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Under 19

Tra Julio Cesar e l'essere una bandiera: Alberto Riva vola tra i pali

Il portiere della squadra di Roberto Sala fino a questo momento ha subito appena 6 reti e non ha intenzione di abbassare la guardia, puntando al premio finale

Alberto Riva Besana Fortitudo

Il portiere titolare della Besana Fortitudo Under 19, Alberto Riva

«Sono da sempre. Da quando avevo 5 anni. Non ho mai cambiato squadra». Esordisce così Alberto Riva, portiere della Besana Fortitudo. La squadra Under 19 di Roberto Sala è seconda in classifica e anche grazie agli interventi del suo portiere fino a questo momento in campionato ha subito appena 6 gol in campionato. Un rendimento incredibile, dopo un girone d'andata giocato ad altissimo livello da parte dell'estremo difensore.

Estremo difensore che, per altro, non ha approcciato il mondo del calcio nel ruolo che ricopre adesso, ma da giocatore di movimento: «Ero un difensore e giocavo sia come centrale che come terzino. Poi un giorno mi hanno visto giocare in oratorio, in porta. Mi hanno detto che sembravo tagliato per quel ruolo e dopo qualche allenamento con il preparatore dei portieri ho notato anche io un certo feeling con i guanti. Essendo interista sono cresciuto con il mito di Julio Cesar: il suo modo di stare in porta mi ha sempre affascinato e per me è stato una fonte di ispirazione importante, perché vedendolo ho poi provato a replicare nel mio piccolo le sue parate in campo». In questo modo, dunque, Alberto è diventato un portiere, un portiere decisamente valido, se si guarda il suo rendimento nei primi mesi della stagione 2021/2022.

E le sue prove contribuiscono a quello che la squadra sta facendo quest'anno, ovvero una stagione veramente esaltante. Alberto, però, non si accontenta e sposta sempre più in alto l'asticella, per sé ma anche per i compagni della difesa: «Si punta a fare sempre meglio. Tra me e la linea difensiva c’è un rapporto consolidato ormai da anni perché anche loro sono qui da tempo. Siamo amici oltre che compagni di squadra e questo fa sì che quando scendiamo in campo abbiamo un’ottima intesa. Ci conosciamo e così sappiamo come aiutarci nei momenti di difficoltà». Per quanto riguarda il suo bagaglio tecnico, il portiere vuole renderlo sempre più completo: se da un lato infatti il ragazzo parla di reattività e abilità con i piedi – dovuta al suo passato da giocatore di movimento che gli ha permesso di prendere ulteriormente confidenza con i piedi – dall’altro, su ciò che può migliorare per diventare un giocatore ancor più completo, Riva spiega: «Mi faccio sempre sentire dai miei compagni durante la partita, pronto a dare indicazioni e richiamarli alle posizioni, ma voglio migliorarmi nel tenere la concentrazione per 90 minuti. In questo modo mai nulla potrà veramente sorprendermi».

L’estremo difensore, insomma, dimostra di avere la testa sulle spalle e non disdegna nemmeno il mostrare un carattere forte e una buona dose di carisma, perché alla domanda sugli obiettivi stagionali Alberto non si nasconde e risponde in maniera secca: «L’obiettivo è vincere il campionato. Tutto lo spogliatoio ha una grande intesa, anche con il mister. Ma non solo in campo, anche nella vita di tutti i giorni, siamo estremamente uniti. Ci conosciamo e sappiamo bene quello che possiamo fare. Proprio per questo puntiamo al massimo, ed essendo secondi non ci resta che combattere per il primo posto e andare a prenderci il titolo che vogliamo in maniera assolutamente determinata».

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