l’obiettivo finale, e realmente perseguibile, sarebbe stata la conquista della vetta del girone».

Il ragazzo prosegue tracciando il proprio profilo di giocatore, evidenziando le caratteristiche e come quest’ultime si integrino in maniera funzionale alla rosa, descrivendo i continui progressi che lo hanno visto crescere come calciatore: «Il mio più grande vantaggio sul rettangolo di gioco è senza dubbio l’ottima capacità di saper gestire la mia buona struttura fisica per guadagnarmi un vantaggio tecnico nelle diverse situazioni di gioco. Ho iniziato a praticare questo sport solo cinque anni fa, ma le attività agonistiche che ho svolto in precedenza, come ad esempio il nuoto, hanno formato il mio fisico, rendendolo più tonico e resistente. In qualche modo credo che questo sia stato un fattore che ha influito positivamente sulla capacità di adattamento, che è una peculiarità che mi ha sempre contraddistinto, oltre che in generale sulla disciplina. Non sono stato sempre un centravanti di razza, anzi, ho trascorso le fasi iniziali della mia carriera prevalentemente sulla linea difensiva, sia da centrale che da terzino. Per una concatenazione di eventi quali abbondanza tattica o infortuni sono stato provato prima come ala offensiva e successivamente come attaccante di peso. Devo ammettere che i risultati sono stati più che soddisfacenti, anche grazie all’impegno e alla costanza che ho sempre dedicato per migliorarmi e mettermi a disposizione».

Il classe 2003 conclude sottolineando gli aspetti su cui lavorare per il progresso del suo percorso di crescita e la definitiva maturazione calcistica: «Credo che si possa e si debba sempre cercare di migliorare senza mai accontentarsi. Innanzitutto gioverebbe al mio gioco sviluppare una maggior massa muscolare per progredire nella velocità di esecuzione dei gesti tecnici, ma anche in termini di preparazione atletica, che è un aspetto da trattare con cura, vista anche la mia giovane età. Per quanto riguarda invece i miglioramenti tecnici, sono convinto di dover limare ancora qualche dettaglio in termini di freddezza sotto porta, aspetto fondamentale nel ruolo che ricopro. Sono abituato a meritare le soddisfazioni che mi tolgo tramite l’impegno e mi considero un ragazzo con la testa ben piantata sulle spalle. Non vago con la fantasia sognando un mio possibile futuro da professionista, ma lavoro concretamente di giorno in giorno, e di stagione in stagione per migliorarmi e cercare di raggiungere traguardi più alti possibili».

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