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Caronnese-Tritium Under 19: Tavares illude Munari, Cereda, Aquilino e Beretta ribaltano tutto

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Tritium di carattere nella sfida di cartello della prima giornata: 3-1 il risultato finale, ottenuto in rimonta grazie alla prova maiuscola del capitano Aquilino (gol e assist) e alle reti di Cereda e Beretta. Tritium brava nel restare in piedi nel momento di maggiore difficoltà dopo la rete caronnese di Tavares e, poi, uscire alla distanza con un secondo tempo da prima della classe. Novanta minuti di puro piacere dove si sono visti quattro gol e altrettanti annullati (due per parte), oltre a un legno colpito allo scadere dalla Caronnese con Tavares. Che di fronte c'erano due squadre che prediligono giocare a calcio lo si è visto fin dal principio, anche se con due filosofie contrapposte. La Caronnese, disegnata da Munari con un 4-4-2 con il centrocampo a rombo con Catizone vertice basso e Diana dietro le punte, tenta la costruzione da dietro e di ricamare in mezzo con Catizone e Birolini spesso alla ricerca di Musazzi che, con il suo carattere, non ha paura di affrontare l'avversario anche a metà. I primi minuti sono della squadra di Munari che si vede con una combinazione lineare avviata da Schulz, proseguita da Musazzi e terminata da Tavares (2'), poi con una conclusione sull'esterno di Musazzi da posizione decentrata. La Tritium, disegnata da Calvi con il 4-3-1-2 che vede Beretta alle spalle di Montesano e Cereda, dimostra di saper far male quando si distende: Aquilino, in fase offensiva, agisce quasi da punta aggiunta sul versante di sinistra, creando non pochi problemi a Schulz. Sulla destra è la batteria composta da Matrascia e Cereda a cercare il varco giusto. E il gol, seppur da situazione differente, i brianzoli lo trovano (e lo festeggiano per pochi secondi): colpo di testa di Ghislanzoni in area, uscita così così di Rossi, e palla in rete ma – per fortuna della Caronnese – il secondo assistente (Petarlin di Vicenza) ha ravvisato la posizione irregolare del centrale difensivo brianzolo. Ospiti ancora pericolosi al quarto d'ora quando Beretta recupera un pallone a metà e innesca Montesano cheriesce ad avere la meglio nel duello con Coghetto ma non di Rossi che, con tempestività, esce ai venti metri a chiudere di piede. Tritium che bada più alla concretezza e, quando arriva là davanti, fa male: Montesano quando parte fa male, Cereda prova a fare il prestigiatore (con buoni risultati) e serve Beretta sul quale è provvidenziale la diagonale di Coghetto. Poco prima della mezzora la Caronnese, forse alla prima vera “azione da Caronnese”, trova il vantaggio al termine della sinfonia aperta e chiusa da Tavares che, tutta in velocità, ha coinvolto Diana-Rondina-Musazzi, con l'ex giocatore dell'Accademia Vittuone che in area piccola ha realizzato nel modo più semplice. Il gol ha un effetto opposto sulle due squadre, con i padroni di casa galvanizzati che, dopo nemmeno due minuti, si rendono pericolosi con un pallone delizioso servito da Birolini a Musazzi ma il centravanti è chiuso dall'uscita bassa di Caprioli. Proprio al tramonto del primo tempo la Tritium trova il pareggio con Cereda dal limite dell'area, punendo la sfortunata situazione che ha visto protagonista il portiere di casa Rossi, poi, un minuto più tardi, è la Caronnese a vedersi annullata la rete di Musazzi. Nella ripresa la Tritium con l'ingresso di Freddi sembra trovare una marcia differente negli ultimi venti metri, testando anche la tenuta “under pressure” della Caronnese che non è sembrata delle migliori. Indizi che portano al vantaggio della Tritium siglato al 9' dalla zuccata del capitano Aquilino sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto dalla destra. Tritium che va sul velluto e, dopo aver lambito il palo con Matrascia, al 18' chiude virtualmente i conti con Beretta che, in area piccola, fulmina Rossi e Yamba ma la paternità del gol è del capitano Aquilino dopo la galoppata a tutta fascia. Al 22' la Caronnese vede annullare la seconda rete di giornata a Musazzi, pochi minuti più tardi è il brianzolo Vanzanella a vedersi negare la gioia del gol dalla posizione irregolare. Caronnese pericolosa con la conclusione di Perani sulla quale Caprioli si allunga per mettere in campo d'angolo, mentre dal versante opposto è il suo omologo De Cesare (appena entrato per Rossi) a fare lo stesso sul piazzato di Rizzi. Ultima azione è il palo di Tavares dopo uno spunto personale.

IL TABELLINO

Caronnese-Tritium 1-3 RETI (1-0, 1-3): 28' Tavares (C), 44' Cereda (T), 9' st Aquilino (T), 18' st Beretta (T). CARONNESE (4-4-2): Rossi 5.5 (44' st De Cesare 6), Schulz 5.5, Scotti 5.5 (13' st D'Urso 5.5), Catizone 6.5 (32' st Cicogna sv), Coghetto 6, Yamba 5.5, Rondina 6 (10' st Perani 5.5), Birolini 6.5, Musazzi 6.5, Diana 6 (21' st Mancuso 5.5), Tavares 7. A disp. Di Bartolo, Di Marco. All. Munari 6. TRITIUM (4-3-1-2): Caprioli[01] 7, Tarabella 6.5, Aquilino 7.5, Marostica 6.5 (29' st Rizzi 6), Pedrini 7, Ghislanzoni 7, Matrascia 6.5, Marchesi 6 (1' st Campana 6.5), Montesano 6.5 (1' st Freddi 7), Beretta 7.5 (26' st Vanzanella 6.5), Cereda 7 (16' st Scalcinati 6.5). A disp. Marcandalli, Bai, Triberti, Campani. All. Calvi 7. ARBITRO: Rinaldi di Novi Ligure 6. AMMONITI: Caprioli[01] (T), Tavares (C).

LE PAGELLE

CARONNESE All. Munari 6 Primo tempo da manuale. Nella ripresa, dopo l’1-2, la squadra si smonta e poi cerca di riemergere nel finale. Rossi 5.5 Si presenta con un’uscita “cancellata” dal secondo assistente. Rinvii con i piedi non sempre a segno e incertezze generali. È la prima uscita e c’è tempo per rifarsi. 44' st De Cesare 6 Sei minuti recupero compreso e una parata decisiva su Rizzi. Schulz 5.5 Il capitano da quel lato aveva Aquilino che lo ha messo alle strette. Cerca di restare aggrappato al match con l’orgoglio. Scotti 5.5 Si dice prima non prenderle, ma è troppo timido e finisce preda di Cereda. 13' st D'Urso 5.5 Nel momento di difficoltà generale non arriva il guizzo. Ma forse non tocca nemmeno a lui. Catizone 6.5 Bravo a non sbandare e tenere dritta la barra durante la tempesta. Su di lui si può contare sempre. Coghetto 6 La posizione c’è, del resto è questione di genetica in quel ruolo. Un paio di rattoppi e una chiusura decisiva. Yamba 5.5 Svetta di testa in un paio di occasioni sui palloni lunghi ma palla a terra, in alcune circostanze, viene bruciato. Rondina 6 Determinato. Cerca di accendere la fiamma quando ne ha la possibilità. Birolini 6.5 Buona gestione del pallone. Strappa applausi con un paio di servizi fatti con una velocità di pensiero superiore. Musazzi 6.5 Pronto a portare pressione e affrontare faccia a faccia gli avversari anche lontano dalla porta. Diana 6 Si sbatte come pochi. Nelle azioni clou lui c’è. Tavares 7 Sfrutta le sue doti e riesce a far male. Timbra un gol e colpisce un palo. TRITIUM All. Calvi 7 Nel secondo tempo la sinfonia cambia. Interpreti giusti che conoscono lo spartito. Caprioli 7 Bravo a non complicarsi la vita e farsi trovare pronto quando serve. Tarabella 6.5 Legge bene la situazione: non pigia sull’acceleratore ma dietro è quasi insuperabile. Aquilino 7.5 Il capitano è il simbolo della rimonta. A tutta fascia come i grandi e in una delle sue galoppate confeziona l’assist dell’1-3. Marostica 6.5 Ragiona e fa la cosa giusta là nel mezzo. Pedrini 7 Pilastro come pochi. Prova di carattere unita alle doti tecniche. Quando c’è da saltare lui risponde presente. Ghislanzoni 7 Due chiusure da giocatore fatto e finito. Con Pedrini compone una coppia di assoluta garanzia. Matrascia 6.5 Fa il suo nel modo giusto. Quando c’è da puntare va alla meta, quando c’è da aiutare va a fare il quinto. Marchesi 6 Gli tocca un compito non semplice anche perché con Birolini e Diana c’è da fare per tre. 1' st Campana 6.5 Prova ordinata, un tempo di qualità. Montesano 6.5 Non entra nel tabellino ma, per il tempo in campo, fa vedere cose buone. 1' st Freddi 7 Entra con lo spirito giusto e la squadra ne trae beneficio. Beretta 7.5 Si carica la Triutium sulle spalle nel momento cardine. Giocate sempre sopra le righe e capaci di spaccare il match. Cereda 7 A tratti anche prestigiatore. Un’ora di buon livello capace di lasciare il segno nel momento giusto. 16' st Scalcinati 6.5 Entra subito in partita con la giusta determinazione.

IL DOPOGARA

Munari (allenatore Caronnese): «Dalle sconfitte si impara e si cresce giocando. Abbiamo fatto bene nel primo tempo e siamo stati in partita fino all’ultimo minuto di recupero. Affrontavamo una squadra esperta mentre noi siamo un gruppo nuovo proveniente da diverse realtà. L’importante è giocare senza perdere mai la nostra filosofia, i risultati sicuramente arriveranno». Calvi: (allenatore Tritium): «Nel primo tempo abbiamo fatto male e, forse, sono stato io che non mi sono riuscito a far capire dai ragazzi. Nel secondo tempo è cambiato l’atteggiamento e le cose sono andate in una maniera differente. Obiettivi? Ragioniamo partita per partita e pensiamo a far arrivare i giocatori in prima squadra».
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