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Breno Under 19, Carbone: «Virtus Ciserano Bergamo, Arzignano e Caldiero le favorite, ma anche noi possiamo dire la nostra»

Giorgio Carbone Breno
Reduce da una grande stagione lo scorso anno sulla panchina dell 'Under 19 del Franciacorta, secondo al momento della sospensione, Giorgio Carbone ha già iniziato a lasciare il segno anche coi pari età del Breno, corsari a Bolzano con un roboante 5-1 nell’ultima partita disputata prima dello stop al campionato. Secondo posto in classifica, dodici vittorie in diciannove giornate e ottimi numeri sia come gol fatti che subiti. Possibile che tutto questo non sia bastato per essere riconfermato al Franciacorta? «Effettivamente sono molto contento dei risultati ottenuti la scorsa stagione, che non sono soltanto quelli che ha citato. Anzi, ciò che mi rende veramente orgoglioso è che più di dieci ragazzi che ho allenato adesso giocano in pianta stabile in prima squadra, alcuni in Serie D, altri in club che militano in Eccellenza. Credo che sul campo tutti gli obiettivi siano stati raggiunti, pertanto non ho alcun rimpianto per il mancato rinnovo. A quanto mi hanno detto il motivo sono esclusivamente ragioni economiche, a causa della riduzione del budget legata all’emergenza in corso. Inoltre sono rimasto libero solo per poco tempo, perché ho ricevuto subito la proposta del Breno che sono stato molto felice di accettare». La larga vittoria di Bolzano l’ha sorpresa oppure si aspettava di riuscire a raccogliere così presto i frutti del suo lavoro? «All’inizio non è mai facile ottenere dei risultati positivi, soprattutto perché i ragazzi devono abituarsi ai metodi di lavoro e alle richieste del nuovo allenatore. Infatti all’esordio contro il Sona, nonostante non meritassimo di perdere, la squadra non mi è piaciuta perché non aveva fatto quanto gli avevo chiesto. Già alla seconda giornata, contro lo Scanzorosciate, la qualità del gioco è migliorata molto e siamo stati sfortunati a uscire dal campo senza punti. Anche un po’ polli a dirla tutta, perché in attacco siamo stati poco concreti e abbiamo regalato il gol decisivo con una dormita su palla inattiva. Tuttavia nella settimana successiva ho continuato a tranquillizzare i giocatori ripetendogli che mancava davvero poco perché i risultati arrivassero. Proprio per questo sono felicissimo dei tre punti ottenuti prima della pausa: adesso anche loro hanno preso consapevolezza che siamo sulla strada giusta. Tra l’altro ho la fortuna di contare su una rosa molto ampia e voglio dare spazio a tutti, motivo per cui è ancora più importante che il morale sia alto». Quali sono le caratteristiche del gioco che vuole far esprimere alla sua squadra? «Premesso che un allenatore deve essere flessibile per esaltare le caratteristiche dei calciatori che ha a disposizione, a me piace cercare l’ampiezza per favorire il possesso palla. Per questo preferisco utilizzare la difesa a quattro. Tuttavia non è un dogma indiscutibile, infatti a partita in corso ci è già capitato di passare a tre dietro. A livello offensivo, invece, cerchiamo di allargare il gioco a volte con le ali, altre chiedendo alle punte di aprirsi. Infatti, in alcune occasioni mi piace giocare col trequartista, così da avere un uomo già pronto a contrastare il regista avversario in fase di non possesso. Senza dovremmo alzare un mediano o chiedere un sacrificio agli attaccanti, soluzioni che possono risultare problematiche se la pressione non avviene coi tempi giusti. Ancora più importante della tattica è la mentalità: quello che i miei giocatori devono assolutamente assimilare è che si attacca e si difende tutti insieme, perché se non ci si dà una mano tra i diversi reparti a questi livelli si fa davvero poca strada». Quali ritiene che siano le favorite del vostro girone e qual è il vostro obiettivo stagionale? «Sulla carta vedo tre squadre molto forti: la Virtus Ciserano Bergamo, che ha sempre avuto un settore giovanile di eccellente qualità; l’ Arzignano Valchiampo, che può essere considerata come una “succursale” del Vicenza e, pertanto, può contare su giocatori di ottimo livello; il Caldiero Terme, una formazione molto solida che dopo tre giornate non ha subito nemmeno un gol. Dai miei ragazzi mi aspetto invece una grossa crescita, sia a livello individuale sia collettivo. Mi sono subito accorto che tutti hanno dei grandissimi margini di miglioramento e sono sicuro che lavorando bene riusciranno a dimostrare il loro valore. Mi aspetto che alcuni di loro siano in grado di ritagliarsi uno spazio in prima squadra già dalla prossima stagione. Chiaramente questo processo di crescita potrebbe subire un rallentamento a causa della sospensione del campionato, ma starà a me trovare le chiavi giuste per farli allenare intensamente anche senza lo stimolo della partita».
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