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Ripresa leggendaria, altro ribaltone in classifica

Gli uomini di Frosio danno una lezione incredibile al Vedano: 10 minuti di follia a cavallo tra i due tempi e un 5-1 finale che rischia di spostare gli equilibri di tutto il campionato

Casati Arcore-Vedano

Fanti e Daloiso (Casati Arcore), coppia di frecce nell'arco del Casati.

Cosa abbiamo visto! Il big match tra Casati Arcore e Vedano resterà nella storia, per un risultato finale che nessuno si sarebbe mai aspettato: il 5-1 con cui i padroni di casa hanno piegato la (ormai ex) capolista, prendendo il suo posto in vetta alla classifica, è stato una dimostrazione di strapotere clamoroso dei padroni di casa, soprattutto in un secondo tempo che nessuno degli uomini di Frosio dimenticherà mai. Ricordi garantiti, ma dal sapore completamente opposto, per il Vedano: crollo fisico e di nervi inaspettato per la squadra di La Fata, che ora dovrà mostrare di avere qualcosa di speciale dentro per riprendersi subito da una batosta estremamente fragorosa.

Equilibrio illusorio. Le squadre sentono il peso della posta in palio nei primi scampoli di gara: si viaggia a buoni ritmi, ma la strada verso l'area avversaria è dissestata e piena di ostacoli, posti dall'ottima organizzazione delle difese e dalle imprecisioni nelle giocate che contano di più, quelle dalla trequarti in su. Il primo brivido arriva all'11' quando Limonta trova un pertugio in area da sinistra e si presenta davanti a Bugatti, che però gli è andato incontro e in uscita col piedone riesce a murare la sua conclusione. Protagonista per il Casati è invece il tridente Mauri-Marchesi-Daloiso: le tre frecce di Frosio si muovono di continuo e si scambiano spesso di posizione, non dando punti di riferimento alla difesa. E' proprio Mauri ad avere la grande chance per l'1-0 al 25': errore fantozziano di Villa che si fa scavalcare goffamente prima dal pallone e poi dallo stesso numero 7 biancoverde, che vince un rimpallo in mezzo all'area ma spara malamente alto col mancino da ottima posizione. Al 33' invece il secondo tragico errore viene commesso dall'altra parte, con Bugatti protagonista in negativo: il passaggio in impostazione dell'estremo difensore per Mascazzini è leggermente corto e per poco Eklic non ne approfitta, con un sinistro alto deviato dallo stesso Mascazzini bravo a metterci una pezza in extremis. Nel frattempo il ritmo della gara si è alzato, con occasioni da entrambe le parti come cartina di tornasole: al 39' Galimberti costringe Bugatti al grande intervento su una punizione dai 20 metri, un minuto dopo su un'azione confusa in area prima Marchesi e poi Scandolara non riescono a trovare la conclusione vincente. C'è però la netta sensazione che lo 0-0 stia per crollare e al 43' il Casati batte un calcio d'angolo: la respinta difettosa della difesa ospite crea una mischia, la palla finisce nei piedi di Mascazzini che senza pensarci due volte scarica un destro potentissimo e non lascia scampo a Ferrero.

Casati da capogiro. Nessuno avrebbe potuto prevedere quello che succede a inizio ripresa: il Vedano resta negli spogliatoi, il Casati sembra posseduto dal demonio. Dalla panchina nell'intervallo è entrato Fanti, che dovrebbe essere freddo, ma evidentemente non lo sa: sul primo scatto brucia Villa e trova Marchesi tutto solo in area, ma il colpo di testa del centravanti si stampa sul palo. Un minuto dopo invece lo stesso Fanti si trova in area e decide di pensarci da solo: il suo destro su cross di Daloiso è centrale ma è troppo forte per essere intercettato da Ferrero. Il 2-0 è come un virus nel sistema operativo ospite, che crasha completamente: i padroni di casa attaccano come se avessero la Cavalcata delle Valchirie nelle loro teste, rendendo il concetto di giocare sul velluto un mero eufemismo. Il 3-0 è dietro l'angolo: Daloiso entra in area dalla destra senza trovare opposizioni, e la sua conclusione trova il varco tra le gambe di Ferrero e nei cuori degli uomini di La Fata. La sfuriata dei padroni di casa finisce qui e inizia un'altra partita, in un clima tranquillo che per un big match come questo è quantomeno surreale: una reazione degli ospiti ci sarebbe anche, ma è soltanto d'orgoglio e di inerzia, perché lo shock di aver perso il treno della partita in poco più di 10 minuti non è di quelli che si può recuperare a gara in corso. Il Casati quasi non crede alla sua, meritata, fortuna: gli uomini di Frosio provano ad addormentare la sfida, ma finiscono per avere loro stessi un colpo di sonno al 31', quando su una punizione dalla trequarti Trabucchi anticipa mezza difesa e mette alle spalle di Bugatti. È la sveglia che serviva ai biancoverdi, che non vogliono correre rischi e riprendono a macinare gioco: al 34' Ferrero sventa l'ennesimo tentativo da fuori di Marchesi, ma un minuto dopo non può nulla su Scandolara, che imbeccato splendidamente da uno scatenato Daloiso non ha problemi a mettere in rete da due passi. I padroni di casa però non hanno intenzione di fermarsi e continuano a sfondare un po' dappertutto, approfittando di una difesa avversaria in totale confusione: al 40' dopo un'ottima azione corale Ferrero salva due volte su Marchesi, ma è inerme su Scandolara, che ancora da due passi firma il 5-1 e la doppietta personale. La quinta sinfonia chiude con il botto il concerto dei biancoverdi: una prova di forza impressionante del Casati, che diventa già un instant classic nella storia della società di Arcore, mentre dalla parte sbagliata delle cronache entra il Vedano, scioltosi nella ripresa come neve al sole.

IL TABELLINO

CASATI ARCORE-VEDANO 5-1
RETI (4-0, 3-1, 5-1): 43' Mascazzini (C), 2' st Fanti (C), 7' st Daloiso (C), 31' st Trabucchi (V), 35' st Scandolara, 40' st Scandolara (C).
CASATI ARCORE (4-3-3): Bugatti 6.5, Plano 6.5 (1' st Maggi 6.5), Sironi 7, Mascazzini 7, Doti 6.5, Daloiso 8 (39' st Mundo sv), Mauri 6.5 (1' st Fanti 8), Scandolara 7.5, Marchesi 6, Prezioso 6.5, Armiero 6.5 (26' st Maddalena 6). A disp. Capone, Magni, Belloli, Molteni, Paino. All. Frosio 8.
VEDANO (4-3-2-1): Ferrero 7, Milesi 5.5, De Rosa 5.5 (6' st Arosio 5.5), Eklic 6, Repetto 5.5, Villa 5 (6' st Trabucchi 6.5) , Centemero 6, Prazzoli 6 (34' st Marzi sv), Arban 5.5 (11' st Stigliano 6), Galimberti 6, Limonta 6 (22' st Contini 6). A disp. Riccardi, Dosso, Corigliano. All. La Fata 5.5.
ARBITRO: Tofi di Monza 7.
AMMONITI: Mascazzini (C), Fanti (C), Armiero (C), Villa (V), Limonta (V).
ESPULSI:  45' st all. La Fata (V).

LE PAGELLE

CASATI ARCORE
Bugatti 6.5 Bravo su Limonta sullo 0-0, leggermente in ritardo sul 3-1 ma è una colpa veniale.
Plano 6.5 Molti duelli con le ali ospiti, ne dà e ne prende senza mollare un centimetro.
1' st Maggi 6.5 Sfrutta gli spazi che la gara gli concede e spinge con regolarità e qualità.
Sironi 7 Inserimenti continui sulla fascia per aprire la difesa, corre come un indemoniato per tutti i 90 minuti.
Mascazzini 7 Un paio di sbavature a inizio gara, poi sale in cattedra sia in difesa che in attacco, dove è freddo e preciso sul gol che sblocca il risultato.
Doti 6.5 Contribuisce prima a limitare poi a spegnere definitivamente Galimberti, nella ripresa poi si gode la strana tranquillità.
Daloiso 8 Sesta marcia sempre inserita, a cui aggiunge la precisione sia al tiro, sul 3-1, che nell'assist, sul poker che regala a Scandolara. (39' st Mundo sv).
Mauri 6.5 Attivo e con fantasia sulla trequarti, non trova il guizzo in zona gol ma è un pericolo vivente.
1' st Fanti 8 Ci fosse il premio "Cambio più azzeccato dell'anno" sarebbe un serio candidato alla vittoria: gol e assist in 5 minuti, decisivo e letale.
Scandolara 7.5 Solidissimo e qualitativo in mezzo, nel finale poi impreziosisce il tutto con una doppietta di tap-in.
Marchesi 6 Nota "stonata" in una melodia perfetta: gran lavoro per la squadra, ma sbaglia almeno 3 o 4 gol che di solito segna a occhi chiusi.
Prezioso 6.5 Altro canale sempre aperto in cui la palla scorre con qualità, distribuisce calcio ai compagni.
Armiero 6.5 Collega i reparti muovendosi coi tempi giusti tra le linee, tatticamente preziosissimo.
26' st Maddalena 6 Dentro a partita chiusa, aiuta nella gestione del risultato.
All. Frosio 8 Prendere il secondo tempo e incorniciarlo a eterna memoria: vittoria di spessore enorme.

VEDANO
Ferrero 7 Prende quello che può, ha la magra consolazione di limitare il passivo.
Milesi 5.5 Soffre la velocità degli esterni ospiti già nel primo tempo, all'ingresso di Fanti iniziano per lui 45 minuti lunghissimi.
De Rosa 5.5 Ha le sue colpe dietro nel blackout di inizio ripresa, non sempre irreprensibile in chiusura.
6' st Arosio 5.5 Entra nel pieno delle difficoltà della sua squadra, non riesce a fare molto per cambiare le cose.
Eklic 6 Ordinato e veloce di pensiero nel primo tempo, nella ripresa si perde un po' col passare dei minuti.
Repetto 5.5 Si perde più volte Marchesi, che non lo punisce, ma non è impeccabile anche quando a punire sono le altre punte avversarie.
Villa 5 Crolla nel momento topico della sfida, simbolo di una difesa che si scopre più fragile di quanto pensasse.
6' st Trabucchi 6.5 Movimento da bomber d'annata sul 3-1, peccato per lui che sarà solo il gol della bandiera e non l'inizio di una rimonta straordinaria.
Centemero 6 Inizio promettente con qualche tentativo in avanti, anche di lui si perdono le tracce nella ripresa.
Prazzoli 6 Prova a trovare le contromisure giuste anche nella ripresa, ma i risultati sono pochi e incostanti. (34' st Marzi sv).
Arban 5.5 Cerca di spaziare tra le linee ma in realtà fatica a trovare la posizione, minaccia neutralizzata.
11' st Stigliano 6 Partecipa alla reazione dopo il 3-0, anche senza brillare particolarmente.
Galimberti 6 Ottima la sua partenza, ma da leader della squadra ha la colpa di mancare nel momento di massimo difficoltà.
Limonta 6 Spinta costante nei primi 45', sfiora anche il gol: poi, come il resto della squadra, si eclissa.
22' st Contini 6 Difficile entrare in una situazione così critica, almeno non commette errori.
All.La Fata 5.5 Lo attende una settimana da psicologo: dovrà capire cosa è successo nella testa dei suoi a cavallo tra i due tempi, per riprendere subito nella corsa al campionato.

ARBITRO
Tofi di Monza 7
Partita più complessa di quanto sembra, sbaglia davvero pochissimo.

LE INTERVISTE

Entusiasmo più che giustificato sul volto di Riccardo Frosio, il tecnico del Casati Arcore ha vissuto un sogno ad occhi aperti: «È stata una grandissima partita e una grandissima vittoria per i miei ragazzi, sono molto felice per loro. Il primo è stato molto equilibrato, con le squadre più contratte a causa dell'importanza della partita, ma nell'intervallo siamo riusciti a trovare la scintilla per il perfetto approccio della ripresa. I cambi ci hanno dato una mano, e siamo stati bravi a spingere al massimo nel momento giusto: ora ci godiamo la vetta della classifica».

Troppo amareggiato per rilasciare dichiarazioni, l'allenatore del Vedano Davide La Fata fa parlare il suo vice, Berionni: «Nel primo tempo abbiamo giocato alla pari, creando anche alcune ottime occasioni che non abbiamo sfruttato a dovere. Poi il gol dello svantaggio ci ha mandato nel pallone e da lì è derivato l'approccio molle alla ripresa: sul 3-0 la gara era ormai compromessa, ma da questa sconfitta dobbiamo trarre delle importanti lezioni per il futuro della stagione».

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