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Cavenago Under 19: ottimo sprint iniziale, alla base organizzazione e rispetto delle regole

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Il Cavenago punta ai campionati regionali, o almeno questo è l'obiettivo che si pone con gli Under 19, allenati per il primo anno da Candido Miniussi, un tecnico esperto in Juniores di varie società della Martesana. Il percorso insieme è iniziato bene, spiega lo stesso Miniussi, ma deve ancora svilupparsi per potersene parlare con consapevolezza: «Prima che cominciasse la stagione abbiamo giocato delle partite di Coppa Lombardia, con due match persi e uno vinto. Nonostante ciò si è trattato di un terreno di preparazione importante per iniziare a conoscere i ragazzi, e studiare la nostra rosa di ventiquattro giocatori». E se il preludio non ha deluso, le prime giornate del girone di andata non sono state da meno: «Il campionato è iniziato bene, con un pareggio e due vittorie. In particolare nell'ultima partita abbiamo avuto due innesti da parte della Prima squadra, due giocatori che sono potuti venire in rafforzamento della Juniores. Si è trattato di una collaborazione molto positiva, senza dubbio il segno di un atteggiamento di fiducia che il loro mister ha avuto nei nostri confronti, che giochiamo in un campionato provinciale». Troppo poco il tempo, però, per parlare di percorso fatto e di risultati ottenuti; i discorsi sono ancora tutti volti al futuro: «È dal 17 ottobre che siamo fermi, sino a data da destinarsi. Si vocifera di una ripresa i primi giorni di febbraio, ma è ancora tutto incerto, così come anche dubbia è proprio la direzione che seguirà la stagione». Nonostante ciò in casa del Cavenago si continua a ragionare sugli obiettivi del prossimo futuro, che coinvolgono inevitabilmente anche il presente: « L'obiettivo era e rimane quello di fare un buon campionato, da vertice. Questo nell'ottica di un programma e di un obiettivo biennale; un primo anno in cui conoscere i ragazzi, e impostare la squadra sotto tutti i punti di vista, e un secondo anno in cui puntare con ancora più forza a vincere il campionato, per accedere al terreno di gioco regionale». Le carte in regola ci sono, e un gruppo che nei mesi passati si è consolidato e ha trovato i giusti incastri per fare bene: « Il punto di forza di questa juniores, su cui ho insistito tanto, è il saper fare gruppo, l'ottimo amalgamento degli elementi. Anche in questo periodo di stop sto cercando di tenerli il più possibile connessi tra loro, di non perdere i contatti per mantenere lo spirito di squadra. Abbiamo anche fatto una riunione con presidente, Direttore sportivo Alessandro Brambilla e Direttore tecnico agonistica Matteo Castelnovo sul punto, sentito da tutti come prioritario». Vertici che hanno sempre riposto la massima fiducia nel metodo di lavoro di Miniussi, garantendo serenità nel dialogo. «Il tutto è stato sicuramente reso più semplice dalla partenza estremamente positiva in campionato; iniziare con il piede giusto la stagione è fondamentale perché il castello non si sgretoli immediatamente». Nelle parole del tecnico non manca una riflessione su quelli che sono i punti deboli della squadra: «Dobbiamo ancora lavorare molto sull'organizzazione, anche se ci siamo già impegnati in tal senso, perché non siamo professionisti ma solo persone accomunate da una passione con tanta voglia di dare. E poi ovviamente da migliorare l'aspetto tecnico e tattico». Pochi pilastri "da pallone" alla base, dunque, che fanno quasi da corredo agli insegnamenti che Miniussi vuole dare ai ragazzi, in primis il rispetto delle regole: « Quello che cerco di trasmettere ai miei ragazzi sono soprattutto le regole, dalla puntualità al coinvolgimento di tutto il gruppo durante le spiegazioni, all'impegno. A questo livello non ci sono distinzioni tra i giocatori; quello che fa la differenza è la mentalità, e come una persona si approccia a questa disciplina». Ecco perché, se ad ora è impossibile fare pronostici su un suo secondo mandato in società, il tecnico è concentrato sui prossimi mesi dei suoi ragazzi: «Ci stiamo organizzando per dare loro dei programmi da seguire a casa, ma la situazione è nuova anche per me. Tempo sicuramente non ne manca; dobbiamo muoverci per non perdere quanto guadagnato».
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